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Intervenuti in mattinata su Raisport 1 durante la rubrica "Mattina Sport", il Presidente della Lega Serie A Maurizio Beretta e il Presidente dell'Aic Damiano Tommasi hanno commentato gli eventi accaduti ieri allo stadio Marassi di Genova. L'ex giocatore della Roma ricorda un episodio simile avvenuto nel derby della capitale del 2004: "Come in quella partita, anche ieri poche persone hanno avuto il potere di far sospendere una partita e questo è intollerabile - afferma -. Non si può essere ostaggio di questi pseudo tifosi".
In casa rossoblù il clima di tensione si respira già da tempo: "Non è la prima volta che la società è costretta a portare la squadra in ritiro perchè in città c'è troppa tensione - precisa Tommasi -, non è la prima volta che dei tifosi entrano negli spogliatoi per chiedere spiegazioni". Infine sul gesto dei giocatori di togliersi la maglia su richiesta dei tifosi: "Fossi io la maglia non la darei mai - conclude il numero 1 dell'Aic -. L'ho trovato un gesto pessimo, un gesto che non va ripetuto, un gesto di resa che non va offerto".
Maurizio Beretta pretende tolleranza zero per i facinorosi: "Penso che sarebbe molto importante dimostrare che chi si macchia di colpe del genere, sia chiamato a rispondere in maniere molto pesante e molto diretta. Bisogna applicare con la massima severità tutte le norme esistenti - prosegue - e bisogna riuscire a fermare questi facinorosi che creano un danno al calcio, al Genoa e all'immagine di questo mondo. Dobbiamo renderci conto che rispetto a episodi di questo genere e ai loro protagonisti, serve dal punto di vista giuridico tolleranza zero". Sulla probabile squalifica del campo di Genova Beretta precisa: "Non è sufficiente squalificare il campo"