Fiorentina, Kalinic: "Ho rinunciato ai soldi per la 9 di Batistuta"

2015-12-28 10:11:24
Pubblicato il 28 dicembre 2015 alle 10:11:24
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

"Appena ho saputo che la Fiorentina mi cercava sono andato dal presidente del mio club a dirgli che ero disposto a tutto pur di trasferirmi". Nikola Kalinic ha avuto da subito le idee chiare: quando due anni fa venne al Franchi col Dnipro fu colpo di fulmine. "Quelle poche ore in città mi erano rimaste nel cuore - spiega a Repubblica l'attaccante croato, che ora porta la nove che fu di Batistuta -. Indossare quella maglia è una missione speciale”.

Già undici gol in stagione per Kalinic, che in estate non ha avuto una presentazione in stile Mario Gomez: "E' giusto così, il paragone non ha senso - ammette con umiltà -. Lui veniva da un top club e aveva segnato una valanga di gol. Non mi aspettavo gli applausi per il mio nome, semmai per le reti che speravo di fare. E sono arrivati, quindi sono contento". Pensare che il bomber classe '88 ha rinunciato ad una parte di soldi pur di trasferirsi a Firenze: "Quello che perdo di ingaggio, lo guadagno in qualità della vita - afferma con grande saggezza -. Inoltre il campionato italiano per me era un grande obiettivo, fondamentale per mettersi in mostra".

Per un attaccante, Fiorentina significa soprattutto Gabriel Batistuta: "Appena ho firmato sono andato a rivedermi i suoi gol più belli - dichiara ancora -. Quella rete a Wembley contro l'Arsenal è roba da matti. So che onorare la sua numero nove non sarà facile, è una missione speciale". Kalinic passa infine ad analizzare la Serie A: "Higuain è il centravanti più forte, la difesa della Juventus è la più solida che ho incontrato. Mandzukic? Un amico, ci sentiamo spesso - conclude, concentrandosi infine sulla sua squadra -. Paulo Sousa è un grande motivatore, attento ad ogni dettaglio: andiamo in campo per divertirci e si vede. Lo Scudetto? Lo vinciamo noi".