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È morto all’età di 66 anni Franco Baresi, leggenda del calcio italiano e simbolo del Milan. Con la sua scomparsa il mondo del calcio perde uno dei difensori più iconici della sua storia, un campione che ha trasformato il ruolo di libero in un’arte e che ha rappresentato per quasi vent’anni l’identità del club rossonero.
Nato a Travagliato, in provincia di Brescia, Baresi ha legato tutta la sua carriera al Milan, vestendone la maglia dal 1977 al 1997 e indossando la fascia di capitano per quindici stagioni.
Esordì in Serie A il 23 aprile 1978, a 17 anni. Rimase fedele ai colori nei momenti più difficili, compresi i due campionati di Serie B, prima di diventare il volto del ciclo di successi che avrebbe portato il club ai vertici del calcio mondiale.
Con il Milan ha disputato 719 partite ufficiali, conquistando sei Scudetti, tre Coppe dei Campioni/Champions League, due Coppe Intercontinentali, due Supercoppe Europee e quattro Supercoppe Italiane. La sua maglia numero 6 è stata ritirata dal club in suo onore. Con la Nazionale italiana ha collezionato 81 presenze, partecipando a tre Mondiali (trionfo nel 1982 senza giocare, 1990 e finale 1994) e due Europei (1980 e 1988).
Candidato per sette volte al Pallone d’Oro, Baresi lascia un’eredità che va oltre le vittorie: quella di un leader silenzioso capace di unire talento e appartenenza, diventando un riferimento assoluto per i difensori di ogni generazione e il simbolo di un calcio in cui una maglia poteva rappresentare un’intera carriera.