Fantacalcio, quale attaccante delle big comprare? Ecco i consigli di Datasport

2018-08-22 18:04:00
Pubblicato il 22 agosto 2018 alle 18:04:00
Categoria: Notizie Calcio
Autore: Redazione Datasport

Durante l'asta per allestire la rosa del fantacalcio c'è un momento, proprio alla fine, a dir poco fondamentale: la compilazione del reparto attaccanti. Sicuramente il ruolo più importante e quello che garantisce più punti necessari a vincere partite e campionato: per questo, bisogna fare attenzione e scegliere il nome giusto per potersi garantire una quantità spropositata di gol e bonus. Ecco, in breve, perché puntare e non puntare su ognuno dei principali attaccanti, quelli delle big.

Cristiano Ronaldo: è sicuramente il nome più ambito e, nonostante il debutto senza reti, ha dato la sensazione di aver già trovato l'intesa con i compagni. I gol arriveranno, su questo non c'è alcun dubbio. L'unico contro relativo al portoghese è la Champions League, grande obiettivo della Juventus. A ridosso delle partite più importanti, potrebbe arrivare qualche turno di riposo per l'ex Real Madrid, che potrebbe anche nella sua testa pensare di "gestirsi" in vista dei big match oltre i confini nazionali. Ma in generale è assolutamente consigliato, partendo però con la consapevolezza che per portarselo a casa ci vorrà ben più di un tesoretto.

Ciro Immobile: i 29 gol della scorsa stagione ed il biglietto da visita contro il Napoli (dribbling di tacco a superare mezzo reparto arretrato di Ancelotti e sinistro all'incrocio) sono due grossi punti a favore del capocannoniere dello scorso anno (con Icardi). Anche lui ambito e costoso, da vedere quanto Inzaghi lo utilizzerà in Europa League, vista l'assenza di un vero vice (c'è il solo Caicedo), che potrebbe inoltre garantire poco riposo all'ex Dortmund. Come per CR7, potrebbe andare via una grande percentuale del budget.

Mauro Icardi: come Immobile, arriva da un'annata piena di reti e dal titolo di capocannoniere. Con compagni di reparto come Perisic, Keita e Lautaro Martinez, i gol sono assicurati. Ma ci sono due contro: il rendimento e l'incisività. L'argentino, infatti, funziona più ad intermittenza: alterna grandi partite a match anonimi, e l'anno scorso è stato per quasi due mesi a secco (da fine gennaio a metà marzo). Insomma, con lui si rischia di avere una giornata un'attaccante da 15 punti e l'altra un voto vicino al 5, considerando che inoltre non è un rigorista affidabilissimo. Neanche a dirlo, anche lui costosissimo.

Gonzalo Higuain: il trasferimento al Milan gioverà all'argentino che, in realtà, non ha mai deluso per numero di gol. I 36 della stagione 2015/2016 sono l'esempio lampante della sua affidabilità sottoporta. Da verificare la tenuta fisica: le prime partite potrebbero essere "di ambientamento", anche se ha subito segnato in amichevole contro il Real, e senza il dovuto supporto di Suso e Calhanoglu rischia di giornate buie: molto dipenderà in generale dal Milan di Gattuso. Qualcuno potrebbe non fidarsi dei rossoneri e snobbare il Pipita: magari non vi costerà un'occhio della testa.

Edin Dzeko: il sinistro al volo contro il Torino è la prova che lui c'è, anche quando non è al meglio fisicamente. Con esterni veloci e fantasiosi, arriveranno tanti palloni in area, sui quali si fionda sempre. Sul lungo periodo, però, non è affidabilissimo, visto che in due anni su tre in giallorosso non ha superato quota 16 gol, se si esclude l'exploit del 2016/2017. Attenzione ai cartellini: ne prende qualcuno di troppo (6 lo scorso anno, già ammonito dopo la rete ai granata).

Andrea Belotti: le sue difficoltà dello scorso anno sono il principale contro dell'attaccante del Torino, ma con un compagno di reparto come Zaza e il gioco di Mazzarri (buone indicazioni sono arrivati dal match con la Roma), l'ex Palermo potrà tornare ai livelli del 2016/2017 (26 gol in 35 partite). La rivalità potrebbe non essere accesa e non sarà costoso come CR7, Icardi ed Immobile: può essere un affare ad un prezzo ragionevole.

Arkadiusz Milik: i suoi numeri non mentono, segna ogni volta che viene chiamato in causa. La media è altissima: un gol ogni 98 minuti. Il vero contro è la condizione fisica: finora non è mai riuscito a giocare con continuità, ed il doppio infortunio che lo ha tenuto fuori complessivamente quasi un anno sono due contro da tenere presenti in fase d'asta. Da vedere, insomma, sul lungo periodo. Non è detto che tutti punteranno su di lui, può essere una scommessa.