*/
Il panorama sportivo italiano registra una crescente partecipazione di pubblico per diverse discipline, ma si confronta con le nuove abitudini di fruizione dei giovani, sempre meno legati alle dirette tradizionali.
Il mondo dello sport in Italia sta attraversando una fase di profonda e simultanea trasformazione. Da un lato, i dati mostrano un interesse rinnovato e in crescita per le manifestazioni dal vivo, con stadi e palazzetti che tornano a riempirsi non solo per il calcio. Dall'altro, l'avvento della Generazione Z sta ridisegnando le fondamenta stesse del tifo, spostando l'attenzione dalle lunghe dirette televisive a contenuti più brevi, immediati e condivisibili. Questa doppia dinamica, che unisce una partecipazione crescente a nuove modalità di fruizione, rappresenta la sfida principale per leghe, media e società sportive che devono interpretare il presente per garantirsi un futuro.
Il calcio si conferma il pilastro dell'intrattenimento sportivo nazionale, ma il quadro generale è più articolato di quanto sembri. La Serie A, ad esempio, ha chiuso la stagione 2024/25 con oltre 30.000 spettatori di media per il secondo anno consecutivo, un traguardo che non si vedeva dalla fine degli anni '90. I dati delle prime dieci giornate della stagione 2025/26 indicano una media di 31.654 spettatori, superiore dello 0,45% rispetto all'anno precedente. A trainare questi numeri sono soprattutto le grandi piazze, con il Milan che sfiora i 73.000 spettatori di media e l'Inter che supera i 71.000. Tuttavia, il tasso di riempimento medio degli stadi, pur superando complessivamente l'87%, mostra ancora significativi margini di miglioramento.
Parallelamente, il Rapporto SIAE 2024 certifica una svolta nell'economia dello spettacolo sportivo: discipline diverse dal calcio guadagnano terreno in modo significativo. Nel 2024, gli sport di squadra non calcistici, come basket, volley e rugby, hanno registrato un incremento di spettatori dell’11,7% e un aumento della spesa del pubblico del 13,5%. Il basket si impone come leader di questo comparto, con 3,3 milioni di spettatori. Questi numeri indicano una strategia di accessibilità che ha favorito l'aumento della partecipazione, dimostrando che un'offerta di eventi di qualità è in grado di attrarre un pubblico sempre più vasto e diversificato.
L'exploit più evidente del 2024 arriva però dagli sport individuali, che hanno visto un'impennata del 36,6% di spettatori e del 51,1% di spesa. Il tennis si è affermato come protagonista indiscusso, attirando 983.000 spettatori e generando il 42% della spesa del settore. Questo successo trova una spettacolare conferma nei dati di ascolto televisivo: la finale delle ATP Finals 2025 tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz è diventata la partita di tennis più vista nella storia della televisione italiana, con circa 7 milioni di telespettatori totali e uno share del 36,6%. Un risultato che ha quasi eguagliato i 7,5 milioni di una partita della nazionale di calcio, a riprova del fatto che la popolarità del tennis in Italia ha raggiunto vette storiche.
Mentre il pubblico generalista torna a riempire stadi e a seguire eventi in televisione, i giovani nati dopo il 1995, noti come Generazione Z, mostrano abitudini di consumo radicalmente diverse. Un sondaggio di Morning Consult rivela che solo il 53% di loro si definisce "seriamente" appassionato di sport, contro il 69% dei Millennial. Il dato ancora più eloquente è che un buon 39% ha affermato di non guardare alcun tipo di sport in diretta. Abituati alla velocità dei social media e a un'offerta di intrattenimento sterminata e on-demand, i ragazzi della Generazione Z scelgono di trascorrere il loro tempo lontano da quelle che percepiscono come noiose e lunghe dirette televisive.
Questa tendenza ha portato alla nascita del cosiddetto "tifoso fluido", meno legato alla fedeltà storica per una squadra e più interessato a seguire i singoli atleti o i momenti salienti delle competizioni. La domanda per contenuti sportivi in forma breve è in continua crescita: gli highlights, ricchi di azione e privi di tempi morti, si adattano perfettamente al modello di consumo di questa generazione. Piattaforme come Snapchat, ad esempio, hanno riportato un aumento del 20% di coinvolgimento con gli highlights dell'NBA. Per le leghe sportive, abituate a monetizzare attraverso i costosi diritti televisivi, questo cambiamento rappresenta una crisi esistenziale e un'opportunità da cogliere per non perdere un'intera generazione di fan.
In questo scenario in evoluzione, l'interesse dei giovani per lo sport, e per il calcio in particolare, emerge anche attraverso canali inaspettati. Sebbene la fruizione passiva di una partita di 90 minuti sia in calo, il coinvolgimento attivo trova nuove forme. Uno di questi indicatori è l'approccio al mondo delle scommesse sportive. Dati recenti evidenziano che l’interesse per le scommesse sportive è in forte crescita proprio tra i giovani della Generazione Z, stimolati a giocare sia dalla popolarità del gambling (topic trattato da numerosi influencer e tiktoker) sia dalle invitanti promozioni lanciate dai bookmaker, come i bonus scommesse destinati ai nuovi iscritti.
Nel 2021, le statistiche hanno riportato un aumento del 21% delle scommesse, indicando una propensione a interagire con l'evento sportivo non solo come spettatori, ma anche come partecipanti attivi che ne pronosticano il risultato. Questo fenomeno di interazione con l'evento sportivo è ulteriormente incentivato dalla presenza di piattaforme e app di scommesse facilmente accessibili, che agiscono come un catalizzatore, trasformando la passione e la conoscenza sportiva in una forma di intrattenimento interattivo, perfettamente in linea con le dinamiche digitali a cui questa generazione è abituata.
In conclusione, il panorama sportivo italiano si presenta più vivace e complesso che mai. La partecipazione complessiva è in crescita, abbracciando una varietà di discipline che vanno oltre il monopolio calcistico. Allo stesso tempo, le abitudini della Generazione Z impongono una riconsiderazione totale dei modelli di distribuzione dei contenuti. La sopravvivenza e la prosperità del sistema sportivo dipenderanno dalla sua capacità di integrare queste due realtà: da un lato, valorizzare l'esperienza collettiva dell'evento dal vivo e, dall'altro, creare contenuti digitali, brevi e coinvolgenti che possano catturare l'attenzione dei tifosi di domani.