Calcio, Michele Uva: ''VAR in Champions League? I tempi saranno lunghi''

2018-05-04 19:40:45
Pubblicato il 4 maggio 2018 alle 19:40:45
Categoria: Notizie Calcio
Autore: Marco Corradi

Agnelli l'ha invocata dopo il ritorno col Real Madrid, venendo supportato da Marotta, anche Monchi e James Pallotta l'hanno richiesta a gran voce dopo gli errori di Skomina nel ritorno contro il Liverpool e persino il Salisburgo l'ha invocata per il 2018-19 dopo il corner inesistente che ha portato alla rete di Rolando. L'inserimento della VAR nelle competizioni europee è l'argomento del momento, e sin qui non erano arrivate prese di posizione ufficiale da parte dell'UEFA, anche se è noto lo scetticismo del presidente Ceferin. Quest'oggi, però, ha parlato il dg della FIGC e vicepresidente della Federcalcio europea Michele Uva, che a margine di un incontro sullo stato di salute del calcio italiano ha commentato anche la questione-VAR nelle coppe: ''La FIGC è stata all'avanguardia nell'introduzione della tecnologia, e la FIFA ha deciso di accelerare i tempi portando la VAR al Mondiale - spiega Uva -. Posso dire che l'UEFA non è contraria, perchè pensa che siamo ormai arrivati a un punto di non ritorno, ma i tempi non saranno certamente brevi''.

Ci attendono mesi e forse anni d'attesa prima di avere la VAR anche in Champions League ed Europa League dunque, anche perchè ci sono degli evidenti problemi logistici e finanziari. Non tutti i paesi potrebbero permettersi l'inserimento della tecnologia all'interno dei singoli campionati, viatico necessario per avere poi arbitri preparati nelle competizioni UEFA, come spiega lo stesso Uva: ''Le partite sono tantissime, 5mila compresi gli impegni di tutte le coppe europee: ci vorrebbero troppi arbitri e dovrebbero provenire solo dai paesi che usano la tecnologia. Siamo di fronte a un percorso complesso, che richiederà investimenti ingenti nella VAR e nella formazione dei direttori di gara''. Non sarà facile dunque vedere nell'immediato la tecnologia nelle coppe europee, e forse una soluzione potrebbe essere trovata ''copiando'' ciò che viene fatto in Sudamerica: nella Copa Libertadores e nella Copa Sudamericana la VAR fa capolino solo nelle semifinali e finali delle due competizioni, in Europa si potrebbe pensare di inserirla a partire dai match a eliminazione diretta, così da non gravare eccessivamente su club e federazioni.