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Ötztaler Radmarathon, domani la 45ª edizione: oltre 4.000 ciclisti sui quattro passi alpini

Pubblicato il 29 agosto 2026 alle 13:08
Categoria: Notizie Ciclismo
Autore: Redazioneds Datasport

Quattro passi alpini, 227 chilometri e circa 5.500 metri di dislivello. Sono i numeri che rendono la Ötztaler Radmarathon una delle granfondo più impegnative e conosciute delle Alpi, pronta a vivere domani, domenica 30 agosto, la sua 45ª edizione.

Al via sono attesi oltre 4.000 partecipanti, arrivati da 40 nazioni e cinque continenti. La componente più numerosa è quella tedesca, con 2.719 iscritti, seguita dagli austriaci (1.173) e dagli italiani, che saranno 524. Più distanti Paesi Bassi (95) e Svizzera (91). Sono invece oltre 500 le donne che prenderanno parte alla gara, confermando una presenza femminile in costante crescita.

Il percorso, che parte e arriva a Sölden, attraversa anche l'Italia e mette i partecipanti di fronte a una sequenza di salite che non concede tregua: Kühtai, Passo del Brennero, Passo del Giovo e Passo del Rombo, quest'ultimo a 1.724 metri di quota. Un itinerario che concentra in una sola giornata 227 chilometri di strada e un dislivello complessivo paragonabile a quello di una grande tappa di montagna.

Anche diversi ex campioni al via

Tra i partecipanti figurano anche alcuni volti noti dello sport invernale e del ciclismo. In sella ci saranno, tra gli altri, gli ex sciatori Manfred Moelgg e Werner Heel, insieme agli ex vincitori della Ötztaler Stefano Cecchini e Roberto Cunico.

L'appuntamento richiama ogni anno un numero di aspiranti decisamente superiore ai posti disponibili. Per l'edizione 2026 sono state infatti circa 22.000 le richieste di partecipazione arrivate da tutto il mondo.

Per chi non sarà lungo il percorso, l'organizzazione ha previsto una lunga copertura televisiva. La diretta sarà disponibile dalle 6.15 alle 21.30, per un totale di 15 ore, attraverso lo studio televisivo ÖRM e il livestream ufficiale della manifestazione.

Quarantacinque anni di storia

L'edizione 2026 rappresenta anche un anniversario importante. La Ötztaler Radmarathon compie infatti 45 anni, essendo nata nel 1982 per iniziativa di Heli Meier, che la concepì inizialmente come una semplice giornata dedicata al cicloturismo.

Da allora la manifestazione è cambiata profondamente: sono mutati gli organizzatori, le località coinvolte e persino il senso di percorrenza del tracciato. È rimasta però invariata la caratteristica che ne ha costruito la reputazione: una sfida riservata ai ciclisti capaci di affrontare una lunga giornata sulle grandi salite alpine.

Domani, dunque, oltre 4.000 amatori torneranno a misurarsi con il percorso che negli anni è diventato uno degli appuntamenti simbolo del ciclismo su strada amatoriale europeo, con il passaggio in territorio italiano destinato a rappresentare uno dei momenti centrali della prova.