Calcio estero: Sven-Goran Eriksson non si ferma, è vicino alla panchina del Camerun

2018-07-28 20:35:00
Pubblicato il 28 luglio 2018 alle 20:35:00
Categoria: Notizie Calcio
Autore: Marco Corradi

Gli esordi in Svezia, l'esperienza al Benfica e le soddisfazioni italiane con Roma, Fiorentina e Lazio, prima di lanciarsi in nuove avventure che l'hanno portato ad essere ct dell'Inghilterra, del Messico e della Costa d'Avorio, ma anche ad allenare il Manchester City e il Leicester, e a sperimentare l'Oriente sulle panchine di BEC Tero Sasana (Thailandia), Al Nasr Dubai (Emirati Arabi), Guangzhou R&F, Shanghai SIPG e Shenzhen (Cina). Sven-Goran Eriksson ha provato davvero di tutto in carriera, e il suo palmares poteva essere più ampio: ha vinto un campionato svedese, due Coppe di Svezia e una Coppa UEFA col Goteborg, tre campionati portoghesi, una Taça Portugal e una Supercoppa col Benfica, quattro Coppe Italia (Roma, Samp e due Lazio) e uno scudetto con la Lazio, portata a vincere anche la Coppa delle Coppe e la Supercoppa Europea. A 70 anni, Eriksson avrebbe tutte le buone ragioni per ritirarsi dopo l'esonero dallo Shenzhen, sua ultima avventura che si è conclusa nel 2017, e invece non vuole fermarsi.

Il tecnico svedese è infatti vicino a sedersi per la quarta volta sulla panchina di una nazionale, e su quella di una nazione decisamente prestigiosa. Dopo aver rifiutato l'Iraq per l'esiguo salario che gli è stato proposto, Eriksson ha infatti definito le basi per accordarsi col Camerun e guidare i Leoni Indomabili: la nazionale africana è senza ct da dicembre, quando venne esonerato Hugo Broos, il tecnico che ha vinto a sorpresa la Coppa d'Africa 2017, ma ha anche rotto con tutti i senatori e non ha qualificato la squadra ai Mondiali. La trattativa tra Sven-Goran Eriksson e la FecaFoot è ben avviata, e lo porterà a sedersi presto sulla panchina dei Leoni Indomabili: Eriksson aveva sparato alto, chiedendo 1.9mln annui fino al 2022 e vedendosi offrire la metà, ma le parti si sono venute incontro chiudendo a metà strada. E così Eriksson tornerà in pista guidando i campioni d'Africa: per lui è un ritorno nel Continente nero, dato che guidò la Costa d'Avorio dal marzo 2010 all'agosto dello stesso anno, venendo esonerato dopo un pessimo Mondiale. Eriksson spera di ottenere risultati differenti, e fare grandi cose col Camerun.