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di Francesco Montanino - Il Milan regola l’Udinese con un gol per tempo, e dimentica la brutta figura rimediata in Europa League contro il Bournemouth. Gara senza storia, quella del “Bluenergy Arena” con i rossoneri che hanno gestito a piacimento senza quasi mai soffrire. Inizio veemente degli uomini di Amorim che, al primo affondo, passavano in vantaggio: era il 6’ quando Pulisic approfittava di un’incredibile distrazione difensiva collettiva dei friulani e trafiggeva Okoye con una conclusione potente e precisa. I padroni di casa si affidavano alle conclusioni dalla distanza di Kamara, Vojvoda e Karlstrom per insidiare la porta di Maignan. Mancava però la profondità nell’azione dei bianconeri e così al Milan non restava altro da fare che amministrare in assoluta tranquillità. Quando affondavano, gli uomini di Amorim trovavano sempre il modo di rendersi pericolosi: era l’asse Bartesaghi-Pulisic a seminare lo scompiglio in area friulana, sfiorando il raddoppio a più riprese.
Nel secondo tempo, i padroni di casa provavano ad avanzare il baricentro della propria azione, ma ancora senza costrutto. Nemmeno l’ingresso in campo di Zaniolo serviva a far spostare gli equilibri dalla parte dell’Udinese che, al 65’, subiva il secondo gol: velenosa conclusione dal limite di Jashari respinta da Okoye in maniera difettosa e sulla respinta Hutchinson era il più lesto a scaraventare in rete. Il gol chiudeva di fatto il discorso, perché l’Udinese ci provava senza troppa convinzione, mentre il Milan trovava anche il modo di rifiatare dopo le fatiche di coppa. Nel finale, gli uomini di Amorim sfioravano a più riprese anche il terzo gol senza correre quasi mai rischi.
Il successo odierno permette ai rossoneri di agganciare in classifica al terzo posto la Roma a quota 18 e di preparare al meglio la settimana che porta al derby; è crisi nera, invece, per l’Udinese alla sua sesta sconfitta consecutiva e un penultimo posto che preoccupa e non poco. Nel prossimo turno, il Milan ospiterà il Bologna mentre la formazione di Runjiaic sarà di scena a Parma in un match delicato in chiave salvezza.