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Il Senegal è campione d’Africa per la seconda volta nella sua storia. Nella finale della Coppa d’Africa 2025, disputata allo stadio Prince Moulay Abdellah di Rabat, i Teranga Lions hanno superato i padroni di casa del Marocco per 1-0 dopo i tempi supplementari, al termine di una partita intensa, tattica e ricca di episodi chiave. A decidere l’incontro è stato il gol di Pape Gueye al 93’, una conclusione dalla distanza che ha spezzato un equilibrio durato oltre novanta minuti.
I dati raccontano una finale estremamente bilanciata. Il Marocco ha confermato la solidità mostrata durante tutto il torneo, costruendo gran parte delle proprie occasioni su calci piazzati e pressione costante nella metà campo avversaria. Il Senegal, privo di Kalidou Koulibaly, ha risposto con organizzazione difensiva, compattezza e gestione dei momenti chiave, affidandosi all’esperienza dei suoi leader.
Il momento spartiacque arriva nel recupero dei tempi regolamentari: dopo un lungo controllo VAR, all’Atlas Lions viene assegnato un calcio di rigore. Brahim Díaz, capocannoniere del torneo con cinque reti, opta dal dischetto per un tentativo di scavetto che si rivela un docile passaggio per Edouard Mendy.
Pochi minuti dopo l’inizio dell’extra time, il Senegal colpisce. L’azione nasce da un recupero a centrocampo e si chiude con la conclusione potente e precisa di Pape Gueye, premiato come Man of the Match. Il Marocco reagisce con orgoglio, colpisce una traversa con Aguerd e spinge fino all’ultimo secondo, ma la difesa senegalese regge, sostenuta da un Mendy sempre sicuro nelle uscite.
Al di là del risultato, la finale consacra il ruolo centrale di Sadio Mané, eletto miglior giocatore della Coppa d’Africa 2025. Con due gol nel torneo e una leadership determinante, il capitano ha inciso anche nei momenti di massima tensione, richiamando i compagni alla calma dopo il discusso episodio del rigore. Un apporto che va oltre le statistiche e che conferma il suo peso storico nella nazionale senegalese.
Il Marocco, pur sconfitto, esce rafforzato: secondo posto, premio Fair Play, miglior portiere a Yassine Bounou e titolo di capocannoniere per Díaz. Numeri che certificano la crescita di una squadra competitiva e matura. Per il Senegal, invece, la vittoria chiude un torneo di alto livello e apre definitivamente una nuova era di continuità ai vertici del calcio africano.
Coppa d’Africa 2025
Ottavi di finale
Senegal–Sudan 3-1
Mali–Tunisia 4-3 d.c.r (1-1 al 120’)
Marocco–Tanzania 1-0
Camerun–Sudafrica 2-1
Egitto–Benin 3-1 d.t.s. (1-1 al 90')
Nigeria–Mozambico 4-0
Algeria–RD Congo 1-0 d.t.s.
Costa d’Avorio–Burkina Faso 3-0
Quarti di finale
Senegal–Mali 1-0
Marocco–Camerun 2-0
Nigeria–Algeria 2-0
Egitto–Costa d’Avorio 3-2
Semifinali
Senegal–Egitto 1-0
Marocco-Nigeria 4-2 d.c.r. (0-0 al 120’)
Finale 3º posto
Nigeria-Egitto 4-2 d.c.r. (0-0 al 90’)
Finale
Senegal–Marocco 1-0 d.t.s.
Classifica marcatori
5 reti: Brahim Díaz (Marocco, 1 rig.).
4 reti: Mohamed Salah (Egitto, 1 rig.) e Victor Osimhen (Nigeria).
3 reti: Riyad Mahrez (Algeria, 1 rig.), Amad Diallo (Costa d’Avorio), Lassine Sinayoko (Mali, 2 rig.), Ayoub El Kaabi (Marocco) e Ademola Lookman (Nigeria).
Coppa d’Africa: titoli per squadra nazionale
7 titoli. Egitto (1957, 1959, 1986, 1998, 2006, 2008, 2010).
5 titoli. Camerun (1984, 1988, 2000, 2002, 2017).
4 titoli: Ghana (1963, 1965, 1978, 1982).
3 titoli: Nigeria (1980, 1994, 2013) e Costa d’Avorio (1992, 2015, 2023).
2 titoli: Zaire (1968, 1974), Algeria (1990, 2019) e Senegal (2021, 2025).
1 titolo: Etiopia (1962), Sudan (1970), Congo-Brazzaville (1972), Marocco (1976), Sudafrica (1996), Tunisia (2004) e Zambia (2012).