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La corsa per la presidenza del Comitato Regionale lombardo della Figc perde uno dei protagonisti: l'ex arbitro di Monza Angelo Bonfrisco, 52 anni, il candidato last minute che aveva raccolto attorno a sè un buon numero di società e che godeva dell'appoggio dell'ex presidente Giuliano Milesi, è stato escluso dalla commissione elettorale a causa di alcune irregolarità nella raccolta delle firme a sostegno della propria candidatura. Irregolarità determinate probabilmente dalla fretta con la quale la raccolta è stata effettuata dopo che, meno di un mese fa, l'ex arbitro aveva deciso di scendere in campo. Ed è proprio il riconoscimento della buona fede negli errori commessi, che preme maggiormente a Bonfrisco, il quale, da ex arbitro, aveva ovviamente fatto del rispetto delle regole la propria battaglia, anche elettorale.
"Preso atto del contenuto della determinazione della commissione disciplinare inerente la candidatura alla carica di presidente del CRL - ha spiegato Bonfrisco - pur rilevando alcuni vizi formali che inficierebbero la validità della determinazione, ne accetto l'efficacia e rinuncio al ricorso ritenendo che al di là dei vizi formali, il provvedimento evidenzia come il lavoro di raccolta delle designazioni svolto in tutta fretta per i pochi giorni disponibili non mi ha consentito un controllo delle stesse che avrebbe evitato gli errori individuati. Ho comunicato tale mia volontà in data odierna anche alla Commissione disciplinare, rendendomi disponibile a collaborare per l'accertamento della verità nel mio stesso interesse ed a tutela della mia rettitudine e lealtà, ampiamente dimostrata dalla mia carriera sportiva".
Bonfrisco prosegue rivendicando comunque la validità politica della propria candidatura: "Resta il fatto - prosegue Bonfrisco - che numerose società hanno legittimamente manifestato il gradimento della candidatura e sopprattutto il programma presentato. A tutte le persone che mi hanno sostenuto, alle società e al gruppo di lavoro, che ha operato in poco tempo e in condizioni di disagio, va il mio ringraziamento e l'auspicio che il nuovo organo di governo faccia tesoro del programma proposto. Offro la mia disponibilità a collaborare con tutti per un calcio migliore". Offerta, questa, diretta al prossimo presidente che governerà il calcio lombardo fino al 2016. In corsa restano due candidati: il presidente uscente Felice Belloli e l'ex campione nerazzurro Sandro Mazzola. Il verdetto uscirà dal voto di sabato 24 novembre.
Datasport offre ai propri lettori un breve identikit dei due candidati rimasti e lo slogan di punta del programma con il quale si presentano agli elettori.
FELICE BELLOLI
L'identikit
Presidente in carica, 62 anni, Belloli è nel calcio da oltre trent’anni, dapprima come segretario e poi come presidente dell’Associazione Calcio Bareggio San Martino, carica dalla quale si è dimesso qualche mese prima di essere eletto alla guida del Crl nel febbraio del 2009. Nel 2003 ha ottenuto l’attestato di benemerenza Figc.
Il programma
"Daremo vita a nuovi corsi di formazione, sia per i dirigenti sia per l'uso dei defibrillatori a bordo campo. Continueremo a valorizzare i campionati baby. Da quando ci siamo insediati abbiamo sempre avuto risultati positivi e vogliamo proseguire con continuità".
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SANDRO MAZZOLA
L'identikit
Ex fuoriclasse dell'Inter e della Nazionale degli Anni Sessanta e Settanta, campione d'Europa in azzurro nel 1968 e vicecampione del mondo a Messico 1970. Ha compiuto da poco 70 anni e attualmente fa il consulente e l'opinionista.
Il programma
"Il nostro obiettivo sarà di lavorare principalmente con i giovani, ridando tono ad un vivaio povero tecnicamente: pensiamo alla mancanza di numeri '10' nel nostro calcio. In più instaureremo un rapporto costante con Coverciano: lì la Lombardia, per colpa delle gestioni precedenti, non ha più un ruolo".