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Foto di Lukas Ennemoser
Iscrizioni chiuse e conto alla rovescia ufficialmente iniziato per la Ötztaler Radmarathon, in programma il 30 agosto 2026 a Sölden. La 45ª edizione della leggendaria maratona ciclistica alpina ha fatto registrare ancora una volta il tutto esaurito: migliaia di ciclisti da tutto il mondo hanno tentato la sorte a gennaio per conquistare uno degli ambiti pettorali.
Il tracciato resta fedele alla tradizione e alla sua fama estrema: 227 chilometri e 5.500 metri di dislivello, con i passi di Kühtai, Brennero e Giovo prima dell’ascesa finale al temuto Passo del Rombo. Una prova di resistenza, testa e gambe, considerata una delle sfide più impegnative del calendario amatoriale internazionale.
«Il periodo di iscrizione si è concluso e i pettorali sono stati assegnati. Ora per gli atleti inizia la vera gara: la preparazione», spiega Dominic Kuen, responsabile del comitato organizzatore.
La Ötztaler Radmarathon non è solo una competizione, ma un evento che coinvolge l’intera valle. Oltre 1.300 volontari lavorano ogni anno lungo il percorso per garantire sicurezza e organizzazione impeccabile.
«Sono il cuore dell’evento, anche se spesso restano invisibili», sottolinea Heike Klotz, responsabile del comitato organizzatore e volto storico della manifestazione.
Segnale forte anche sul fronte femminile: la partecipazione delle donne continua ad aumentare e ha raggiunto un nuovo record. L’organizzazione punta con decisione sulla visibilità e sull’accesso equo alla gara, introducendo anche il trasferimento dei pettorali esclusivamente tra donne.
«Le prestazioni non hanno genere. Serve solo il coraggio di mettersi in gioco», il messaggio lanciato da Klotz.
La maratona è partner di Green Events Austria e rafforza il proprio impegno ambientale: veicoli elettrici e ibridi, potenziamento del trasporto pubblico nella valle e utilizzo di fornitori regionali. Un modello che unisce grande sport e responsabilità ambientale. Ora la parola passa alla strada: il 30 agosto 2026 l’Ötztal tornerà a essere il teatro di una delle prove ciclistiche più iconiche e temute d’Europa.