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F1, Gp Monaco: la scheda

Pubblicato il 21 maggio 2013 alle 20:27:59
Categoria: Notizie di attualità
Autore: Redazione Datasport.it

La chiamano la “Lotteria” di Montecarlo, e non solo perché c’è il Casinò, che tra l’altro dà anche il nome ad una curva (la 12, per la precisione). E’ chiamata la lotteria perché qui, un errore, lo paghi davvero a caro prezzo. Il circuito di Monaco è una specie di unione tra la F1 di oggi e quella di una volta, perché da una parte è vero che la pista ha subìto miglioramenti in fatto di sicurezza, ma è anche vero che parte della vecchia pista è rimasta uguale, e nella maggioranza delle curve non ci sono vie di fuga ma solo muretti. Un tracciato vecchia maniera, dove l’abilità del pilota può fare ancora la differenza in una F1 sempre più tecnologica. Una differenza che varrà sin dalle qualifiche, mai tanto importanti come nel Principato. Nell’era Pirelli anche a Montecarlo il giro secco vale meno, ma è sempre bene partire davanti in una pista dove i sorpassi sono più unici che rari.

Ne sa qualcosa la Ferrari, ottima in gara ma ancora indietro in qualifica. La Rossa si sta concentrando molto sulla prestazione nel giro secco, dove Red Bull, Mercedes e forse anche Lotus sono un passo avanti. Partire dalla prima fila è vitale per poter cercare le vittoria, ed è per questo che la F138, nonostante la prestazione vista in Spagna, non parte da favorita. In realtà però, di favoriti si fa fatica a parlare. Realisticamente ci sono quattro squadre che possono contendersi la pole position nelle qualifiche, mentre per la gara le possibilità delle Mercedes sono più contenute rispetto alle tre rivali (anche se qua le Frecce d’argento nel 2012 colsero il miglior tempo con Schumi, salvo poi la penalizzazione, ed il 2° posto in gara con Rosberg). Red Bull, Lotus e Ferrari, con la Mercedes pronta ad inserirsi, dato che il degrado a Monaco non è poi così elevato, si apprestano a giocarsi questa vittoria, che per un motivo o per un altro può andare a qualcuno di diverso: Mercedes e Red Bull hanno nella qualifica la loro arma migliore, che può giovare molto in una gara come questa; Lotus e Ferrari puntano invece sulla costanza in gara, in un Gp lungo 78 giri che nasconde un’insidia ad ogni curva. A chi il Principe Alberto II darà l’ambito trofeo?

Gp Monaco

Circuito: Montecarlo
Lunghezza: 3.340 km
Giri: 78
Data: 23-26 maggio 2013
Orario: 14.00
Round: 6

L’albo d’oro

Vittorie piloti

6- Ayrton Senna (1987, 1989,1990,1991,1992,1993)
5- Graham Hill (1963,1964,1965,1968,1969)/ Michael Schumacher (1994,1995,1997,1999,2001)
4- Alain Prost (1984,1985,1986,1988)
3- Stirling Moss (1956,1960,1961)/ Jackie Stewart (1966,1971,1973)
2- Juan Manuel Fangio (1950,1957)/ Maurice Trintignant (1955,1958)/ Niki Lauda (1975,1976)/ Jody Scheckter (1977,1979)/ David Coulthard (2000,2002)/ Fernando Alonso (2005,2006)/Mark Webber (2010,2012)
1- Jack Brabham (1959)/ Bruce McLaren (1962)/ Denny Hulme (1967)/ Jochen Rindt (1970)/ Jean-Pierre Beltoise (1972)/ Ronnie Peterson (1974)/ Patrick Depailler (1978)/ Carlos Reutemann (1980)/ Gilles Villeneuve (1981)/ Riccardo Patrese (1982)/ Keke Rosberg (1983)/ Olivier Panis (1996)/ Mika Hakkinen (1998)/ Juan Pablo Montoya (2003)/ Jarno Trulli (2004)/ Kimi Raikkonen (2005)/ Lewis Hamilton (2008)/ Jenson Button (2009)/Sebastian Vettel (2011)

Vittorie squadre

15- McLaren (1984,1985,1986,1988,1989,1990,1991,1992,1993,1998,2000,2002,2005,2007,2008)
8- Ferrari (1955,1975,1976,1979,1981,1997,1999,2001)
7- Lotus (1960,1961,1968,1969,1970,1974,1987)
5- Brm (1963,1964,1965,1966,1972)
3- Cooper (1958,1959,1962)/ Tyrrel (1971,1973,1978)/ Williams (1980,1983,2003))/ Red Bull (2010,2011,2012)
2- Maserati (1956,1957)/ Branham (1967,1982)/ Benetton (1994,1995)/ Renault (2004,2006)
1- Alfa Romeo (1950)/ Wolf (1977)/ Ligier (1997)/ Brawn Gp (2009)