Editoriale: teniamoci Prandelli

Pubblicato il 26 marzo 2011 alle 10:25:37
Categoria: Nazionali
Autore: Redazione Datasport.it

Teniamoci Prandelli, qualcosa si muove. Teniamoci Prandelli: l’Italia in Slovenia non sarà stata la migliore della storia, ma ha dato segnali incoraggianti. La vittoria, certo, che ci avvicina sensibilmente a Polonia e Ucraina 2012. Ormai un'ipoteca. Ma anche discreti sprazzi tecnico-tattici, una confortante tenuta, la personalità che mancava.

Questo blitz, ben confezionato, non ci aiuterà a risolvere come per incanto i mille problemi sul tavolo. Così come non l’aiuterebbe un'Under da iscrivere al prossimo campionato di serie B. L’idea ha un fascino, ma contiene troppe controindicazioni. Però, non si accettano considerazioni vecchie, banali e inutili come il mondo: abbiamo battuto la Slovenia… Oggi sarebbe difficile battere chiunque, basterebbe ricordare le figuracce che abbiamo rimediato a Sudafrica 2010. Quindi, cerchiamo di accontentarci: si vedono spiragli interessanti, esiste un gruppo senza egoisti o primedonne, si capisce che Cesare ha fatto un discreto lavoro per presentare una squadra che abbia almeno una coscienza e un’anima. Che non sia da prendere a schiaffi e che non ci faccia venire voglia di spegnere il televisore dopo venti-venticinque minuti di noia e solitudine. Pensiamoci bene, è più di qualcosa. Una piccolissima svolta.

Thiago Motta è un ottimo centrocampista, deve a Preziosi e al Genoa il fatto di aver messo in cantina l’etichetta di "mediano bravo, ma rotto". Patron Enrico lo convocò in Italia dopo le vicissitudini ai tempi del Barcellona, a Genova si è rilanciato. Gli altri lo avevano scaricato, non lo consideravano. L’Inter ha fiutato l’affare e se l’è portato presto a casa in compagnia di suo compare Milito: così, riecco Thiago assoluto protagonista. E’ un interprete moderno del ruolo, molto duttile e imprevedibile: nel derby di Milano ha già lasciato il segno e ha tutto per lasciarlo nuovamente. Ma non offendetevi se vi dico che questa vicenda degli oriundi non mi esalta. Thiago Motta è un eccellente brasiliano che indossa l’azzurro per una storia opinabile che lo considera italiano a tutti gli effetti. A me non piace, ma rispetto le vostre considerazioni.

Teniamoci Prandelli. Perché quest'Italia ha tutto per crescere e per regalarci almeno un pieno di dignità. Deve essere una spinta per risolvere i mille problemi sul tavolo del nostro calcio. Speriamo lo sia. Teniamoci Prandelli, nella speranza che i padroni del vapore siano seri e saggi come Cesare.