Editoriale: Juve, un attaccante come il pane

2011-01-25 07:59:15
Pubblicato il 25 gennaio 2011 alle 07:59:15
Categoria: Calciomercato
Autore: Redazione Datasport.it

 

Non è giusto fare i conti alla Juve, sono cose di Andrea Agnelli e Beppe Marotta. Però, a sette giorni dallo stop del mercato, una riflessione si impone. E’ una riflessione che chiama in causa i problemi offensivi. E la classifica: è un campionato strano, come tutti quelli post-Mondiali. Ci sono squadre in odore di fuga (il Milan), in odore di rimonta (Inter e Roma) e in odore di sorpresa (Napoli, Lazio e Udinese). Basta e avanza per capire che la Juve sarà abbastanza accerchiata, il rischio grosso è quello di non entrare tra le prime quattro. Insomma, non ci sono certezze assolute sul fatto che la Juve parteciperà almeno al prossimo preliminare di Champions League. Sarebbe dunque il caso di darsi una mossa.

Ascolto ragionamenti saggi: il budget non prevede nuovi interventi, il budget è bloccato, se ne parla la prossima estate. Chiedo scusa, ma mi sembra un’interpretazione superficiale. Cosa volete che sia il budget, se il rischio – grosso – è quello di uscire dalle prime quattro? Ma voi immaginate, lo immaginano Agnelli e Marotta, cosa significherebbe non partecipare alla prossima Champions League e magari doversi accontentare dell’Europa di secondo livello? Sarebbe un fallimento assoluto. E credo che ci prepareremmo a un altro ribaltone: sarebbe difficile per Marotta e Delneri giustificare un tonfo del genere. E siccome Marotta e Delneri intendono andare avanti e prendersi definitivamente la Juve, ecco che la svolta si impone. Non tra qualche settimana, ma in queste ore.

Ci sono molte strade per andare a dama. Appurato che Amauri non vuole lasciare Torino, e non gli si può imporre di farlo, il sacrificio di Sissoko è un passaggio obbligato. La scaletta contiene i soliti nomi, io sceglierei Huntelaar che è più giovane rispetto agli altri due della compagnia (Luis Fabiano, conteso all’Inter, e Forlan), fermo restando che anche gli altri due sarebbero graditi per un salto di qualità. Chiaramente uno dei due, adesso non esageriamo.

Obiezione: ma la Juve, restando Amauri, avrebbe cinque attaccanti, considerato che presto rientreranno a tempo pieno sia Toni che Iaquinta. Risposta all’obiezione, automatica: meglio averne cinque, piuttosto che quattro con al possibilità che nuovi contrattempi muscolari condizionino la seconda parte della stagione. E’ giusto ripeterlo fino alla noia: la Juve non può permettersi di arrivare quinta. Quindi, un attaccante come il pane. Senza pensarci cinque minuti in più.