Champions: Shakhtar-Roma, pagelle. Top e Flop

2011-03-09 07:46:53
Pubblicato il 9 marzo 2011 alle 07:46:53
Categoria: Pagelle Champions League
Autore: Redazione Datasport.it

TOP

Willian: un gol, da cineteca, e un assist, può bastare? Si, per battere questa Roma basta e avanza. Dopo le belle cose fatte vedere all'andata, il brasiliano si ripete: assist per il vantaggio di Hubschan e gioiello col destro nella ripresa, che manda in visibilio i tifosi dello Shakhtar Donetsk e consente alla società ucraina di ottenere un risultato senza precedenti.

Pyatov: il suo nome va per forza di cose incluso tra i top della serata. Il rigore parato a Borriello è la ciliegina su una prova positiva, anche per demerito degli avanti giallorossi, che non fanno molto per impensierirlo.

Juan: della Roma è l'unico a salvarsi, con una prova di grande spessore. Senza Mexes, espulso, è lui che anche nella ripresa tiene le redini di una difesa che si scioglie col passare dei minuti.

FLOP

Mexes: due cartellini in mezz'ora e un espulsione che lascia i suoi in dieci. Eccessivo forse il secondo giallo rifilatogli da Webb, ma dalla classe del difensore francese ci si aspettava una prova di ben altro spessore. Che stia già pensando a quando giocherà accanto a Thiago Silva?

Borriello: si batte come sempre in area di rigore avversaria, ma quando si guadagna con caparbietà il rigore, sbaglia a volerlo per forza tirare. La sua voglia gli si ritorce contro e il penalty viene facilmente parato da Pyatov, che ringrazia sentitamente e si prende gli applausi del suo pubblico.

De Rossi: capitano in assenza di Totti, non si comporta come tale. Al termine del primo tempo, a gara compromessa, si rende protagonista di un gesto per nulla edificante. Srna gli fa troppe finte, esagerando con la “presa in giro”, ma lui fa peggio, sferrandogli un destro che, non visto dall'arbitro, non viene nemmeno punito, anzi, il cartellino giallo viene dato al croato dello Shakhtar per via delle troppe, e giustificate, proteste. Non un comportamento da capitano, non un comportamento di classe, il sintomo che alla Roma la cura Montella non ha allentato il nervosismo che pervade lo spogliatoio giallorosso.