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Europa League 2026-27 Milan-Benfica 0-2: rossoneri senza idee, le Aquile sfatano il tabù

Pubblicato il 16 settembre 2026 alle 23:09
Categoria: Europa League
Autore: Redazioneds Datasport

di Francesco Montanino - Il Benfica espugna San Siro e sfata il tabù Milan con una prestazione ai limiti della perfezione. Nulla da fare per i rossoneri di Amorim, apparsi svogliati e privi di idee al cospetto di un avversario organizzato, aggressivo e capace di concedere poco o nulla.

La partenza dei lusitani, del resto, lasciava immediatamente presagire che non sarebbe stata una serata facile per il Diavolo. Dopo una prima conclusione bloccata a terra da Maignan, poco dopo il quarto d’ora Lukebakio faceva centro. Il belga superava Bartesaghi, si accentrava e, con una precisa conclusione dal limite, non lasciava scampo al portiere rossonero.

Il Milan accusava il colpo e al 24’ rischiava di capitolare nuovamente, quando Sudakov colpiva il palo con un tiro potente e ben indirizzato. Lo scampato pericolo sembrava scuotere i padroni di casa, che tre minuti più tardi centravano per la prima volta lo specchio della porta con una conclusione dalla distanza di Terracciano, respinta da Trubin.

Il primo tempo si chiudeva con qualche mischia nell’area lusitana, senza che l’estremo difensore ospite fosse costretto a compiere interventi di particolare rilievo. Nella ripresa Amorim provava a rimescolare le carte con gli ingressi di Gila e Pulisic.

Lo snodo decisivo della partita arrivava tra il 50’ e il 53’. Dapprima De Winter aveva sul piede la palla del possibile pareggio, ma sprecava tutto calciando malamente a lato. Sul fronte opposto, l’ottimo Kaminski non falliva sotto misura l’appuntamento con il 2-0, mettendo una pietra tombale sull’incontro.

Neppure i successivi ingressi di Saelemaekers e Moreira riuscivano a rianimare un Milan che continuava a sbattere contro il muro eretto dalla formazione di Marco Silva. L’ultimo ad arrendersi era Pulisic, che impegnava Trubin, mentre i portoghesi, ogni volta che ripartivano, davano sempre l’impressione di poter fare male.

La partita si trascinava così stancamente verso la conclusione e, al triplice fischio, San Siro accompagnava con sonori fischi l’uscita dal campo dei rossoneri. Falsa partenza, dunque, per il Milan in Europa League e cammino subito in salita per gli uomini di Amorim, chiamati al riscatto a metà ottobre sul campo del Salisburgo. Servirà ben altro per evitare che la prima sconfitta stagionale lasci conseguenze più profonde del semplice passo falso europeo.