Tre italiane agli ottavi di finale di Wimbledon. Un risultato storico, che conferma il trend positivo del tennis italiano dopo il Roland Garros da sogno di Sara Errani e, in parte, di Andreas Seppi. Non una prima assoluta in tornei dello Slam, visto che nel 2001 sulla terra parigina si presentarono ai nastri di partenza della seconda settimana Rita Grande, Silvia Farina e Francesca Schiavone.
La Leonessa sui campi dell'All England Club sarà chiamata alla sfida più difficile, contro la campionessa uscente Petra Kvitova. La ceca è in vantaggio 2-1 negli scontri diretti (2-0 in quelli disputati nel 2012) e nei primi tre turni ha concesso solo 13 game. Ma la milanese, che ha già raggiunto i quarti nel 2009, è carica: "Lei è la migliore giocatrice sull'erba, per batterla dovrò essere perfetta". Un mese fa, dopo l'eliminazione da Parigi, aveva assicurato: "Sono sulla strada giusta, mi prenderò Wimbledon". Per ora ha mantenuto le promesse.
Roberta Vinci ha sulla carta l'impegno più abbordabile, contro l'austriaca Tamira Paszek, che nel 2011 raggiunse i quarti a Londra estromettendo tra le altre anche la stessa Schiavone e che due settimane fa ha trionfato a Eastbourne. La tarantina per la prima volta in carriera ha raggiunto il quarto turno di uno Slam e in fondo non ha troppo da perdere: "Tamira è sicuramente un'avversaria pericolosa. Del resto a livello di ottavi in uno Slam non puoi pensare di trovare una giocatrice debole. Certo meglio lei che una Williams o una Kvitova. Superare il terzo turno in uno Slam era uno dei miei obiettivi, ora che ci sono riuscita voglio andare ancora avanti. Ho giocato tre bellissime partite, ora c'è la quarta".
Infine Camila Giorgi, vera sorpresa dal "basso" del 145° posto del ranking Wta. L'italiana di Macerata, cresciuta in Argentina, ha superato di slancio le qualificazioni e poi i primi tre turni del tabellone principale con estrema sicurezza e senza cedere un set. Rispetto alle altre azzurre è più potente, soprattutto al servizio, e ha la sfrontatezza tipica dei 20 anni. Le toccherà la polacca Agnieszka Radwanska, numero 3 del mondo: "Sono soddisfatta e soprattutto contenta perché grazie a queste vittorie sto migliorando il mio ranking. Radwanska? Non la conosco bene, l'ho vista giocare in tv qualche volta ma se continuo così posso andare lontano".
Daniele Todisco