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F1: Shell e i segreti dell'Hungaroring. Video

Pubblicato il 29 luglio 2013 alle 17:31:00
Categoria: Notizie di attualità
Autore: Fabio Codebue

Questa notizia è una inserzione pubblicitaria a scopo promozionale

Lewis Hamilton ha trionfato nel Gran Premio di Ungheria, decima prova del Mondiale di Formula 1 chiudendo la gara davanti a Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel. Il tedesco della Red Bull, campione del mondo in carica, ha incrementato il suo vantaggio nella classifica iridata su Fernando Alonso, quinto con la sua Ferrari.

La vittoria di Hamilton è arrivata su un circuito storico come quello dell'Hungaroring: la pista di Budapest è una delle più complicate da affrontare dal punto di vista tecnico. Shell, ancora una volta, ha collaborato con la scuderia di Maranello mettendo a disposizione le sue competenze: "Shell vuole offrire un carburante che garantisca alte prestazioni e al contempo risparmio di carburante per permettere alle Ferrari di adottare la strategia più aggressiva", spiega Guy Lovett, Shell Technology Manager. "Lavoriamo con attenzione insieme a Shell e le nostre procedure di test sono rigorose - conferma David Salters, responsabile dello sviluppo dei motori Ferrari -. Sappiamo come individuare i carburanti ottimali nelle condizioni tipiche del circuito ungherese".

Purtroppo lo studio e la preparazione della gara nei minimi dettagli non sempre sono sufficienti per vincere un Gran Premio. Nonostante lo sforzo comune di tecnici, ingegneri e piloti, la Ferrari non è andata oltre il quinto posto con Fernando Alonso. Il pilota spagnolo, tuttavia, ha tutto il tempo per recuperare terreno in classifica piloti e inseguire il titolo mondiale.

A Budapest Hamilton è scattato subito in testa dalla pole position mettendosi dietro tutto il gruppo. Dietro si è scatenata la bagarre con Raikkonen che, utilizzando una strategia a due soste, è riuscito a chiudere al secondo posto davanti a Vettel. In classifica piloti il tedesco della Red Bull conserva saldamente il comando con 172 punti davanti a Raikkonen (134) e Alonso (133). Hamilton resta quarto a quota 124.