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Sfuma sul più bello il sogno di Flavio Cobolli, ma il Roland Garros 2026 consegna comunque al tennis italiano la conferma di un nuovo protagonista ai massimi livelli. A sollevare la Coupe des Mousquetaires è Alexander Zverev, che sul Philippe-Chatrier conquista il primo titolo del Grande Slam della carriera superando il romano in cinque set, 6-1 4-6 6-4 6-7, 6-1, al termine di una finale intensa e ricca di tensione durata oltre quattro ore.
Per il tedesco si tratta del coronamento di una lunga rincorsa. Dopo le sconfitte nelle finali dello US Open 2020, del Roland Garros 2024 e degli Australian Open 2025, Zverev riesce finalmente a spezzare quello che stava diventando un tabù. Lo fa proprio sul campo che gli aveva regalato alcune delle più grandi delusioni della carriera, dall'infortunio contro Rafael Nadal nel 2022 alla finale persa contro Carlos Alcaraz due anni dopo.
L'avvio della sfida sembra indirizzare rapidamente il confronto. Cobolli paga l'emozione della prima finale Slam e lascia spazio a un avversario solido e aggressivo. Con il passare dei minuti, però, l'azzurro prende fiducia, alza il livello del proprio tennis e conquista il secondo set, trascinato anche dal sostegno crescente del pubblico parigino.
Zverev assorbe il colpo senza scomporsi e nel terzo parziale torna a fare la differenza nei momenti decisivi. Il tedesco trova il break che gli vale il 6-4 e il nuovo vantaggio nel punteggio. Il quarto set è il più combattuto: Cobolli scappa avanti, manca l'occasione di chiudere sul 5-4 ma non perde fiducia e si impone al tie-break, sigillato da uno splendido diritto vincente che infiamma il Philippe-Chatrier e rinvia il verdetto al quinto set.
Nel momento della verità, tuttavia, emergono l'esperienza e la maggiore tenuta del tedesco. Cobolli, dopo una battaglia estenuante, accusa la fatica e perde progressivamente terreno. Zverev ne approfitta, prende rapidamente il controllo del set decisivo e chiude senza ulteriori esitazioni, lasciandosi cadere sulla terra battuta al momento del match point.
Le lacrime del campione tedesco raccontano il peso di un'attesa durata anni. A 29 anni, Zverev completa finalmente il proprio percorso ai vertici del tennis mondiale e diventa il primo tedesco a vincere uno Slam dai tempi di Boris Becker. Per Cobolli resta l'amarezza di una grande occasione sfumata, ma anche la consapevolezza di aver disputato il torneo più importante della sua carriera. A 24 anni, con l'ingresso nella Top 10 e una prima finale major alle spalle, il suo Roland Garros ha comunque il sapore di un nuovo inizio.