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All’Arena Civica Gianni Brera di Milano, l’Atalanta conquista la Coppa Italia Primavera 2025-26 superando la Juventus per 5-2 dopo i calci di rigore (1-1 al 90'), al termine di una finale intensa e risolta solo all’ultimo respiro. Per i nerazzurri si tratta del quarto trionfo nella competizione, che mancava dal 2003.
La partita si apre con un atteggiamento più propositivo dei bianconeri, che prendono il controllo del gioco sin dalle prime battute. Dopo alcune iniziative pericolose, il vantaggio arriva al 27’: Rizzo, sugli sviluppi di un’azione insistita, raccoglie una respinta di Arrigoni e lascia partire un mancino a giro che supera Anelli. Il portiere nerazzurro evita al 32’ lo 0-2 opponendosi a Durmisi sulla linea. La Juventus continua a gestire i ritmi chiudendo il primo tempo avanti con merito.
Nella ripresa il copione resta inizialmente invariato, con la squadra di Padoin vicina al raddoppio al 51’ con una traversa colpita da Montero. Quattro minuti più tardi Baldo pareggia il conto dei pali. I bianconeri sciupano con Durmisi (61’ e 66’) e Grelaud (73’), diverse occasioni per chiudere la gara. I cambi danno nuova energia all’Atalanta che alza progressivamente il baricentro. Radu, già decisivo nel primo tempo su Camara, si oppone anche a Gasparello (82’).
Nel recupero, quando la Juventus sembra ormai a un passo dal successo, arriva l’episodio che cambia la gara: al 94’ Camara mette un pallone in area sul quale Isoa svetta di testa e firma l’1-1, trascinando la sfida ai calci di rigore.
Dal dischetto emerge la maggiore freddezza dell’Atalanta: Mouisse, Gasparello, Baldo e Ruiz trasformano con precisione, mentre per la Juventus pesano gli errori di Verde e Lopez, entrambi neutralizzati da un decisivo Anelli. Il rigore conclusivo di Ruiz consegna il trofeo ai bergamaschi.
Per l’Atalanta un successo costruito con carattere e lucidità nei momenti chiave; per la Juventus resta la delusione per una vittoria sfumata nei secondi finali, dopo una gara a lungo condotta.