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di Francesco Montanino - Il Milan supera l’Atalanta di misura, al termine di un match bellissimo e dai due volti: a un’ora di grande intensità dei rossoneri, ha fatto da contraltare un’ultima mezz’ora di grande orgoglio dei bergamaschi che però non è bastata loro per riacciuffare il pareggio.
Ma andiamo con ordine. I rossoneri partivano forte e dopo pochi minuti andavano in gol con Pulisic: la rete veniva però annullata per fuorigioco dello stesso americano, sull’assist di Chukwueze. L’Atalanta si faceva viva attorno al quarto d’ora con Krstovic che però sprecava il possibile vantaggio con una conclusione sull’esterno della rete, dopo aver saltato Maignan. La dura legge del gol presentava il conto agli orobici qualche minuto dopo: il neo entrato Obric (subentrato a Kolasinac) respingeva con il braccio largo la conclusione di Musah e Chiffi, richiamato dal VAR, accordava la massima punizione. Dal dischetto, Ramos non sbagliava con una trasformazione perfetta. L’Atalanta non reagiva e sul finire del primo tempo arrivava il raddoppio milanista: discesa di Moreira che vedeva Rabiot libero in area nerazzurra. Il francese si aggiustava il pallone e la metteva là dove Carnesecchi non poteva proprio arrivarci.
La ripresa si apriva sotto la falsariga del primo tempo: Milan in totale controllo e Atalanta in evidente difficoltà. Al 53’, Chiffi decretava il secondo penalty di giornata: dinamica pressoché simile a quanto accaduto in precedenza, con Kristensen che stavolta aveva il braccio largo e il direttore di gara che indicava il dischetto, dopo essere stato richiamato dal VAR. Alla battuta ci andava di nuovo Ramos che però stavolta si vedeva respingere da Carnesecchi la conclusione in corner. Poco male, perché dagli sviluppi del calcio d’angolo Gila sbucava dal nulla e insaccava sotto misura. Il Milan - complici forse le fatiche di coppa - tirava colpevolmente i remi in barca, abbassando intensità e concentrazione e questo permetteva all’Atalanta di rialzare la testa. Sarri inseriva Gaetano ed era proprio l’ex Napoli e Cagliari a suonare la carica. Gli orobici conquistavano campo e dopo aver colpito il palo con Krstovic, accorciavano le distanze proprio con Gaetano. I rossoneri arretravano pericolosamente il baricentro della propria azione e all’81’, Krstovic stavolta non sbagliava. Qualche istante dopo, Zappacosta aveva sul piede addirittura la palla del pareggio ma Maignan era superlativo nel chiudergli lo specchio della porta. Il finale era palpitante con gli ospiti tutti protesi in attacco e i rossoneri che provavano ad alleggerire la pressione. Zappacosta sbagliava ancora, mentre sul fronte opposto era Ramos a fallire il 4-2 concludendo in maniera potente ma centrale su Carnesecchi.
In classifica, il Milan sale a quota 15 e si mantiene in stretto contatto con le battistrada; l’Atalanta resta invece ferma a 9 punti. Nel prossimo turno, il Milan farà visita a un’Udinese in piena crisi dopo la netta sconfitta odierna contro il Lecce, mentre l’Atalanta ospiterà il Frosinone, autentica rivelazione del campionato.