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"Questo è un circuito speciale perché è l'unica gara che si tiene di notte. La macchina ha bisogno di un assetto speciale". Così parlava Fernando Alonso prima del Gran Premio di Singapore sulla pista di Marina Bay. Il successo è andato ancora una volta alla Red Bull di Sebastian Vettel, ma il pilota spagnolo della Ferrari, partito dalla settima posizione sulla griglia di partenza, è stato protagonista di una strepitosa rimonta che l'ha portato a conquistare il secondo posto.
Mark Wakem, Eingine Oil Development Shell, illustra le caratteristiche del tracciato di Singapore: "Ci sono rettilinei molto brevi, con continue frenate e accelerazioni. I giri salgono e scendono molto spesso, e questo sottopone l'olio a sollecitazioni diverse". Guy Lovett, technical manager Ferrari, rivela: "Durante il fine settimana della gara, il pilota cambia marcia addirittura 8mila volte. Questo significa che l'olio deve essere extra resistente per funzionare e garantire prestazioni ottimali in un ambiente così ostile".
E infatti la gara non ha risparmiato emozioni. Scattato dalla pole, Vettel ha mantenuto la testa nonostante il feroce attacco di Rosberg tenendo un ritmo altissimo per tutto il Gran Premio. A metà corsa l'episodio che avrebbe potuto cambiare la storia della corsa: Ricciardo sbatte contro un muro e chiama in causa la safety car, Alonso rientra subito ai box per provare la sorpresa ma Vettel tiene la testa con sicurezza. Terzo si piazza il futuro ferrarista Kimi Raikkonen, partito dalla 13esima posizione.