Champions: gigantesco Giroud, l'Arsenal fa festa

2015-12-09 23:28:26
Pubblicato il 9 dicembre 2015 alle 23:28:26
Categoria: Notizie Champions League
Autore: Redazione Datasport.it

Missione compiuta per l'Arsenal, che ribalta la situazione nel Gruppo F e si prende la qualificazione agli ottavi di Champions: i Gunners espugnano 3-0 il Karaiskakis agguantando a quota 9 punti in classifica l'Olympiacos. La squadra di Wenger ringrazia Giroud (tripletta del francese), e in virtù degli scontri diretti, passa come seconda alle spalle del Bayern Monaco che chiude con un secco 2-0 alla Dinamo Zagabria.

Sedicesima qualificazione consecutiva alla fase ad eliminazione diretta di Champions per i Gunners, capaci di imporre il loro gioco fatto di verticalizzazioni ficcanti e possesso palla nel catino bollente del Pireo. Ozil e compagni avevano bisogno di due reti per ribaltare lo scivolone dell'Emirates (era il 29 settembre scorso, in quell'occasione 3-2 per la squadra di Marco Silva). Il primo gol arriva al 29', con Giroud che impatta di testa il cross dalla sinistra di Ramsey: Roberto ci arriva ma non trattiene. Spettacolare il raddoppio dei Gunners dopo 4' nella ripresa, con Joel Campbell che addomestica in area un pallone difficile e lo trasforma in un filtrante d'oro per l'inserimento di Giroud, che di prima fredda il portiere avversario. Per evitare brutte sorprese, l'Arsenal sigla anche il 3-0: al 69' è sempre l'ex Montpellier, questa volta dal dischetto, a infilare il pallone nel sacco. Tira così un bel sospirone di sollievo l'Arsenal, mentre l'Olympiacos dovrà ripartire dai sedicesimi di Europa League. Tutto come da programma nella sfida tra Dinamo Zagabria e Bayern Monaco, con i bavaresi che ribadiscono la leadership nel raggruppamento: al Maksimir la squadra di Guardiola s'impone 2-0 senza mai premere troppo sull'acceleratore. Match winner, guarda un po', il solito Lewandowski col polacco che fa doppietta nel giro di tre minuti (quinto e sesto gol in Champions al 61' e al 64'). Nel finale anche un rigore sbagliato da Muller, calciato dritto sul palo dal tedesco.