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Gite fuori porta nei dintorni di Milano Nord
40 itinerari alla scoperta di incredibili e imperdibili tesori dall’Ossolano a al Varesotto, dalla Brianza al Lario, a piedi o in bici – Paolo Patanè Monica Torri – Gite fuori porta nei dintorni di Milano Nord - edicicloeditore – Pag. 192– Euro 19.00.
di Giuliano Orlando
al punto che nel 1953 venne indicato come il 13° porto italiano. Un filo rosso che attraverso laghi, torrenti e fiumi, porta i lettori a scoprire località invitanti e poco note, le cui dimensioni sono inversamente proporzionali alle realtà che offrono. Sono ben 40 gli itinerari percorribili a piedi o in bici, dal lago d’Orta nel novarese, definito un “acquarello di Dio” fino ai sotterranei del Castello di Brescia, che conclude un viaggio a dir poco fantastico. Ciascuno descritto con dovizia di particolari che rendono invitante ogni meta. Il tutto con foto indicative che confermano la bellezza dei luoghi. In provincia di Verbania, il lago di Mergozzo, l’oro della val Toppa, il Sacro MontUn libro che in meno di 200 pagine, offre al lettore una guida imperdibile, tanto è ben descritta e stimolante a far conoscere i tesori culturali e artistici, storici e ambientali, partendo da Milano una terra plasmata dalle acque e di Domodossola, il Giardino Glaciale degli orridi di Uriezzo, la cui spettacolarità lascia senza fiato. Altrettanto invitante il giro del Lago di Varese in bici spingendosi fino a Comabbio per trovare un altro piccolo lago, oasi di silenzio e tranquillità. Le grotte di Comerio, scoperte nel 1900, ora meta di turisti e studiosi. Proseguendo, in un susseguirsi di piccoli laghi, che rappresentano i tesori del territorio, l’oro liquido che permette la vita della vasta area varesina. Da Viggiù al Monte Orsa, per scoprire le testimonianze della prima guerra mondiale. Il Parco Pineta, definito giustamente “il cuore verde della Lombardia” con i suoi 5000 ettari - sette volte più grande dello storico Parco di Monza – 20 km. lungo e 5 km. di larghezza a soli 40 km. da Milano e il Centro Didattico Scientifico immerso in una distesa di verde infinito. Una puntata a Lentate sul Seveso (Monza Brianza) dove i luoghi di culto, fanno scoprire dipinti eccezionali. Il Comasco è un susseguirsi di laghi e colline, che si riflettono a creano immagini meravigliose. Il Lago di Pusiano, ospita nel mezzo l’Isola dei Cipressi, un ciuffo di verde intenso dove attorno alla grande villa della famiglia Gavazzi, vivono pavoni, aironi, gru coronate, scoiattoli, marabù e le lepri di Patagonia, ne è l’emblema. Non meno affascinante il lecchese. L’Abbazia a Civate di epoca longobarda, le cattedrali di pietra, capolavori di natura dolomitica che attorniano il territorio, dal Resegone alle Grigne che il Manzoni ricorda ne “I promessi sposi”, tanto spettacolari quanto frequentate dai milanesi. Ad Abbadia Lariana uno specchio d’acqua circondato dai monti, con confortevoli spiagge. Ma anche culla dell’industria serica dal 1818 grazie alla famiglia Monti. Come testimonia il Museo del setificio. Non poteva mancare l’orrido e quello di Bellano è tra i più straordinari italiani. A Montecchio troviamo il forte della prima guerra mondiale, dove fanno impressione i quattro cannoni le cui bocche potevano lanciare i proiettili fino a 14 km, di distanza. E’ il meglio conservato d’Europa, col particolare che non entrò mai in funzione! Nella provincia di Sondrio c’è solo l’imbarazzo della scelta. Dalla Val Masino alla Riserva Naturale val di Mello definita la Yosemite della Lombardia, in zona le cascate del Ferro. L’itinerario 24 ci riporta nel milanese, nella Città Giardino, avviata nei primi anni del 1900 per migliorare le condizioni sanitarie dei quartieri Solari e Lombardia siti a Cusano Milanino che divenne la prima Città Giardino d’Italia. A Vimercate, zona Est della metropoli inserita nella giovane provincia di Monza Brianza, un effluvio di ville, ponti e chiese. Imperdibile la scoperta della Bergamo nascosta, ovvero la Città Alta che personalmente ritengo tra le più belle d’Italia. Entrare in Val Brembana è conoscere panorami semplicemente stupendi. La più ampia delle Valli Bergamasche, anticamente la via verso Venezia, Nell’Oasi WWF di Val Pedrina, a Trescore Balneario, in un piccolo oratorio che custodisce un ciclo di affreschi di Lorenzo Lotto (1524) dove sono raccontate le storie di Santa Brigida e Santa Barbara. La seconda rifiutò di andare sposa ad un marito imposto dal genitore. Terribile la vendetta: incarcerata, torturata e infine decapitata dal padre. Altra isoletta al centro del Lago di d’Iseo, la miniera “Quattro Ossi” di Pisogne tra stalattiti e stalagmiti. Il lago Moro in bassa val Camonica e i sotterranei del Castello di Brescia a conclusione di un viaggio fantastico. Complimenti ai due autori.
Giuliano Orlando