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GP Gasperini e Antonio Conte: accogliamoli con fiducia, senza prevenzioni, con il massimo rispetto. Se lo meritano: sono bravi ragazzi e allenatori di valore. Inter e Juve scelgono un tandem tutto italiano: è una novità soprattutto per Moratti che era andato al rimbalzo di linea, passando dal mitico Mourinho al fallimento Benitez, prima di rifugiarsi in Leonardo per una parentesi quasi insignificante.
GP Gasperini è un tecnico vero, perfezionista e pignolo, permaloso e cultore del lavoro. Li tiene sempre sulla corda, indovinare la formazione è sempre stato un tormento per qualsiasi giornalista, anche per quello più scrupoloso e presente ad ogni allenamento. La domenica mattina mediamente sbagliavano tre nomi su undici. Gasperini è uno che sa mischiare le carte, che non scopre mezza mossa. E la formazione non la comunica sul pullman, nel pur breve tragitto dall’albergo allo stadio, ma addirittura subito dopo, a un’ora circa dalla partita. Gasperini non è la prima scelta di Moratti, semplicemente perché il presidente le trattativa spesso le conduce dandole in pasto ai giornali e alle televisioni, quindi commettendo un chiaro errore strategico. Ma sarebbe assurdo se Gasperini, soltanto perché non aveva la patente di numero uno della lista, venisse trattato con superficialità o prevenzione. Sarebbe assurdo se non gli facessero un mercato scrupoloso, nel rispetto del 3-4-3 che all’occorrenza si trasforma in un 4-3-3. Sono curioso di capire la posizione di Sneijder, se resterà: dicono che Wesley possa agire da da punta esterna, lasciatemi qualche riserva.
Antonio Conte è la Juve, era allenatore in campo quando giocava. Ha coronato un desiderio lungo una vita: guidarla. E adesso bisogna ripetere a memoria il 4-4-2 che si trasforma in un 4-2-4 per sbagliare il meno possibile sul mercato. Esterni come se fossero litri d’acqua tra luglio e agosto, indispensabili. Anche Vucinic che si adatterebbe. Ma almeno un altro paio perché la rotazione di Conte in partita è senza soluzione di continuità. Aguero andrebbe benissimo: restano i dubbi sulla valutazione da 35 milioni, ma il talento del Kun è fuori discussione. Tuttavia il concetto va ribadito: esterni, esterni, esterni, la chiave è quella.
Gasperini e Conte, trattiamoli come se si chiamassero Gasperson o Continho. Con rispetto, senza prevenzioni, con la simpatia e la stima che meritano.