Editoriale: l’incredibile storia di Kozak

2011-01-30 10:54:06
Pubblicato il 30 gennaio 2011 alle 10:54:06
Categoria: Calciomercato
Autore: Redazione Datasport.it

L’incredibile storia di Libor Kozak. Sempre in bilico, sempre sul mercato, sempre fuori dal mercato. Un paradosso. Stavolta lo stop, definitivo: resta alla Lazio, non si tocca. Chi potrebbe permettersi di discuterlo, dopo la doppietta che ha steso la Fiorentina, dopo l’ennesima prestazione con un mix di potenza, movimenti da vero attaccante e concretezza?

L’incredibile storia di Kozak ha un antefatto. Ultimi giorni dello scorso agosto: la Lazio è in pressing su Santa Cruz. La solita margherita di Lotito: lo prendo o non lo prendo, sì che lo prendo, no che non lo prendo. Kozak era stato promesso al Crotone, l’anticamera di un bollo da firmare e da depositare in Lega per sancire il ritorno in serie B di un attaccante di belle speranze. In serie B c’era già stato, a Brescia. Poche presenze, ma pesanti. Un gol alla Triestina fondamentale per prenotare il terzo posto, che poi sarebbe stato decisivo ai fini della promozione in serie A, ai playoff contro il Torino.

Torniamo allo scorso agosto: si mettono in fila diversi club, il Brescia vorrebbe riprenderlo, ma il Crotone anticipa. Una telefonata del presidente Gualtieri a Lotito, dopo il pressing del direttore sportivo Ursino, uno che di talenti se ne intende. La garanzia di Lotito: “Se acquistiamo Santa Cruz, vi mandiamo Kozak. E’ una promessa che non ha bisogno di ulteriori conferme, fidatevi”.

L’epilogo di fine agosto: Santa Cruz non va alla Lazio e la Lazio si tiene Kozak. Il ragazzo si sbatte, entra, segna, conquista rigori, provoca autogol decisivi (contro l’Udinese). Un bell’ariete di 21 anni, un ceco forte e resistente, orgoglioso e lavoratore, umile e di sostanza. Intanto, si avvicina gennaio e torniamo al solito film: la Lazio su un attaccante, da Almeida a Santa Cruz, passando per Klose. Tutti obiettivi possibili, tutti sfumati. Intanto, il Crotone si rimette in fila, il Bologna cerca di accelerare e di sorpassare, è una corsa che alla lunga si rivelerà inutile. Perché Lotito prende sì un attaccante, ma un attaccante di manovra come Beppe Sculli. Non un ariete per permettere a Kozak di salutare la compagnia Lazio.

Il resto è storia recente: fino alla vigilia della partita contro la Fiorentina in tanti coltivano una piccola speranza di agganciare Libor nelle ultime ore di mercato. Invece, l’emergenza costringe Reja a puntare sul doppio centravanti: Floccari più Kozak. E il ragazzone ceco ripaga la fiducia: sblocca su rigore, raddoppia con la specialità della casa, un colpo di testa morbido su cross pennellato.

Dai, Lazio, tieniti Kozak. E’ un affare, l’attaccante da urlo magari ce l’hai in casa. Blindatura a tripla mandata, archiviata qualsiasi ipotesi di cessione. Giusto così. Meglio così.