Editoriale: Marino e Ranieri, la differenza

2011-02-21 08:31:49
Pubblicato il 21 febbraio 2011 alle 08:31:49
Categoria: Calciomercato
Autore: Redazione Datasport.it

Leggo testualmente: “Solo i vigliacchi si dimettono”. Parole di Pasquale Marino, dopo l’ennesima incompiuta alla guida del Parma. Poche ore dopo Claudio Ranieri si è dimesso, ha lasciato la Roma. In soldoni: Ranieri (8 per il gesto,4 per il profitto) non è un vigliacco, Marino (3,5) ha perso un’occasione per restare in silenzio. Avrebbe dovuto dimettersi anche chi, come Ventura, ha fallito. Ma oggi quasi nessuno si defila in presenza di disastri sportivi, mannaggia i soldi. L’allenatore di Ghirardi è indifendibile: gli hanno dato un buon organico, eppure naviga in zona B. Non vuole dimettersi? Ma almeno non dica certe cose. Marino sta perdendo la testa, succede così quando gli manca un minimo di tranquillità. Aspettiamo le mosse della Roma: avanza Montella. Dopo lo shock di Genova, sarà difficile entrare tra le prime quattro: le altre corrono, la Roma è fermo come un palo della luce. Ora, gli altri voti.

PALACIO 8 – La nuova pepita del Genoa. Aveva sbagliato qualche gol nel derby, stavolta ha preso per mano la squadra, purissima qualità. Indicativa l’esplosione di Paloschi (7,5), importante il ruggito di Ballardini (7+) che qualcuno voleva sull’uscio, dimenticando i problemi che ha avuto tra dicembre e gennaio.

HERNANES 8 – Eppure qualcuno lo stava criticando, dopo una normale flessione figlia di circa 60 partite giocate nell’anno solare 2010. E’ il faro della Lazio. E chi pizzica Reja (7,5) dovrebbe guardare la classifica della Lazio. E restare in silenzio.

DE CANIO 8 – Eccellente allenatore, sottovalutato da tanti, che sta tirando il Lecce fuori dall’inferno. In quanti ci sarebbero riusciti?

PATO 7,5 – Entra e mette il timbro. Ha una media-gol impressionante. Tuttavia qualcuno garantisce che il Milan farebbe bene a cederlo il prossimo giugno. Denunciatelo.

DIFESA NAPOLI 7,5Mazzarri non ha Nesta e Thiago Silva, ma prende gol con il contagocce. Merito dell’organizzazione, oltre che dei singoli.

DELNERI 4,5 – Parla di presunzione della Juve a Lecce. Ma dopo l’espulsione di Buffon, ci ha messo del suo, nelle sostituzioni (fuori Krasic? No…) e nelle interpretazioni. Così il rischio è di un fallimento totale.

BANTI 4 – Indifendibile nella sconcertante direzione di Verona. E non soltanto per lo stop con il braccio di Robinho prima del gol.