*/
17:01 - Piermario Morosini è morto. Il centrocampista, 25 anni, cresciuto nelle giovanili dell'Atalanta, arrivato dall'Udinese a gennaio, non ce l'ha fatta dopo il malore che l'ha colpito durante la gara. Disperati i compagni in pronto soccorso che hanno accolto la tragica notizia con urla e pianti.
16:55 - "Mi ha guardato negli occhi quando è entrato nella vettura. Stiamo vivendo un dramma", ha raccontato a Sky l'ad del Pescara, Danilo Iannascoli, che ha aggiunto come Morosini fosse cosciente dopo i primi soccorsi. "L'ambulanza in ritardo? Non so, ma so che l'ingresso in campo era ostruito da una vettura", ha detto ancora Iannascoli.
16:25 - Secondo fonti sanitarie, durante il viaggio in ambulanza verso l'ospedale di Pescara, Morosini ha avuto un arresto cardiaco. Una prima diagnosi sostiene che il giocatore sarebbe stato colpito da una crisi cardiaca con successivo arresto cardiocircolatorio. Al momento il giocatore del Livorno si trova in coma farmacologico e gli sarebbe stato applicato un pacemaker provvisorio.
Dramma a Pescara. Il centrocampista del Livorno Piermario Morosini, 25enne di origini bergamasche, si è improvvisamente accasciato al suolo alla mezz'ora di Pescara-Livorno, colto da malore. Il giocatore è stato immediatamente soccorso dai medici presenti a bordo campo: gli è stato praticato a più riprese un massaggio cardiaco con un defibrillatore nel tentativo di rianimarlo. Poi il giocatore, ex Nazionale Under 21, è stato trasportato in ospedale a bordo dell'ambulanza. In campo diversi giocatori e dirigenti sono scoppiati in lacrime.
Drammatiche le immagini, con Morosini che si sente male, cerca invano di rialzarsi e poi cade faccia a terra. La partita è stata sospesa e le squadre hanno lasciato il terreno di gioco. Morosini era in ballottaggio con Filkor, poi all'ultimo momento il tecnico del Livorno, Armando Madonna, aveva deciso di schierarlo titolare. Il centrocampista è arrivato a Livorno nell'ultimo mercato di gennaio, proveniente dall'Udinese. Al momento del malore, il giocatore era lontano dalla palla e non era a contatto con nessun avversario.