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Andrea Amato, presidente di Atletica Teatro alla Scala - Franco Angelotti, presidente di Bracco Atletica - Filippo Grassia presidente Panathlon CM
di M. Wilma Gagliardi
Bracco Atletica e Atletica Teatro alla Scala mettono in rete le proprie competenze: un progetto che collega sport e cultura, dall’avviamento dei giovani all’agonismo, con spazio anche per gli amatori.
La disciplina dell’allenamento e quella della musica, il valore della preparazione, la capacità di ascoltare e lavorare insieme. Su questi punti di incontro nasce “Il futuro dell’atletica va in scena”, il progetto di collaborazione tra Bracco Atletica e Atletica Teatro alla Scala, presentato il 1° ottobre 2026 al Teatrino di Palazzo Visconti, a Milano. Un’intesa che punta a dare continuità alla pratica sportiva e a rafforzarne la funzione educativa e sociale.
A moderare l’incontro è stato Filippo Grassia, giornalista e dirigente sportivo, presidente del Panathlon Club Milano, che ha accompagnato il confronto tra i promotori e i rappresentanti delle istituzioni, richiamando il rapporto tra cultura sportiva, responsabilità e partecipazione.
La collaborazione nasce dal dialogo tra Franco Angelotti, presidente di Bracco Atletica, e Andrea Amato, presidente di Atletica Teatro alla Scala, e dalla volontà di mettere a disposizione degli atleti esperienze complementari. Le due associazioni conserveranno la propria autonomia e i rispettivi organi direttivi, sviluppando iniziative comuni e condividendo competenze tecniche e formative.
L’esperienza di Atletica Teatro alla Scala risale al 2007, quando la divisione di atletica nacque dalla collaborazione con il Circolo ricreativo dei lavoratori del Teatro. Inizialmente rivolta ai dipendenti e ai loro figli, l’attività si è successivamente aperta alla città, affiancando alla pratica giovanile e master una dimensione amatoriale e solidale. Nel 2027 questa storia raggiungerà dunque il traguardo dei vent’anni.
L’intesa presentata a Milano offre ora una prospettiva di continuità: Atletica Teatro alla Scala accompagnerà l’avviamento e la crescita dei più giovani, mentre Bracco Atletica contribuirà alla prosecuzione del percorso per chi vorrà dedicarsi a un’attività agonistica più strutturata. Anche gli adulti e gli appassionati di corsa potranno beneficiare delle competenze messe in rete, per affrontare l’allenamento con una preparazione adeguata.
Amato ha sottolineato il legame tra sport, ambiente di lavoro e comunità, ricordando come la corsa possa diventare anche uno strumento di solidarietà. Angelotti ha evidenziato la dimensione educativa dell’atletica e la necessità di coinvolgere le famiglie: la crescita di un giovane passa dalla preparazione tecnica, ma anche dallo studio, dal rispetto dei compagni e dalla capacità di affrontare impegno, fatica e sconfitte.
Il rapporto con la musica attraversa questa visione. Durante l’incontro, il gesto atletico e il ritmo della corsa sono stati accostati all’armonia e al crescendo di un’esecuzione musicale. Due esperienze che richiedono esercizio, dedizione e sensibilità, e che possono contribuire alla formazione della persona.
Il messaggio di Diana Bracco, presidente della Fondazione Bracco e presidente e amministratore delegato del Gruppo Bracco, richiamato nel corso della presentazione, ha posto l’accento sul valore dello sport nella società. L’attenzione alla salute, alla prevenzione e al benessere psicofisico rientra nel percorso illustrato, che comprende anche il rapporto con il Centro Diagnostico Italiano.
Manuela Levorato, già velocista azzurra e oggi vicepresidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera, ha ricordato il proprio legame con Bracco e il ruolo della società nella crescita personale degli atleti. Nell’atletica il momento della prestazione è spesso individuale, ma il sostegno della squadra accompagna chi gareggia prima e dopo il risultato.
Claudia Giordani, socia del Panathlon CM, argento olimpico nello slalom a Innsbruck 1976 e delegata CONI Milano, ha richiamato i valori olimpici, la collaborazione e le pari opportunità, indicando nell’iniziativa un possibile riferimento anche per altre realtà sportive.
Sul piano istituzionale, Martina Riva, assessora allo Sport, Turismo e Politiche giovanili del Comune di Milano, ha evidenziato il valore dell’alleanza e il contributo delle associazioni alla vita cittadina. Federica Picchi, sottosegretaria di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, ha sottolineato l’importanza di sostenere i talenti, le società e gli impianti, riconoscendo allo sport una funzione educativa e sociale che va oltre la competizione.
Dalla presentazione emerge una proposta aperta a età e obiettivi diversi: avvicinarsi all’atletica, crescere nell’agonismo o correre per passione. A unirli è la possibilità di trovare un percorso accompagnato, nel quale preparazione, cultura e relazioni contribuiscano insieme alla crescita sportiva e personale.
MWG