Berlino 2015: ecco come si raggiunge (e perde) una finale di Champions.Video

2015-06-11 14:35:42
Pubblicato il 11 giugno 2015 alle 14:35:42
Categoria: Serie A
Autore: Piergiuseppe Pinto

Capita di chiedersi se la professione che si è scelta come lavoro nella vita esisterà davvero anche domani. Se in un tempo così provvisorio, ci si renda davvero conto di chi e di che cosa resti indietro, mentre tutto procede a passo rapido e deciso. Se questa tecnologia che ingurgitiamo in maniera così avida e affamata - mentre guidiamo, andiamo al bagno e persino sotto alle lenzuola - sia davvero uno strumento che migliori le nostre vite o si risolva in una fatale contraddizione: sempre più social e sempre più soli.

Forse sì, capita, anche a noi 30enni che in questo scenario ci siamo avvolti e ci rotoliamo ogni giorno. Anche se è difficile, in realtà, trovare una vera risposta a queste domande. Poi, quasi per caso, capita l'occasione di fare un viaggio verso l'evento sportivo dell'anno: la finale di Champions League a Berlino.

Tra le opzioni per come raggiungere la meta ci sono le classiche: aereo, treno e macchina. Tutte molto costose a pochi giorni dal fischio d’inizio. Ecco allora una soluzione alternativa, nuova: BlaBlaCar. Un portale che mette in contatto automobilisti con posti liberi a bordo delle proprie auto con persone in cerca di un passaggio che viaggiano verso la stessa destinazione (il cosiddetto “ride sharing”). Prezzo per arrivare a Berlino: 65 euro.

Decido di provare, mi iscrivo al sito e prenoto un passaggio. Poi - per caso e per fortuna - vengo contattato da BlaBlaCar che mi dice che per alcuni tifosi juventini diretti a Berlino c’è la possibilità di fare un viaggio su una Jeep Renegade zebrata per un’iniziativa proprio di Jeep con BlaBlaCar.

Quello che è successo lo potete vedere nel video. E’ stato un viaggio lungo, uno di quelli a cui non siamo abituati perché ormai le low cost arrivano fino a New York. Ho conosciuto persone vere e 12 ore di macchina consecutive ci hanno spogliato di ogni indugio e imbarazzo. Abbiamo parlato, riso, dormito (tranne il conducente naturalmente!), scoperto nuove canzoni e attraversato mezza Europa.

Poi arrivati lì, ho alloggiato - anche qui per un’offerta di prezzo senza paragoni con un albergo tradizionale e per una posizione ottimale - in un appartamento (con altre persone) trovato su Airbnb e ci siamo mossi per la città con la stessa tessera Car2Go che usiamo nelle nostre città.

A volte mi sento soffocare da Facebook, Twitter, il video su Youtube e la foto su Instagram. Mi sembra che ci stiamo complicando l’esistenza per un qualcosa che resta appena un attimo e poi scompare. Eppure ogni tanto, questi strumenti - specialmente quelli relativi alla sharing economy - hanno davvero un vantaggio, oltre a quello indubbio economico. Quello di metterci a confronto con situazioni e persone, fare conoscenze e sapere gestire imbarazzo e cortesia. Una fonte piacevole di nuove esperienze, dal sapore autentico, che rischiano davvero di restarti addosso.

Così è stato per noi questo viaggio a Berlino andata e ritorno. Tanto bello che non mi ricordo nemmeno tanto bene quanto sia finita la partita (so che non mi crederete fino in fondo...).