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F1: Shell e i segreti del Gp del Giappone. Video

Pubblicato il 15 ottobre 2013 alle 15:19:07
Categoria: Notizie di attualità
Autore: Fabio Codebue

Questa notizia è un'inserzione pubblicitaria a scopo promozionale

E' sempre Sebastian Vettel. Anche quando parte male, anche quando compie qualche errore, il tedesco risulta comunque troppo forte per gli avversari. A Suzuka, nel Gran Premio del Giappone, il tedesco della Red Bull trionfa grazie a un'ottima strategia davanti al compagno di squadra Webber, bravo a sorpassare nel finale l'ottimo Grosjean (Lotus). Alonso limita i danni, giunge ai piedi del podio e guadagna punti preziosi su Hamilton (ritirato in avvio) per la seconda posizione Mondiale. E proprio a proposito di Mondiale, con un quinto posto in India tra quindici giorni, Vettel può laurearsi campione per la quarta volta consecutiva. La Ferrari si consola con un'altra grande prova di Fernando Alonso, che lotta come un leone fin dai primi giri, passa Hulkenberg a dieci tornate dalla fine e conquista una preziosa quarta posizione.

Era stato lo stesso pilota spagnolo, alla vigilia, a mettere l'accento sulle insidie del circuito giapponese: "Suzuka è forse una delle gare più belle del campionato perché la pista presenta molte sfide. Non hai tempo per respirare, non hai tempo per pensare, devi affrontare le curve più veloci con determinazione". Dello stesso parere Marc Gené, collaudatore Ferrari: "Ci sono quattro o cinque curve, una dietro l'altra tutte in quarta e in quinta, e bisogna calcolare bene la traiettoria. La curva chiamata 130R è una delle più veloci al mondo".

Secondo Mike Evans, Fuel Development Shell, "il pilota deve mantenere un perfetto equilibrio e quindi è necessario un buon carburante che offra un'ottima reattività". Mark Wakem, Engine Oil Development Shell, aggiunge: "Dato che il circuito giapponese è a forma di otto, si verificano accelerazioni in molte più direzioni. Il motore è ottimizzato per supportare sterzate in rapida successione, accelerazioni e decelerazioni".