Doping: le carte che inchiodano Mario Cipollini

2013-02-09 11:45:04
Pubblicato il 9 febbraio 2013 alle 11:45:04
Categoria: Notizie Ciclismo
Autore: Redazione Datasport.it

Una tabella dopante con numeri impressionanti: tredici sacche di sangue nel 2002 (6 prelievi e 7 reinfusioni). La pubblica la Gazzetta dello Sport, nel numero in edicola oggi, a corredo di un articolo dal titolo emblematico: "Cipollini, un mito in pezzi". Il quotidiano, che dedica l'apertura a tutta pagina al caso, ha svelato infatti in esclusiva la tabella che il medico spagnolo Fuentes (Operacion Puerto) avrebbe prescritto all'ex velocista toscano nel suo anno magico, il 2002, quello in cui tra l'altro vinse il Mondiale a Zolder. Nella tabella, in corrispondenza dei giorni che precedono il fatidico 13 ottobre (la data esatta in cui Cipollini vinse il titolo iridato) viene evidenziata, ad esempio, una reinfusione.  

Ecco cosa scrive la Gazzetta dello Sport nell'articolo dedicato al caso: "Da Super Mario a 'Maria'. E' la metamorfosi di Cipollini, come emerge dalle carte della Guardia Civil spagnola. "Maria", il codice che il medico Fuentes aveva scelto per il velocista lucchese. E dietro alle tabelle 2002 del doping c'è il numero di fax di casa sua, a Lucca, con tanto di prefisso. I documenti che la Gazzetta dello Sport pubblica in esclusiva sembrano inequivocabilmente svelare, per la prima volta, il trattamento dopante mese dopo mese di una stella del ciclismo mondiale, con carichi impressionanti di Epo, ormoni e anabolizzanti (per la forza), più le indicazioni sui pagamenti a Fuentes. Il 2002, cioè l'anno indimenticabile per Cipollini, con quel ritiro a sorpresa a luglio al quale neppure i suoi compagni avevano mai creduto. Un modo per togliersi dalla luce dei riflettori prima del grande rientro verso il Mondiale. Accompagnato, a quanto pare, dalle sacche di sangue".