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Milano, 8 marzo 2026 - In occasione della International Women's Day, il Panathlon Club Milano ha scelto di celebrare l’8 marzo dedicando un evento alla memoria di una delle figure più rappresentative dello sport italiano al femminile: Mabel Bocchi. Il Memorial Mabel Bocchi è stato un momento intenso e partecipato, capace di unire ricordo, cultura sportiva e riflessione sul ruolo delle donne nello sport.
La cerimonia, breve ma ricca di significato, ha visto alternarsi testimonianze e interventi di amici, protagonisti dello sport e personalità che hanno conosciuto o apprezzato la grande campionessa del basket italiano. Tra questi Dino Meneghin, Dan Peterson, Rosy Bozzolo e Claudia Giordani, che hanno ricordato la figura di Bocchi attraverso aneddoti personali e momenti di vita sportiva. Presenti anche Bariviera, Ciaccia, Giordani, Gallinari, Maifredi, Fiorio, Ceschia, Ferrante, Corno, Pedrazzi, Dallera, Galli, Arturi, promosso da Enrico Crespi non dimenticato dirigente della GBC Milano di Jacopo Castelfranchi e organizzata da Milano Basket Stars e ben condotto da Colnago.
Particolarmente suggestive le parole di Peterson, che ha ricordato come il nome Mabel – con l’accento sulla “e”, in omaggio alle origini argentine della madre – fosse associato ad una giocatrice di straordinaria armonia nei movimenti e di grande eleganza tecnica. Ma, allo stesso tempo, capace di esprimere in campo una determinazione ed una forza agonistica fuori dal comune. Meneghin ha invece sottolineato la sua autorevolezza naturale: quando parlava, ha ricordato, attorno a lei si faceva silenzio, tanto era il suo carisma.
Alta 1 metro e 88 centimetri, protagonista assoluta del basket italiano degli anni Settanta, Mabel Bocchi è stata non solo una campionessa, ma anche una figura simbolica nella crescita dello sport femminile. Nel suo palmarès figurano otto scudetti in nove stagioni, la FIBA Women's European Champions Cup vinta a Nizza con il Geas di Sesto San Giovanni allenata da Fabio Guidoni, portatore sano di purissima passione per il basket – primo successo europeo per una squadra femminile italiana – oltre al titolo europeo conquistato con la Nazionale e ad altri importanti piazzamenti internazionali. Eppure, come lei stessa raccontò in un’intervista, il risultato che ricordava con maggiore orgoglio restava il quarto posto ai Mondiali di basket di Portorico.
Il Memorial Bocchi è stata anche l’occasione per ricordare il ruolo che ha avuto la donna Bocchi nel percorso di emancipazione femminile nello sport italiano. In questo senso la sua figura è stata idealmente accostata a quelle di altre grandi protagoniste dello sport nazionale, come Ondina Valla, prima donna italiana a vincere un oro olimpico ai Giochi di Berlino del 1936, Lella Lombardi, unica donna ad aver conquistato punti nel Mondiale di Formula 1, Lea Pericoli, simbolo di eleganza e personalità nel tennis internazionale e Claudia Giordani grande sciatrice vincitrice a Innsbruck della medaglia d’argento di discesa, prima donna italiana nelle Olimpiadi invernali, di cui si è appena celebrata la ricorrenza del cinquantesimo. La Giordani è ancora protagonista dello Sport italiano ricoprendo cariche dirigenziali nel Coni Comitato Olimpico Nazionale Italiano. La Giordani ha personalmente conosciuto la Bocchi ed era presente al Memorial.
Nel corso dell’evento è stato ricordato anche il contributo di Caterina Pollini, altra grande protagonista del basket femminile italiano, che con la squadra di Vicenza ha conquistato importanti successi internazionali, contribuendo alla crescita e alla visibilità del movimento per chiudere il cerchio si dedica con grande passione ad insegnare e promuovere il basket proprio nel Geas Sesto San Giovanni.
A conclusione dell’evento è stato donato, ad opera del Presidente del Panathlon Club Milano Filippo Grassia, a Enrico Crespi all’organizzatore dell'evento il volume celebrativo del settantesimo anniversario nel quale a Mabel Bocchi è stata dedicata una scheda di miglior sportiva, accompagnata da fotografie storiche della sua carriera, tra cui l’immagine simbolica del taglio della retina del canestro dopo la vittoria europea in Francia
Il Memorial Mabel Bocchi ha così rappresentato non solo un tributo alla memoria di una straordinaria atleta, ma anche un’occasione per riflettere sul cammino compiuto dallo sport femminile italiano e sulle conquiste ottenute in termini di riconoscimento, dignità e pari diritti. Una serata di sport, memoria e cultura che il Panathlon Club Milano ha voluto dedicare alle donne dello sport, nel giorno simbolo dell’8 marzo.