Frosinone-Palermo: il CONI annulla le sanzioni e riapre tutto, rosanero in corsa per la Serie A?

2018-08-10 20:20:00
Pubblicato il 10 agosto 2018 alle 20:20:00
Categoria: Serie A
Autore: Marco Corradi

Il caos estivo riguardo al calcio italiano prosegue, e dopo aver abbandonato la Serie A con le decisioni sul Chievo, il cui processo per il caso-plusvalenze è stato rinviato al 12 settembre e dunque non potrà portare alla retrocessione dei clivensi (che avranno già giocato tre giornate della Serie A), la tocca nuovamente. Nella giornata odierna, infatti, il Collegio di Garanzia del CONI era chiamato a decidere riguardo al nuovo ricorso sui fatti accaduti durante la finale playoff tra il Frosinone e il Palermo: i rosanero chiedevano di sanzionare i ciociari con la sconfitta a tavolino per la slealtà dei raccattapalle (che continuavano a buttare palloni in campo durante gli attacchi finali del Palermo) e per l'invasione di campo che aveva portato l'arbitro La Penna a fischiare anticipatamente la fine della sfida. Così facendo, il Palermo sarebbe stato ammesso alla Serie A in luogo dei ciociari, e il CONI ha preso una decisione sorprendente.

Dopo aver esaminato gli atti e il ricorso rosanero, il Collegio di Garanzia ha ritenuto non corrette le sanzioni applicate per quanto era accaduto a Frosinone: i ciociari erano stati sanzionati con una multa di 25mila euro e due gare a porte chiuse, ma il CONI non ritiene adeguate queste sanzioni, le ha annullate, e ha chiesto alla Corte d'Appello FIGC di pronunciarsi ulteriormente a riguardo. Così facendo, tutto viene messo in discussione quando mancano solo otto giorni all'inizio della Serie A: il Frosinone potrebbe anche ricevere la pena massima e perdere la categoria, mentre il Palermo ha un piccolo spiraglio riguardo al ritorno in Serie A, mentre ha avviato l'ennesima trattativa per la cessione del club voluta da Zamparini. La soluzione ideale porterebbe allo slittamento della massima categoria italiana, almeno finchè non ci sarà una soluzione riguardo al caso-Frosinone: da regolamento FIGC, la Corte d'Appello deve attendere dieci giorni per istruire un processo, ma i tempi potrebbero anche essere più lunghi, dato che l'udienza del Chievo è stata fissata per il 12 settembre. E a quel punto, come farebbe il Frosinone a iniziare il campionato con un processo pendente, che potrebbe portare a ogni sanzione? 

Insomma, il caos s'infittisce sempre più, e i tifosi italiani non vedono l'ora che finisca questa estate fatta di carte bollate, ricorsi e continui ribaltoni: d'altronde, visto che il CONI nel comunicato con cui ha annunciato la decisione di ribaltare tutto (non prima di aver trasformato le due gare a porte chiuse in ''match da disputarsi in campo neutro'') chiede di sanzionare più duramente il comportamento dei tifosi del Frosinone e i fatti accaduti, potrebbe succedere di tutto.