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Matias Almeyda non è più l'allenatore del River Plate. L'ex centrocampista di Parma, Lazio ed Inter ha raggiunto un accordo col presidente della società di Buenos Aires per la rescissione del proprio contratto. "Dio ha destinato una croce a ciascuno di noi. In società molti hanno agito in malafede", ha detto el Pelado riferendosi allo scarso sostegno della maggior parte dei dirigenti del club. Una situazione che evidentemente non consentiva più ad Almeyda di svolgere il proprio lavoro con tranquillità.
"Non credo di essere un problema, ma voglio che torni la pace in società - ha proseguito Almeyda durante la conferenza stampa d'addio - e andarsene era la cosa migliore da fare per il bene del River. Preferisco rinunciare ad un sogno: ma me ne vado con dignità". Lascia così l'allenatore che lo scorso anno aveva riportato il River in Primera Division dopo la prima retrocessione in 111 anni di storia. A due giornate dalla fine dell'Apertura il club è piazzato a metà classifica, con dodici punti di distacco dalla capolista Velez Sarsfield.