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di Francesco Montanino - La Spagna liquida con un 3-0 che non ammette discussioni l'Austria e vola agli ottavi di finale, dove incontrerà la vincente fra Portogallo e Croazia. Prova di forza delle Furie Rosse, che hanno dominato in lungo e in largo il match, infliggendo agli austriaci un punteggio che appare persino stretto.
Sin dall'inizio, la squadra di De la Fuente gestisce il gioco a piacimento, lasciando pochissimo spazio ai danubiani. Il gol annullato a Cucurella per un blocco irregolare di Cubarsí su Schläger suona la sveglia ai campioni d’Europa. L'estremo difensore austriaco si erge a protagonista rintuzzando le conclusioni dell’ispiratissimo Yamal e di Oyarzabal. Ma deve alzare bandiera bianca al 36’, quando l’attaccante della Real Sociedad trova il secondo palo con una conclusione chirurgica. Il tempo si chiude con un altro doppio intervento decisivo di Schläger, che impedisce il raddoppio a Baena, deviandone la punizione sulla traversa. Poi, sul tentativo di tap-in di Yamal, si oppone con il corpo, evitando un gol che sembrava fatto.
Nella ripresa non cambia il copione della partita: Spagna che comanda il gioco e Austria che si affida alle palle alte, con gli ingressi di Arnautovic e Kalajdzic. E proprio su una di queste, il numero 14 della formazione di Rangnick ha l’occasione per pareggiarla ma sbaglia di testa, alzando troppo la mira. Un errore pagato a caro prezzo dai danubiani. Poco prima del cooling break arriva il raddoppio: azione insistita degli spagnoli e cross preciso di Baena, che trova pronto all’appuntamento Pedro Porro, bravo a schiacciare di testa e battere Schläger.
La gara, di fatto, finisce qui. L’Austria ci prova con Chukwuemeka, ma è sempre la Roja ad avere le occasioni migliori per arrotondare il punteggio: Yamal trova sulla sua strada Alaba, che respinge sulla linea la conclusione a colpo sicuro del fuoriclasse del Barcellona. Poco male, perché poco prima dello scoccare del recupero Oyarzabal mette il punto esclamativo al match, raccogliendo un assist pregevole di Cucurella.
Finisce così in trionfo per una Spagna debordante, che lancia un chiaro avvertimento alle altre pretendenti al titolo mondiale. Torna invece mestamente a casa l’Austria, che al cospetto di un avversario così forte ha potuto davvero ben poco.