F1, Gp Russia: Ferrari, che differenza rispetto a dodici mesi fa

Pubblicato il 25 aprile 2017 alle 21:17:27
Categoria: Formula 1
Autore: Redazione Datasport.it

Dodici mesi di differenza che sembrano una vita. La vigilia del Gp di Russia 2017 è una vigilia molto diversa rispetto a quella dell'edizione 2016, per la Formula 1 e soprattutto per la Ferrari, che guarda indietro con un sospiro di sollievo e avanti con fiducia.
 
Un anno fa la Ferrari arrivava a Sochi con zero vittorie e tanti rimpianti, tra la gara persa ai box a Melbourne, il motore in fumo di Vettel nel giro di ricognizione del Gp del Bahrain e lo scontro al via tra Kimi e Seb in Cina. Oggi invece in Russia arriva una Ferrari forte, due volte vincente su tre in stagione, e molto più fiduciosa nei propri mezzi, senza contare una classifica completamente diversa: sono Vettel e Ferrari a guidare le rispettive classifiche, piloti e costruttori, mentre dodici mesi fa erano Rosberg e Mercedes. Ora serve un altro grande fine settimana, in attesa del Gran Premio di Spagna, dove tutti porteranno novità sulle loro vetture e da dove potremmo iniziare a vedere valori in campo in parte diversi, a seconda di quali novità porteranno i team per migliorare ed eventualmente di quanto miglioreranno. Sochi, quarta tappa del mondiale, è anche terra di conquista Mercedes, che in Russia ha sempre vinto nelle tre edizioni precedenti, quindi, tra statistiche e prestazioni fin qui espresse, c'è tutto per vedere un altro duello sul filo tra Ferrari e Mercedes.
 
Il circuito di Sochi, che sorge nel centro che ha ospitato le Olimpiadi Invernali del 2014, è un circuito poco abrasivo ed infatti la Pirelli porterà le tre gradazioni più morbide delle sue gomme (ultrasoft, supersoft, soft), e l'ipotesi è quella di un Gp ad un'unica sosta, e dunque il momento delle chiamata ai box potrebbe essere quello decisivo per gli esiti della gara, nonostante il circuito russo abbia i suoi punti di sorpasso: la forte staccata di curva 2, alla quale si arriva dopo un lungo tratto in cui si tiene giù il pedale del gas, è uno di questi, e lo stesso vale per la frenata di curva 14, preceduta da un tratto non rettilineo ma nel quale comunque non si tocca il freno. Sochi è pista di motore e di trazione, per i lunghi tratti da affrontare con l'acceleratore spalancato e le tante curve ad angolo di 90° nelle quali uscire bene con un'accelerazione lineare e pulita è fondamentale sia per fare un buon tempo che per non stressare troppo le gomme. Non è dunque sbagliato affermare che motore e trazione siano le chiavi giuste per uscire vincenti da Sochi.
 
Il circuito Come detto il circuito di Sochi sorge nell'area che ha ospitato i Giochi Olimpici Invernali del 2014, con la superficie della pista che fu costruita solo dopo la cerimonia di chiusura. Fortemente voluto dal governo russo, il tracciato, con i suoi 5853 metri, è il terzo più lungo del mondiale dopo Spa e Silverstone. Il disegno è caratterizzato da 19 curve, tante delle quali spigolose e con ampie vie di fuga, così come gran parte dei circuiti moderni. Molto bella curva 4, una lunghissima piega verso sinistra da affrontare in pieno.
 
Albo d'oro Sono appena tre le edizioni del Gp di Russia a Sochi, e fin qui ha sempre vinto la Mercedes, la quale nel 2014 e 2015, quando il Gp russo si correva verso la fine della stagione, festeggiò qui il titolo Costruttori. Per due volte ha vinto Lewis Hamilton, mentre l'anno passato a vincere fu Nico Rosberg.