Nba, Draft: chi dietro Anthony Davis?

Pubblicato il 28 giugno 2012 alle 16:51:05
Categoria: NBA
Autore: Redazione Datasport.it

Questa sarà la notte del Draft Nba, l'ultimo appuntamento della stagione 2011-2012. Una stagione che verrà ricordata per il lockout, per il primo titolo di LeBron James e perchè questa tornata di scelte si annuncia molto interessante. Scontata da tempo la prima chiamata assoluta dei New Orleans Hornets di Marco Belinelli, ovvero Anthony Davis, pivot che ha trascinato Kentucky al titolo collegiale nel suo unico anno all'università e destinato, secondo gli addetti ai lavori, a diventare un giocatore dominante, alla Kevin Garnett o Tim Duncan. Questa è l'unica chiamata certa perchè dalla 2 degli Charlotte Bobcats in giù, a dominare è l'incretezza.

Sono annunciati tanti scambi e potrebbero muoversi anche giocatori di un certo rilievo come Steve Nash, Dwight Howard e Pau Gasol. Di certo sarà un Draft molto profondo, senza giocatori italiani, con pochissimi giocatori stranieri, ma con tantissimi elementi destinati a far bene nel campionato che conta fin da subito. Come la guardia Brad Beal di Florida, paragonato a Ray Allen, o Thomas Robinson, ala forte da Kansas con una terribile storia familiare alle spalle (in un mese ha perso nonno, nonna e mamma, restando solo con la sorellina), o le ali Harrison Barnes e Michael Kidd-Gilchrist, arrivando al centro Andre Drummond e alla guardia da Duke Austin Rivers, figlio di Doc, allenatore dei Boston Celtics. Dopo New Orleans e Charlotte sceglieranno nell'ordine Washington, Cleveland, Sacramento, Portland, Golden State, Toronto, Detroit e ancora New Orleans.

Tutto in una notte insomma: il destino delle franchigia potrebbe dipendere da una scelta, ma non va dimenticato che si scommette su ragazzi di 18-20 che non conoscono ancora quanto sono o possono diventare determinanti.

COSA E’ IL DRAFT

Il Draft è un meccanismo che permette alle squadre che nell'ultimo campionato hanno ottenuto i risultati peggiori, di potersi prontamente rifare selezionando i migliori prospetti provenienti dall'università: l'ordine di scelta viene stabilito tramite una lotteria tra le 14 squadre che non hanno disputato i playoff in cui chi ha vinto meno gare in stagione ha più chance di chiamare per primo, ma non la certezza. Viceversa, le squadre meglio piazzate, quelle che hanno disputato i playoff, scelgono dalla posizione 15 alla 30.

Teoricamente ogni squadra ha due scelte - il Draft è composto da due giri, due tornate da 30 chiamate - ma questi diritti possono essere scambiati e così capita, come nel caso dei New Orleans Hornets quest'anno, di avere due possibilità di scelta nelle prime dieci posizioni, la 1 e la 10. I giocatori che possono essere scelti devono aver compiuto il 18esimo anno di età e sono: i ragazzi che hanno completato il quadriennio universitario negli Usa e gli internazionali che hanno superato i 23 anni; per quanto riguarda gli under 23 internazionali e i giocatori che non hanno terminato il college, serve una lettera di intenti spedita agli uffici della Nba entro i primi giorni di maggio.