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Il Pallone d’Oro torna in Inghilterra dopo venticinque anni. A conquistarlo è Harry Kane, autore di una stagione straordinaria con il Bayern Monaco e la nazionale inglese. Il 33enne capitano dei Tre Leoni ha preceduto Kylian Mbappé e Lamine Yamal, diventando il quinto calciatore inglese a iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro del prestigioso riconoscimento, dopo Stanley Matthews, Bobby Charlton, Kevin Keegan e Michael Owen.
La cerimonia, organizzata da France Football e ospitata il 26 ottobre al London Palladium, ha premiato un’annata da 73 gol complessivi per Kane, decisivo sia con il club bavarese, in Bundesliga e in Champions League, sia con l’Inghilterra, spintasi fino alle semifinali del Mondiale. Numeri e continuità di rendimento hanno fatto la differenza in una corsa particolarmente equilibrata, nella quale il centravanti è riuscito a imporsi su avversari di primo piano.
Alle sue spalle si sono classificati Mbappé, secondo con il Real Madrid, e Yamal, terzo con il Barcellona. Il fuoriclasse francese ha ulteriormente arricchito il proprio bilancio realizzativo nella storia dei Mondiali, mentre il talento spagnolo ha confermato la propria crescita internazionale, aggiudicandosi anche il riconoscimento per il miglior giovane calciatore, per la terza edizione consecutiva secondo i risultati diffusi.
La top ten maschile comprende inoltre Rodri, Lionel Messi, Khvicha Kvaratskhelia, Ousmane Dembélé, Erling Haaland, Michael Olise e Fabián Ruiz. Il successo di Kane interrompe la recente successione di Dembélé, vincitore nel 2025, e Rodri, premiato nel 2024, e conferma una fase di maggiore apertura nella corsa al trofeo dopo gli anni dominati soprattutto da Messi e Cristiano Ronaldo.
In campo femminile, il Pallone d’Oro è andato ad Alexia Putellas, che festeggia così la terza affermazione personale. La 32enne centrocampista spagnola, oggi in forza alle London City Lionesses, è stata premiata per le prestazioni offerte nella scorsa stagione con il Barcellona, avendo contribuito in maniera determinante al trionfo blaugrana in Champions League, con un bottino di 7 reti e altrettanti assist. Alle sue spalle si sono classificate la polacca Ewa Pajor e la giamaicana Khadija Shaw.
Il successo riporta Putellas al vertice dopo il ciclo di tre affermazioni consecutive di Aitana Bonmatí e rappresenta un ulteriore riconoscimento per il contributo della spagnola ai successi e al gioco della formazione catalana.
La serata ha confermato la centralità del Barcellona anche nelle altre categorie. Cata Coll è stata premiata come miglior portiere, Vicky López come miglior giovane calciatrice e Pere Romeu come miglior allenatore femminile. Alla formazione blaugrana è andato inoltre il riconoscimento riservato al miglior club femminile.
Tra gli uomini, Unai Simón ha ricevuto il premio per il miglior portiere e Luis de la Fuente quello per il miglior allenatore. Il Paris Saint-Germain è stato invece indicato come miglior club maschile, mentre Kane ha completato la propria serata con il riconoscimento di miglior attaccante. A Bukayo Saka è andato il premio Sócrates, dedicato alla dimensione sociale e umanitaria dello sport.
La cerimonia londinese non è stata priva di inconvenienti organizzativi, tra ritardi nell’avvio e confusione legata alla diffusione anticipata di alcuni risultati online. Il verdetto principale ha comunque consegnato alla storia un nuovo vincitore inglese, capace di interrompere un’attesa lunga un quarto di secolo.
Con Kane sul gradino più alto e Putellas nuovamente protagonista nel calcio femminile, il Pallone d’Oro 2026 restituisce l’immagine di uno scenario in evoluzione: i campioni affermati continuano a contendersi la leadership, mentre talenti emergenti come Yamal si affacciano stabilmente ai vertici. Sullo sfondo, la forza del movimento spagnolo rimane uno dei tratti distintivi di questa edizione.
Il podio: Harry Kane, Kylian Mbappé e Lamine Yamal.
Vincitore: Harry Kane — Bayern Monaco, Inghilterra.
Vincitore: Bukayo Saka — Arsenal, Inghilterra.
1956 — Stanley Matthews (Blackpool). Secondo: Alfredo Di Stéfano; terzo: Raymond Kopa.
1957 — Alfredo Di Stéfano (Real Madrid). Secondo: Billy Wright; terzi: Duncan Edwards e Raymond Kopa
1958 — Raymond Kopa (Real Madrid). Secondo: Helmut Rahn; terzo: Just Fontaine.
1959 — Alfredo Di Stéfano (Real Madrid). Secondo: Raymond Kopa; terzo: John Charles.
1960 — Luis Suárez (Barcellona). Secondo: Ferenc Puskás; terzo: Uwe Seeler.
1961 — Omar Sívori (Juventus). Secondo: Luis Suárez; terzo: Johnny Haynes.
1962 — Josef Masopust (Dukla Praga). Secondo: Eusébio; terzo: Karl-Heinz Schnellinger.
1963 — Lev Jašin (Dinamo Mosca). Secondo: Gianni Rivera; terzo: Jimmy Greaves.
1964 — Denis Law (Manchester United). Secondo: Luis Suárez; terzo: Amancio.
1965 — Eusébio (Benfica). Secondo: Giacinto Facchetti; terzo: Luis Suárez.
1966 — Bobby Charlton (Manchester United). Secondo: Eusébio; terzo: Franz Beckenbauer.
1967 — Flórián Albert (Ferencváros). Secondo: Bobby Charlton; terzo: Jimmy Johnstone.
1968 — George Best (Manchester United). Secondo: Bobby Charlton; terzo: Dragan Džajić.
1969 — Gianni Rivera (Milan). Secondo: Gigi Riva; terzo: Gerd Müller.
1970 — Gerd Müller (Bayern Monaco). Secondo: Bobby Moore; terzo: Gigi Riva.
1971 — Johan Cruyff (Ajax). Secondo: Sandro Mazzola; terzo: George Best.
1972 — Franz Beckenbauer (Bayern Monaco). Secondi: Gerd Müller e Günter Netzer,
1973 — Johan Cruyff (Barcellona). Secondo: Dino Zoff; terzo: Gerd Müller.
1974 — Johan Cruyff (Barcellona). Secondo: Franz Beckenbauer; terzo: Kazimierz Deyna.
1975 — Oleh Blochin (Dinamo Kiev). Secondo: Franz Beckenbauer; terzo: Johan Cruyff.
1976 — Franz Beckenbauer (Bayern Monaco). Secondo: Rob Rensenbrink; terzo: Ivo Viktor.
1977 — Allan Simonsen (Borussia Mönchengladbach). Secondo: Kevin Keegan; terzo: Michel Platini.
1978 — Kevin Keegan (Amburgo). Secondo: Hans Krankl; terzo: Rob Rensenbrink.
1979 — Kevin Keegan (Amburgo). Secondo: Karl-Heinz Rummenigge; terzo: Ruud Krol.
1980 — Karl-Heinz Rummenigge (Bayern Monaco). Secondo: Bernd Schuster; terzo: Michel Platini.
1981 — Karl-Heinz Rummenigge (Bayern Monaco). Secondo: Paul Breitner; terzo: Bernd Schuster.
1982 — Paolo Rossi (Juventus). Secondo: Alain Giresse; terzo: Zbigniew Boniek.
1983 — Michel Platini (Juventus). Secondo: Kenny Dalglish; terzo: Allan Simonsen.
1984 — Michel Platini (Juventus). Secondo: Jean Tigana; terzo: Preben Elkjær.
1985 — Michel Platini (Juventus). Secondo: Preben Elkjær; terzo: Bernd Schuster.
1986 — Igor Belanov (Dinamo Kiev). Secondo: Gary Lineker; terzo: Emilio Butragueño.
1987 — Ruud Gullit (Milan). Secondo: Paulo Futre; terzo: Emilio Butragueño.
1988 — Marco van Basten (Milan). Secondo: Ruud Gullit; terzo: Frank Rijkaard.
1989 — Marco van Basten (Milan). Secondo: Franco Baresi; terzo: Frank Rijkaard.
1990 — Lothar Matthäus (Inter). Secondo: Salvatore Schillaci; terzo: Andreas Brehme.
1991 — Jean-Pierre Papin (Olympique Marsiglia). Secondo: Dejan Savićević; terzi: Darko Pančev e Lothar Matthäus.
1992 — Marco van Basten (Milan). Secondo: Hristo Stoičkov; terzo: Dennis Bergkamp.
1993 — Roberto Baggio (Juventus). Secondo: Dennis Bergkamp; terzo: Éric Cantona.
1994 — Hristo Stoičkov (Barcellona). Secondo: Roberto Baggio; terzo: Paolo Maldini.
1995 — George Weah (Milan). Secondo: Jürgen Klinsmann; terzo: Jari Litmanen.
1996 — Matthias Sammer (Borussia Dortmund). Secondo: Ronaldo; terzo: Alan Shearer.
1997 — Ronaldo (Inter). Secondo: Predrag Mijatović; terzo: Zinédine Zidane.
1998 — Zinédine Zidane (Juventus). Secondo: Davor Šuker; terzo: Ronaldo.
1999 — Rivaldo (Barcellona). Secondo: David Beckham; terzo: Andriy Shevchenko.
2000 — Luís Figo (Real Madrid). Secondo: Zinédine Zidane; terzo: Andriy Shevchenko.
2001 — Michael Owen (Liverpool). Secondo: Raúl; terzo: Oliver Kahn.
2002 — Ronaldo (Real Madrid). Secondo: Roberto Carlos; terzo: Oliver Kahn.
2003 — Pavel Nedvěd (Juventus). Secondo: Thierry Henry; terzo: Paolo Maldini.
2004 — Andriy Shevchenko (Milan). Secondo: Deco; terzo: Ronaldinho.
2005 — Ronaldinho (Barcellona). Secondo: Frank Lampard; terzo: Steven Gerrard.
2006 — Fabio Cannavaro (Real Madrid). Secondo: Gianluigi Buffon; terzo: Thierry Henry.
2007 — Kaká (Milan). Secondo: Cristiano Ronaldo; terzo: Lionel Messi.
2008 — Cristiano Ronaldo (Manchester United). Secondo: Lionel Messi; terzo: Fernando Torres.
2009 — Lionel Messi (Barcellona). Secondo: Cristiano Ronaldo; terzo: Xavi.
2010 — Lionel Messi (Barcellona). Secondo: Andrés Iniesta; terzo: Xavi.
2011 — Lionel Messi (Barcellona). Secondo: Cristiano Ronaldo; terzo: Xavi.
2012 — Lionel Messi (Barcellona). Secondo: Cristiano Ronaldo; terzo: Andrés Iniesta.
2013 — Cristiano Ronaldo (Real Madrid). Secondo: Lionel Messi; terzo: Franck Ribéry.
2014 — Cristiano Ronaldo (Real Madrid). Secondo: Lionel Messi; terzo: Manuel Neuer.
2015 — Lionel Messi (Barcellona). Secondo: Cristiano Ronaldo; terzo: Neymar.
2016 — Cristiano Ronaldo (Real Madrid). Secondo: Lionel Messi; terzo: Antoine Griezmann.
2017 — Cristiano Ronaldo (Real Madrid). Secondo: Lionel Messi; terzo: Neymar.
2018 — Luka Modrić (Real Madrid). Secondo: Cristiano Ronaldo; terzo: Antoine Griezmann.
2019 — Lionel Messi (Barcellona). Secondo: Virgil van Dijk; terzo: Cristiano Ronaldo.
2020 — Premio non assegnato. L’edizione fu cancellata.
2021 — Lionel Messi (Paris Saint-Germain). Secondo: Robert Lewandowski; terzo: Jorginho.
2022 — Karim Benzema (Real Madrid). Secondo: Sadio Mané; terzo: Kevin De Bruyne.
2023 — Lionel Messi (Inter Miami). Secondo: Erling Haaland; terzo: Kylian Mbappé.
2024 — Rodri (Manchester City). Secondo: Vinícius Júnior; terzo: Jude Bellingham.
2025 — Ousmane Dembélé (Paris Saint-Germain). Secondo: Lamine Yamal; terzo: Vitinha.
2026 — Harry Kane (Bayern Monaco). Secondo: Kylian Mbappé; terzo: Lamine Yamal.