Editoriale: in Serie A giocano tutti per l\'Inter

2011-01-09 18:08:18
Pubblicato il 9 gennaio 2011 alle 18:08:18
Categoria: Calciomercato
Autore: Redazione Datasport.it

Tratto dal blog di Xavier Jacobelli.
 
Il Milan pareggia clamorosamente in casa per 4-4, la Lazio e la Roma perdono, il Palermo pareggia, l'Inter di Leonardo vince la seconda partita consecutiva e guadagna due punti sui rossoneri: ora sono a -11. Se i campioni del mondo conquistassero i due recuperi con il Cesena e la Fiorentina, si porterebbero a -5. Un anno fa, la squadra di Mourinho campione d'inverno girò a 45 punti; la formazione di Allegri si è fermata a quota 40 e le è andata bene perché, se l'Udinese avesse una difesa degna di questo nome, sarebbe da scudetto (ma cosa è successo all'irriconoscibile Zapata?).

Napoli-Juve è più che una partita-scudetto, soprattutto per i bianconeri, ma, adesso, a tenere banco è la frenata della capolista alla quale però vanno riconosciute attenuanti corpose: giocare senza Abbiati, Nesta, Pirlo, Zambrotta, Boateng e Flamini, tutti indisponibili in un colpo solo, con Gattuso stoicamente in campo nonostante le condizioni imperfette, ha costretto Allegri a scoprirsi, esponendosi al micidiale contropiede friulano. Ma è la difesa a inquietare: 17 gol presi in 19 partite sono troppi per una squadra che ambisce allo scudetto. Gattuso ha confidato: "Galliani non è in Brasile per una vacanza". L'auspicio è che il viaggio sia proficuo perchè i problemi dei rossoneri affondano le loro radici proprio nel reparto arretrato: Bonera ha vissuto una domenica nerissima, ma è stato lasciato in balia di Sanchez e Di Natale che Antonini e Abate hanno lasciato liberi di fare ciò che pareva loro.

Là davanti, invece, a Cassano è bastata mezz'ora in due gare per essere subito decisivo (assist per Strasser a Cagliari, assist per il secondo gol di Pato a San Siro): quando l'ex doriano sarà al cento per cento, Allegri farà salti di gioia. Gli stessi che sta facendo Leonardo grazie a Cambiasso (3 gol in due partite), il grande dissidente al tempo di Benitez. A Catania i nerazzurri hanno giocato male, ma sono comunque riusciti a battere un'avversaria brillante, che li ha fatti dannare sino alla fine. In un torneo mai così' equilibrato negli ultimi anni, può davvero succedere di tutto.

di Xavier Jacobelli
Direttore www.quotidiano.net
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