BALDANZI ILLUMINA SAN SIRO, SOLO FISCHI PER L’INTER.

Pubblicato il 24 gennaio 2023 alle 09:01
Categoria: Serie A
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Una città quella di Empoli che a fatica riempierebbe San Siro, addirittura lo sbanca con il giovane Baldanzi. Un Inter che doveva vincere per non perdere troppo terreno sul Napoli ormai in fuga, cade in casa meritatamente. Una squadra spenta, molle che si è fatta sorprendere dall’intraprendenza, dall’atteggiamento dell’Empoli che è venuto a giocarsela senza chiudersi troppo in difesa. Già il primo tempo dava certi indizi, la prova che non era serata per l’Inter è avvenuta alla 40’ con l'espulsione del capitano Skriniar, che con entrata a gamba alta prendeva la testa di Caputo. Espulsione giusta e corretta che lasciava la squadra già in difficoltà anche in inferiorità numerica.

Ad inizio ripresa Simone Inzaghi correva ai ripari cavando uno spento Correa inserendo in difesa Bellanova, altrettanto Paolo Zanetti intuendo che la partita si potesse incattivire mandava sotto la doccia Akpa Akpro già ammonito inserendo Haas. Ma la mossa che gli ha permesso di fare l’impresa è stata quella di inserire il giovane Baldanzi, classe 2003, che al 65’ con complicità di Onana portava in vantaggio la propria squadra, risultato che l’Empoli ha mantenuto senza troppi affanni giusto con un bel colpo di testa che si stampava sulla traversa di De Vrij. Un Inter nervosa, stanca che non è riuscita a creare un'azione degna di nota, per una squadra che aveva brillato in Supercoppa, ma oggi è apparsa cotta, sia mentalmente che fisicamente. Una brutta battuta d’arresto che interrompe l’inseguimento. Per l’Empoli che non vinceva a Milano dal 2003, con goal di Rocchi, si tratta di una impresa, di una favola, una trasferta seguita da tutta la famiglia Corsi che da anni fa sognare la piccola città in Provincia di Firenze, che attraverso una programmazione, un settore giovanile all’avanguardia, un ambiente tranquillo se la gioca con i migliori. Baldanzi è la dimostrazione, un talento già seguito dalle big, un ragazzo timido che si trasforma in campo, così si è descritto, un arrogante. Questa sua definizione mi porta a pensare alla canzone che è stato un tormentone estivo, questo ragazzo lo sarà per molto tempo, già stasera ha illuminato San Siro, non penso che andrà a Sanremo ma sicuramente molto lontano.

 

Cronaca della partita


a cura di Marco Foianesi

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