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Una partita ufficiale ogni 54 secondi: tutti i numeri del pallone italiano

Pubblicato il 10 settembre 2026 alle 09:09
Categoria: Notizie Calcio
Autore: Matteo Fausto Di Felice

 

C'è un numero, nell'ultimo ReportCalcio della FIGC, che vale da solo tutta la fotografia: 586.929 partite ufficiali disputate in una stagione, una ogni 54 secondi. Mentre leggete questo articolo, da qualche parte in Italia un arbitro ha appena fischiato un calcio d'inizio. La Serie A è la punta visibile, ma il grosso di quel conteggio vive altrove, nei campionati che riempiono i campi di provincia da settembre a giugno.

La piramide: dai 99 club professionistici ai gironi di Terza

Il professionismo italiano conta 99 club tra Serie A, B e C. Subito sotto comincia un altro mondo. La Serie D dell'ultima stagione censita schierava 162 squadre in nove gironi, toccando 77 province e tutte le regioni tranne la Valle d'Aosta, con la Lombardia in testa a quota 26 club.

Un gradino più giù l'Eccellenza mette insieme 475 squadre divise in 28 gironi regionali. E la discesa continua con Promozione, Prima, Seconda e Terza Categoria, dove i numeri si moltiplicano fino a perdere il conto. Ogni livello ha le sue classifiche, i suoi verdetti e il suo campanile.

Un milione di tesserati in campo

Il censimento delle persone è ancora più impressionante. I calciatori tesserati sono 1.131.906, quasi 900mila dei quali nel settore giovanile: tra i ragazzi italiani dai 5 ai 16 anni, più di uno su cinque è tesserato FIGC. Il movimento femminile aggiunge 45.620 giocatrici. Nel complesso la FIGC sfiora il milione e mezzo di tesserati, circa il 30% di tutti gli sportivi federati italiani, e il vivaio è sempre più vario, con quasi 60.000 giovani calciatori stranieri.

Il weekend, quando il sistema va a regime

È nel weekend che il sistema mostra le sue proporzioni vere, con migliaia di gare ufficiali concentrate tra il sabato pomeriggio e la domenica sera. Anche l'ultima di Terza Categoria ha qualcuno che la aspetta. Il dirigente che a fine partita carica il risultato dal telefono a bordocampo, chi prima del fischio prepara multipla e singole incrociando rendimenti e assenze del turno, l'appassionato che alla domenica ha la pagina dei risultati aperta dalle 14.59.

Perché la giostra giri ogni sette giorni servono 15.014 campi e 34.765 arbitri, dal Var di San Siro al ragazzo alla prima designazione in Terza Categoria. In media fanno oltre 11mila gare a settimana, quasi tutte concentrate nel fine settimana. Per dare una proporzione, ogni turno vale da solo l'equivalente di quasi trenta stagioni intere di Serie A.

Tutta questa produzione di numeri, una volta, finiva sui taccuini dei dirigenti e nelle pagine locali del lunedì. Oggi viene archiviata e resa consultabile in forma digitale, la stessa direzione presa dall'Annuario Media Sport, diventato una banca dati globale alla sua ventottesima edizione. Il tabellino della sfida di Promozione ha ormai pari dignità d'archivio di un big match, e vale per chi compila gli albi d'oro come per chi cerca il risultato di un girone di tre stagioni fa.

Da settembre si riparte, dal vertice alla base

La stagione nuova riparte per gradi. Prima i professionisti, poi la Serie D di inizio settembre, quindi Eccellenza e campionati regionali, fino alle categorie più basse che completano il quadro a mese inoltrato. Nel giro di poche settimane il contatore delle partite torna a correre verso quota seicentomila.

Dietro quel contatore ci sono 141.000 posti di lavoro attivati dal calcio, secondo il report federale, e una rete di volontari che nessun censimento riesce a contare per intero. Il vertice resta la locomotiva mediatica, con oltre 470 milioni di telespettatori cumulati nell'ultima Serie A censita, ma la base è ciò che tiene in piedi il conteggio. Il weekend italiano del pallone è fatto così, un pezzo di Serie A e un oceano di tutto il resto.