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Europei U19 in Serbia con Russia e Bielorussia.
L’Italia sesta nel medagliere, conquista oro, argento e bronzo. 35 nazioni al via. Il paragone con i Giochi del Mediterraneo con i maschi a picco.
di Giuliano Orlando
Conclusi gli europei U19 svoltisi a Loznica in Serbia, disinvoltamente passata da baluardo IBA, la sigla presieduta dal russo Umar Kremler, espulsa dal CIO, a organizzatrice del più importante evento europeo U19, sotto l’insegna della World Boxing, la sigla che l’ha sostituita. Il primo amore, col quale la Serbia si è ideologicamente sempre nutrita e penso non abbia cambiato idea, costretta dalla realtà politico sportiva a tradirla, si è presa una bella rivincita. Accogliendo Russia e Bielorussia in forma ufficiale con tanto di bandiere e inni, in virtù di una normativa del CIO, per dare attraverso lo sport un segno di distensione. Anche se il “pacifista” Putin continua a bombardare la popolazione ucraina. In altre nazioni Italia compresa, la presenza russa e bielorussa è nel segno dell’anonimato. Scelta giusta a parere personale. L’Italia maschile guidata dal tecnico responsabile Franco Federici, un’istituzione nelle squadre giovanile, lavorando senza clamori o proclami, alla fine ottiene risultati, al contrario di altri settori che raccontano di trionfi mai ottenuti. Questi i prescelti: 50 Bouraouia Imad, 60 Fabi Daniele: 65 Cavallo Giuseppe; 70: De Micco Matteo, 80 Nocadello Tiberio; 85 Casarsa Luca, 90 Ballarin Alessio.
Con i tecnici Alota Massimiliano, Mattei Nazzareno, Dresda Anastasia e Monselesan Giulio. La squadra femminile preparata da responsabile Giulio Coletta, impossibilitato ad essere presente per motivi famigliari, ha scelto tre U19: 57 Di Felice Martina; 60 Perna Rachele, 65 Ferdinanda Swami. Per quanto riguarda il team leader, il presidente ha designato Walter Borghino, giunto alla vigilia delle finali, una presenza inutile ma molto raccomandata. Il percorso della squadra me lo illustra Franco Federici: “La presenza di Russia e Bielorussia ha reso più difficile il cammino delle altre nazioni, Italia compresa. I giudici forse inconsapevolmente, hanno sempre un occhio di riguardo per la Russia. Alcuni in maniera sfacciata. Spiace dirlo ma è la verità. Il bilancio italiano vista la situazione può risultare soddisfacente. Nel settore maschile l’Italia figura al quinto posto, dietro a Inghilterra, Russia, Irlanda e Georgia, precedendo Ucraina e Germania, oltre a Spagna, Serbia, Bielorussia, Romania, Cechia, Armenia, Lettonia e Scozia per citare le prime 15, sulle 35 nazioni presenti. Siamo tra le sette nazioni che hanno raccolto l’oro con Fabi, oltre all’ argento di Nocadello
Due imprese considerevoli, visto il campo degli iscritti
“In particolare la conferma di Fabi che aveva centrato l’oro nel 2025 da U17, ripetersi salendo negli U19 in un europeo dove sono arrivai russi e bielorussi è stata davvero una grande impresa. Tra l’altro in un girone proibitivo. Ha battuto l’’inglese George, lo spagnolo Herrera, il russo Ibakhiev e in finale l’azero Baghisov. Tutti aspiranti al titolo. Tra l’altro Daniele il prossimo anno sarà ancora U19 e ha margini di crescita. Negli ultimi tempi è maturato diventando un atleta modello. Ascolta e mette in atto i consigli. Merito anche della Rignano Boxe e del suo tecnico. Per quanto riguarda Nocadello stesso discorso. Per arrivare in finale ha battuto lo spagnolo, il moldovo, in semifinale il georgiano Mikhetsadze uno dei favoriti. In finale contro il russo Startsev ha trovato l’arbitro tedesco Darbisch, nato in Russia che l’ha subito penalizzato con un kd inesistente, ignorando le scorrettezze del russo che è bravo e furbo, visto che l’arbitro lo lasciava fare. Non è stato un match a senso unico come dimostra il 28-28 del giudice inglese. L’azzurro deve migliorare la continuità e non fermarsi. Comunque ha un buon futuro".
Gli altri cinque azzurri?
“Bouraouia nei 50, non ha compiuto il salto di qualità quindi una delusione. Bene Orlando (55) che ha vinto due incontri e perso contro l’ucraino Kolbaia molto forte. Da De Micco (70) mi aspettavo di più. Vista l’esperienza. Invece al primo match contro il greco alla sua portata è stato passivo. Prima ascoltava i consigli, adesso sembra chiuso in una bolla. L’emiliano Casarsa (85), longilineo di1.95 ha pagato l’inesperienza contro Roganovic un montenegrino spigoloso. Ballarin (90) ha esordito bene battendo il pericoloso azero Zaur, poi ha pagato la scarsa attività contro il lettone Markus arrivato al bronzo. Infine Cavallo (65), battuto dal russo Seferbekov all’esordio. Giuseppe ha potenzialità notevoli, sicuramente crescerà perché si impegna molto".
Sulla sponda femminile il responsabile delle giovanili Giulio Coletta ha dovuto fare di necessità virtù. A cominciare da Katia Reale oro europeo U17.
“Quando la coperta è corta devi cercare le soluzioni migliori. Kesia Reale, oro europeo U17 2025, assieme a Rachele Perna a sua volta argento U17 nel 2025 dovevano formare le punte. Purtroppo Kesia ha sofferto di una forte infiammazione al gomito e ha dovuto rinunciare e adesso si prepara per i mondiali di novembre in Senegal. La Perna (60) al primo anno U19, ha raccolto il bronzo in un europeo difficilissimo dove le russe sono salite tutte sul podio, con 6 ori, un argento e tre bronzi. Un campionato russo open. Rachele ha vinto due incontri e ha ceduto all’inglese Walker argento europeo. La Di Felice (57) nel match vinto contro la turca Ulgur, si è procurata una minifrattura al pollice e contro la spagnola Garcia, giunta al bronzo, ne ha risentito. La Swami (65) si è fermata all’esordio contro l’irlandese Bally, giunta al bronzo”.
I prossimi impegni?
“Michela Gugliemon si prepara per i Giochi Olimpici giovanili fissati a Dakkar in Senegal a novembre. Onoreremo il doppio appuntamento a Budva in Montenegro, gli europei U17 a metà ottobre e i mondiali U19 dal 14 al 26 sempre in ottobre. Per concludere gli europei U15 a Trabzon in Turchia dal 14 al 26 ottobre. Un vero tour de force. Sperando di recuperare le infortunate”.
Il tuo pensiero sul rientro di Russia e Bielorussia a pieno titolo?
“Lo ritengo una forzatura, senza aver nulla contro il rientro. Ma andava fatto gradualmente, seguendo l’esempio di altre nazioni e altri sport. Agli europei di nuoto le due squadre erano definite neutrali senza inno nazionale. Nelle sfide contro gli ucraini, entrambi si ignoravano e non poteva essere diversamente. Nei fatti la Russia ha invaso un paese indipendente”.
C’è chi critica i metodi allenamento del responsabile delle giovanili maschili. La mia convinzione è che si tratti di invidia. In un periodo dove le vittorie importanti latitano, anche se i proclami sembrano raccontare una realtà diversa, le uniche medaglie continentali arrivano dagli U15, 17 e 19, Per il resto solo parole. A questi europei U19 erano presenti 35 nazioni capeggiata dalla Russia, abituata per una questione di numeri, che sovrastano la concorrenza, a fare il pieno di medaglie. L’Italia pur partecipando con soli sette atleti e tre atlete torna a casa con un oro, un argento e un bronzo. Come già scritto sopra, solo nazioni tra gli uomini sono salite sul podio più alto. Grazie a Fabi è tra le poche nazioni che hanno battuto il russo.
Non solo, delle 35 nazioni presenti solo 25 hanno raccolto almeno un bronzo. Queste le prime 25: Russia, G.B, Irlanda, Ucraina, Serbia, Italia, Georgia, Croazia, Germania, Slovacchia, Turchia, Spagna, Bielorussia, Azebagian, Cechia, Romania, Ungheria, Polonia, Armenia, Lettonia, Grecia, Svezia, Scozia, Estonia. E le dieci rimaste all’asciutto: Finlandia, Israele, Montenegro, Macedonia, Bulgaria, Svizzera, Bosnia Erzegovina, Moldovia, Belgio e Albania.
Il paragone con i Giochi del Mediterraneo è stridente. A Taranto presenti 17 nazioni. agli U19 erano 35. Gli atleti a Taranto 118 (57-39), in Serbia 353 (230-123). A Taranto sono stati assegnati i titoli solo in 7 categorie su 10 e la media degli incontri risultava di 8 per gli uomini e 6 per le atlete. In Serbia la media toccava le 10 per le atlete e 22 per gli uomini. Nei 65 kg. erano iscritte 30 nazioni. A Taranto ci hanno salvato le donne con 3 ori e 1 bronzo, fallimentare la squadra maschile, con un oro e 2 bronzi, quarta nel medagliere, preceduta da Spagna (3-2-0), Francia (1-1-3) e Turchia (1-0-2), nonostante avesse portato la squadra più numerosa (11). Lascia di stucco leggere nel sito ufficiale: “Grandissima Itaboxing!” “Conclusi i Giochi del Mediterraneo a Taranto. La Kermesse pugilistica che si è chiusa alla grande per i colori dell'Italia Boxing Team, i cui atleti si sono portati a casa 4 Ori (Irma Testa 57 Kg, Sirine Charaabi 54 Kg, Melissa Gemini 75 Kg e Gabriele Guidi Rontani 70 Kg) e 3 Bronzi (Michele Baldassi 60 Kg, Martina Vassallo 51 Kg e Christian Sarsilli 80 Kg). RISULTATI FINALISSIME (?): FINALE 57 KG F: Testa vs Zidani FRA 3-2 (IRMA TESTA ORO) FINALE 57 KG F: Gemini vs ABO EGY 3-2 (ORO MELISSA GEMINI) FINALE 70 KG M: Rontani vs Bernad SPA 3-2 (ORO GABRIELE GUIDI RONTANI) FINALE 54 KG F: Charaabi vs Bertal MAR 4-1 (ORO SIRINE CHARAABI)”.
Ho lasciato intatto il comunicato per evidenziare l’incapacità di redigere quattro righe. A cominciare dalle finalissime? E dall’ovvia assegnazione dell’oro chi vince la finale. Vorrei aggiungere il particolare che questo servizio sugli U19 avrebbe dovuto farlo l’ufficio stampa della FPI. Ma capisco la difficoltà, visto non sono capaci di scrivere neppure un brevissimo comunicato. Figuriamoci un articolo. In compenso fanno concorrenza a Pinocchio a chi il naso più lungo.
Giuliano Orlando