Lakers chi? Noi siamo i Clippers

Pubblicato il 22 dicembre 2011 alle 11:29:42
Categoria: NBA
Autore: Redazione Datasport.it

Come in tutte le grandi città del mondo, c'è sempre un derby sportivo che si rispetti. Milan-Inter a Milano, Boca Juniors-River Plate a Buenos Aires, City-United a Manchester e Olympiacos-Panathinaikos ad Atene. In America la stracittadina non è così sentita, soprattutto perché non si parla di calcio e non si parla di tifo. Ma a Los Angeles, il derby Lakers contro Clippers è una cosa speciale. Perché da sempre i Lakers sono la squadra vincente, la squadra glamour, quella che attira le stelle di Hollywood al palazzo, quella che ha avuto star del calibro di Magic Johnson, Kareem Abdul Jabbar fino a Shaquille O'Neal e Kobe Bryant. Viceversa i Clippers sono lo zimbello della città, la squadra 'sfigata', con un proprietario, Donald Sterling, detto 'braccino corto', che non ha mai voluto seriamente investire sulla squadra, infilando una serie infinita di stagioni negative. Ora il vento potrebbe essere cambiato.

I Lakers non hanno più Phil Jackson in panchina (ma Mike Brown), hanno ceduto Odom, Pau Gasol ha le valigie pronto e Kobe Bryant è arrabbiato, oltre che per la situazione della squadra che non è stata rinforzata, anche per i suoi guai famigliari (la moglie Vanessa ha chiesto il divorzio). Dall'altra parte i Clippers vanno a gonfie vele: già lo scorso anno, con l'innesto della matricola Blake Griffin, un pivot con il fisico di Karl Malone ma anche la capacità di volare e schiacciare degna del miglior Vince Carter, hanno fatto divertire parecchio. Quest'anno è arrivato anche Chris Paul, il miglior playmaker Nba, che in queste prime gare di pre stagione ha già fatto vedere un'intesa ben avviata con lo stesso Griffin e con l'altro lungo DeAndre Jordan, atleta mostruoso.

I Clippers hanno battuto due volte i Lakers nel giro di pochi giorni: 114-95 e 108-103, facendo impazzire il pubblico sugli spalti a suon di stoppate, schiacciate e giocate da All Star Game. Qualcosa sembra davvero cambiato a Los Angeles: ora tutti sul carro dei Clippers, anche le stelle di Hollywood.