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La presenza dei volti Sky, Fabio Caressa e Giuseppe Bergomi, nella trasmissione "Che tempo che fa", andata in onda ieri domenica 19 gennaio su Rai Tre, ha provocato più di qualche mal di pancia in casa Rai. Al sindacato Usigrai e al Cdr Raisport non è infatti andata giù la recidività del conduttore Fabio Fazio che, come nel 2010, ha ospitato "il telecronista della concorrenza" nel programma di punta del terzo canale del servizio pubblico.
"La Rai chieda immediatamente conto a Fabio Fazio dello spot alla pay-tv, offerto gratuitamente in prima serata - dicono Usigrai e il Cdr Raisport -. Il conduttore di 'Che tempo che fa' è anche recidivo su comportamenti in evidente contrasto con l'interesse dell'azienda. Esattamente come stasera, infatti, già nel 2010 Fazio invitò il telecronista della concorrenza in vista dei mondiali di calcio del Sudafrica. Praticamente come avvenuto stasera in vista del Brasile. Insomma, in piena campagna Rai per il rinnovo del canone, nel salotto di Fazio stasera ne è andata in onda una per gli abbonamenti alla pay-tv".
Pronta, e in diretta, la replica di Fabio Fazio che si è difeso davanti a quasi tre milioni di spettatori: "Siamo la tv di tutti, anche di chi lavora nella tv privata, perchè siamo la centralità - ha risposto Fazio in chiusura di trasmissione -. Sono 30 anni che lavoro in Rai ed è segno di quello che penso della tv pubblica. La Rai, lo diciamo sempre, è un servizio pubblico e come tale ospita tutti i protagonisti della vita pubblica, dello spettacolo, della politica e dello sport". "Questa è la Rai - ha ribadito Fazio in chiusura - e sono orgogliosissimo di farne parte".
Critiche al conduttore di "Che tempo che fa" sono arrivate anche da colleghi che, su Twitter, hanno espresso il proprio disappunto per la scelta degli ospiti di fabio Fazio. Su tutti, Marco Mazzocchi, conduttore di "Mattina Sport" e Paola Ferrari, la giornalista vittima presunta di un aggressione da parte delle Iene e da anni alla guida della Domenica Sportiva.