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Sabato, 17 Giugno 2017 - 20:45

Lega Pro: il quadro dei playoff, dei playout e della Supercoppa

Il logo della Lega Pro 2016-2017 -

Si parte sabato 13 maggio con il primo round degli spareggi promozione: ultimo atto il 17 giugno a Firenze. Al via anche la Supercoppa




Cremonese, Venezia e Foggia promosse in Serie B, Racing Roma, Ancona e Taranto retrocesse in Serie D. Sono questi i primi verdetti della Lega Pro 2016/2017: ma ora è giunto il momento dei playoff, dei playout e della Supercoppa.


Finale: 17 giugno (stadio Franchi - Firenze)

Parma-Alessandria 2-0
È festa gialloblù al Franchi: il Parma annienta 2-0 l'Alessandria e, a soli due anni dal fallimento, ritorna in Serie B. Avvio di gara equilibrato, il caldo afoso di Firenze non aiuta: i ritmi sono bassi, le squadre non si scoprono. È la giocata di un singolo a sbloccare la partita: all'11' Calaiò si beve sulla destra Gozzi e pesca in mezzo Scavone, che di testa converte in rete il servizio del compagno portando in vantaggio i crociati. La squadra di Pillon, nel primo tempo, è inesistente: poche idee, manovra lenta e compassata, i ducali vanno a nozze sugli spazi lasciati in mezzo al campo dai grigi e sfiorano il raddoppio con Calaiò. Dopo l'intervallo, i piemontesi tornano in campo con un altro piglio, ma la retroguardia gialloblù è un muro insuperabile. Al 66' i crociati raddoppiano in virtù della rete realizzata da Nocciolini, abile nell'approfittare di un azione convulsa nell'area alessandrina e, dopo un rimpallo, nell'insaccare alle spalle di Vannucchi. L'Alessandria non ha più le forze per attaccare e il nervosismo germoglia: mentre scorrono i titoli di coda sul match, Gozzi viene espulso per un brutto fallo ai danni di Giorgino. Ennesima delusione per i tifosi alessandrini che, dopo aver visto la propria squadra gettare al vento il primo posto nel girone A, sono costretti ad inghiottire un altro boccone amaro.

Ecco il quadro delle semifinali (stadio Franchi - Firenze)

Parma-Pordenone 6-5 dcr
Parma, vittoria di rigore: al Franchi di Firenze i ducali superano il Pordenone, conquistando la finale dei playoff di Lega Pro, prevista per il 17 giugno. Partenza con il freno a mano tirato: ritmi bassi e manovre lente, le squadre si studiano senza scoprirsi. Al 15' i crociati sbloccano il risultato alla prima vera occasione da rete: Scaglia finalizza uno schema da calcio d'angolo con un preciso mancino dal limite dell'area che non lascia scampo a Tomei. I ramarri subiscono il contraccolpo psicologico del gol subito a freddo ma, con il passare dei minuti, alzano il proprio baricentro rendendosi pericolosi soprattutto con Cattaneo, il più spavaldo dei suoi. Nella seconda frazione la squadra di D'Aversa si difende a oltranza: l'occasione di Pietribiasi, ipnotizzato a tu per tu con Frattali, è il preambolo del pareggio siglato all'80' da Marchi, lesto nel convertire in rete il cross di Martignago dopo una mischia sugli sviluppi di corner. La partita si trascina ai supplementari, dove i ramarri recriminano per un contatto dubbio in area tra Frattali e Buratto ritenuto regolare dall'arbitro. Si decide tutto ai calci di rigore, nei quali il protagonista indiscusso è Frattali che ipnotizza Misuraca e De Agostini permettendo a Lucarelli di segnare l'ultimo penalty, che vale la finale.

Alessandria-Reggiana 2-1
Operaia, cinica e, soprattutto, vincente: al Franchi di Firenze, l'Alessandria, trascinata da un Gonzalez in giornata di grazia, sconfigge 2-1 la Reggiana e vola in finale, dove la attende il Parma. Pronti, via e la squadra di Pillon è già in vantaggio: Bocalon imbecca tra le linee Gonzalez che si invola verso la porta avversaria e, a tu per tu con Narduzzo, non sbaglia approfittando di uno svarione della difesa avversaria, troppo leggera nell'occasione. Dopo il gol, i piemontesi arretrano il loro baricentro difendendosi con due linee da quattro molto compatte: i granata stazionano regolarmente nella metà campo alessandrina, ma si rendono pericolosi solo in circostanza della traversa colpita da Cesarini su tiro da fuori. Al 66' è ancora Gonzalez a far saltare i piani di Menichini: ennesima azione di contropiede, "El Cartero" brucia in velocità Spanò e trafigge nuovamente Narduzzo con una precisa conclusione. La Regia, però, non getta i remi in barca e riapre il match al 78' con Guidone che, servito da Sbaffo, insacca da posizione ravvicinata dopo un rimpallo. Gli ultimi tentativi degli emiliani non producono gli effetti sperati: il cammino della Reggiana si ferma qui, in finale ci va l'Alessandria.


Playoff, ecco il quadro dei quarti di finale:

Ritorno

Alessandria-Lecce 5-4 dcr
Delirio al Moccagatta: l'Alessandria supera ai calci di rigore il Lecce si qualifica alle semifinali dei playoff di Lega Pro. A decidere le sorti di una partita equilibratissima sono i tiri dal dischetto, che sorridono ai grigi, a scapito dei salentini, costretti ad un altro anno di purgatorio in Lega Pro. Eppure è proprio la squadra di Rizzo ad iniziare meglio l'incontro approfittando di un'Alessandria troppo guardinga: gli ospiti ci provano con insistenza ma Vannucchi è un muro insuperabile. Con il passare dei minuti il match si riequilibra e viene trascinato ai tempi supplementari, dove l'urlo dei tifosi leccesi viene strozzato dalla traversa di Mancosu. L'ultima parola spetta ai calci di rigore, nei quali per i giallorossi risultano fatali gli errori di Costa Ferreira e Ciancio.

Reggiana-Livorno 2-2 dts
Reggiana
in semifinale: la squadra di Menichini pareggia in rimonta contro il Livorno (2-2 dopo i tempi supplementari) conquistando l'accesso alle Final Four di Firenze. Primo tempo pressoché perfetto degli ospiti, i quali con due gol fotocopia si portano sul doppio vantaggio: al 33' Galli, sugli sviluppi di un calcio di punizione, serve Franco che di testa non sbaglia, così come Borghese, che pochi minuti prima dell'intervallo, purga nuovamente Narduzzo, sempre di testa, sempre su servizio di Galli. La formazione di casa nella ripresa accorcia le distanze su rigore: Gasbarro stende in area Spanò conquistandosi un penalty che Cesarini trasforma freddamente. La partita si trascina ai tempi supplementari, dove è Guidone a trovare il guizzo vincente: il centravanti granata scambia con Carlini e beffa Mazzoni in uscita realizzando la rete del pareggio, che vale la semifinale.

Cosenza-Pordenone 0-0
Per una favola che svanisce, un'altra sopravvive: il Pordenone vola alle semifinali dei playoff, uscendo indenne dal San Vito di Cosenza (0-0 il risultato finale). A decidere le sorti del doppio incontro è dunque la rete al 97' realizzata da Semenzato nella partita d'andata. I calabresi, consci di aver solo un risultato a disposizione, attaccano subito a testa bassa rendendosi pericolosi con Mendicino e Letizia; i ramarri, a loro volta, si calano perfettamente nella partita, gestendo con intelligenza senza mostrare mai il fianco ai rossoblù. Il secondo tempo prosegue sulla stessa falsa riga della prima frazione: la squadra di De Angelis non concretizza il proprio dominio territoriale e, nonostante il caloroso appoggio dei propri tifosi, non riesce ad abbattere il muro neroverde costruito da Tedino. Lo splendido cammino del Cosenza ai playoff si interrompe, mentre il Pordenone accede alle Final Four di Firenze, dove affronterà in semifinale il Parma.

Lucchese-Parma 1-2
Il Parma rispetta i pronostici della vigilia e accede alle semifinali dei playoff di Lega Pro: chapeau alla Lucchese che, nonostante una prestazione gagliarda, perde 1-2 e abbandona il sogno Serie B. I ducali partono subito forte: al 13' Baraye finalizza un rapido contropiede con tiro letale dai venti metri che non lascia scampo a Nobile. La risposta dei rossoneri non tarda ad arrivare: solo 4' più tardi, D'Auria, direttamente da calcio di punizione, pennella una traiettoria imprendibile per Frattali e ristabilisce la parità. La squadra di Lopez macina gioco creando qualche grattacapo alla difesa gialloblù, ma al 51' Edera gela il Porta Elisa convertendo in rete il servizio di Calaiò. Gli ultimi sforzi dei toscani non producono gli effetti sperati: il Parma vola così a Firenze, dove in semifinale affronterà il Pordenone.

Andata

Mercoledì 31 maggio

Livorno-Reggiana 1-2
Irruzione della Reggiana al Picchi: la squadra di Menichini sbanca Livorno (1-2 il risultato finale) aggiudicandosi il primo round dei quarti di finale dei playoff di Lega Pro. Avvio intraprendente dei labronici, che a causa di un'ingenuità di Valiani vanno sotto: il centrocampista amaranto stende in area Cesarini causando un penalty che lo stesso fantasista realizza spiazzando Perilli. La Regia, sulle ali dell'entusiasmo, raddoppia al 26' con Guidone, che converte in rete di testa il servizio di Carlini, nonostante lo sporco impatto con la sfera. La squadra di Foscarini, innervosita da alcune controverse decisioni arbitrali (tra cui il gol annullato per fuorigioco a Murilo al 22'), nella ripresa torna in campo con il dente avvelenato: il neo entrato Galli imbecca Maritato che si libera della marcatura e in tuffo di testa trafigge il portiere avversario. La Regia, però, si difende con ordine e negli ultimi venti minuti addormenta la partita rischiando solo in occasione della clamorosa traversa colpita da Galli direttamente su punizione.

Lecce-Alessandria 1-1
È 1-1 al Via del Mare: Lecce ed Alessandria rinviano il discorso qualificazione alla partita di ritorno del Moccagatta. A spezzare gli equilibri è Marras, che al 30' porta in vantaggio i grigi ribadendo in rete dopo la respinta di Perucchini sulla conclusione ravvicinata di Bocalon. I salentini faticano a creare occasioni importanti e si affidano dunque ad un episodio per riequilibrAlessandria are il risultato: al 53', sugli sviluppi di corner, Pacilli approfitta di una furibonda mischia nell'area alessandrina per battere Vannucchi, rimasto a terra apparentemente infortunato. L'ultima mezzora di gioco racconta poco, se non qualche squillo di scarso rilievo: tutto rimandato a domenica 4 giugno, quando al Moccagatta si disputerà la gara di ritorno.

Parma-Lucchese 2-1
Calaiò trascina il Parma al successo: l'attaccante siciliano regola la Lucchese (2-1 il finale) con una splendida doppietta che permetterà ai ducali di affrontare la sfida di ritorno del Porta Elisa con due risultati su tre a disposizione. Come da copione, la squadra di D'Aversa costringe nella propria metà campo i rossoneri, che al 35', però, ammutoliscono il Tardini: Di Cesare atterra Fanucchi in area, causando un calcio di rigore che lo stesso Fanucchi realizza freddamente. Al tramonto del primo tempo i gialloblù ristabiliscono la parità con Calaiò che, servito da Munari, batte Nobile con un preciso diagonale. Nella ripresa gli ospiti spaventano nuovamente il Parma cogliendo un palo con Gargiulo, ma al 75' incassano il 2-1: Scozzarella inventa per il solito Calaiò che, a tu per tu con Nobile, non sbaglia.

Pordenone-Cosenza 1-0
Pordenone all'ultimo respiro: i ramarri superano di misura il Cosenza (1-0 il finale) con una rete al 97' di Semenzato. Il copione della gara è chiaro sin dai primi minuti: i padroni di casa attaccano a testa bassa, i calabresi si difendono con ordine per poi pungere in contropiede. Così come a Matera, De Angelis deve ringraziare Perina, autore di una prestazione maiuscola: il portiere rossoblù si oppone ai numerosi tentativi della squadra di Tedino, per poi cedere negli ultimi scampoli di partita. Quando lo 0-0 sembra ormai scritto, Semenzato lascia partire un fantastico mancino al volo che manda in delirio il Bottecchia e che, soprattutto, permetterà ai friulani di disputare la gara di ritorno con due risultati su tre a disposizione.



Ecco il quadro del secondo turno dei playoff:

Ritorno

Mercoledì 24 maggio

Albinoleffe-Lucchese 0-0
Uno 0-0 che ha il sapore del successo: la Lucchese festeggia la qualificazione ai quarti di finale. All'Atleti Azzurri d'Italia l'Albinoleffe cede alla diligenza tattica dei rossoneri, che bloccano la manovra dei padroni di casa e, appena possono, pungono in contropiede con grande rapidità. I lombardi creano diverse palle da rete, tra cui spicca la traversa di Loviso su punizione, ma la squadra di Lopez regge e a fine partita festeggia: le Final Eight sono realtà.

Alessandria-Casertana 3-1
L'Alessandria torna a respirare: i grigi al Moccagatta battono 3-1 la Casertana e conquistano il pass per le Final Eight. Inizio di partita piuttosto compassato, scosso dal vantaggio rossoblù siglato al 27' da Ciotola che spizza un tiro sporco di Corado e manda in estasi i tifosi accorsi allo stadio. Nemmeno il tempo di esultare che, solo due minuti più tardi, Gozzi risolve una mischia scaturita dal corner di Gonzalez e ristabilisce la parità. Allo scadere del primo tempo i piemontesi firmano anche il sorpasso con Cazzola (stacco imperioso di testa su calcio d'angolo). Nella ripresa la formazione di Pillon amministra e affonda definitivamente i marchigiani al 62': Marras imbecca in area Bocalon, che di testa supera Ginestra e sigla l'ultima rete del match.

Juve Stabia-Reggiana 0-0
La Reggiana vola ai quarti di finale dei playoff di Lega Pro: al Menti la Juve Stabia non ribalta il risultato dell'andata fermandosi sullo 0-0. Nella prima frazione le vespe dominano e al 30' vedono annullarsi una rete: Marotta pesca Ripa in mezzo che di testa batte Narduzzo in uscita, sul quale secondo il direttore di gara è stato commesso un fallo. Nella ripresa la squadra di Carboni non demorde, attacca a spron battuto, ma senza successo, dicendo addio al sogno promozione.

Lecce-Sambenedettese 0-0
Lecce, obiettivo raggiunto: i salentini al Via del Mare pareggiano 0-0 contro la Sambenedettese e conquistano il pass per i quarti di finale dei playoff. Primo tempo scoppiettante: le squadre non si risparmiano e creano diverse palle gol, su tutte la traversa di Vallocchia. Nella ripresa l'iniziativa degli ospiti cala, mentre la squadra di Rizzo spreca una miriade di palle gol: i pugliesi festeggiano e si propongono per questa fase finale come una delle principali candidate alla promozione in Serie B.

Livorno-Virtus Francavilla 0-0
Massimo risultato con il minimo sforzo: il Livorno pareggia nuovamente con la Virtus Francavilla (0-0 il risultato finale, come all'andata) e accede ai quarti di finale dei playoff. Avvio di gara arrembante dei pugliesi, che impongono ritmi alti e creano subito due palle gol con Ayina. Con il passare dei minuti la squadra di Foscarini prende le misure e limita l'iniziativa avversaria, che si rifà asfissiante nel secondo tempo: fino all'espulsione di De Toma per fallo da ultimo uomo su Maritato. I ragazzi di Calabro ci provano fino all'ultimo ma sono costretti, seppur a testa altissima, a salutare i playoff.

Matera-Cosenza 1-1
Impresa compiuta: il Cosenza conquista contro il Matera un pareggio d'oro che gli permette di qualificarsi alle Final Eight. Inizio di gara sprint dei lucani, che nel proprio miglior momento vengono puniti dalla scaltrezza dei calabresi: perfetta giocata di Mungo per Mendicino, che da ottima posizione trafigge Tozzo. La squadra di Auteri continua a spingere, ma si trova di fronta un Perina in ottima forma, che cede solo al 90' quando Di Lorenzo, sugli sviluppi di corner, lo batte di testa. Però è troppo tardi per i biancazzurri, che a sorpresa salutano i playoff.

Parma-Piacenza 2-0
Festeggia il Parma: al Tardini i ducali superano 2-0 il Piacenza aggiudicandosi derby e qualificazione ai playoff. Primo tempo avaro di emozioni, con i biancorossi che alloggiano spesso nella metà campo avversaria mostrandosi spavaldi e propositivi. All'alba della ripresa, però, sono i padroni di casa a passare in vantaggio con Nocciolini che converte in rete l'assist di Scaglia. Gol pesante, che taglia le gambe ai piacentini: piove sul bagnato quando Sciacca viene espulso per somma di ammonizioni. All'82' Baraye chiude così i conti ricevendo da Calaiò e gelando Miori.

Pordenone-Giana Erminio 3-1
Pordenone, il sogno playoff continua: i neroverdi stendono 3-1 la Giana Erminio, ribaltando il risultato dell'andata e qualificandosi ai quarti di finale. Apre le marcature per i padroni di casa De Agostini al 34', con un diagonale di prima intenzione imprendibile per Viotti. I lombardi rispondono al 61' con Chiarello che, pescato da Bruno, di testa insacca da pochi passi; i ramarri non ci stanno e cinque minuti più tardi si riportano in vantaggio con Marchi che, sugli sviluppi di corner, sbuca sul primo palo e di testa non sbaglia. L'ultimo sigillo è di Arma che chiude definitivamente i conti al 92' finalizzando un letale contropiede.

Passano il turno Lucchese, Alessandria, Reggiana, Lecce, Livorno, Cosenza, Parma, Pordenone


Andata

Sabato 20 maggio

Giana Erminio-Pordenone 2-1
Primo round alla Giana Erminio: la squadra di Albè, nell'andata degli ottavi di finale dei playoff di Lega Pro, stende 2-1 il Pordenone. Avvio di gara equilibrato al Città di Gorgonzola, in cui è Zappa a sfiorare il gol con un missile dalla distanza disinnescato da Viotti. Il vantaggio, però, è di marca biancazzurra: Perico pesca in area Bruno che di testa non lascia scampo a Tomei. I padroni di casa nei minuti successivi sfiorano il raddoppio ma vengono gelati al 45' da Cattaneo, che intercetta un rilancio di Marotta e insacca di potenza. Al 57' la Giana torna avanti dal dischetto: Tomei atterra Marotta in area causando un penalty che Pinardi trasforma puntualmente. Nel finale i ragazzi di Tedino si riversano nella metà campo avversaria, ma la Giana regge e conquista una vittoria d'oro, in attesa della gara di ritorno del Bottecchia, prevista per mercoledì 24.

Reggiana-Juve Stabia 2-1
Squillo della Reggiana: al Mapei Stadium i granata superano 2-1 in rimonta la Juve Stabia nella gara d'andata degli ottavi di finale dei playoff di Lega Pro. Le vespe pungono subito al 16': Mastalli coglie il tiro deviato di Cutolo, si gira in area e col mancino trafigge Narduzzo portando in vantaggio gli ospiti. La squadra di Menichini, dopo la rete incassata, comincia a carburare: il palo di Contessa (tiro-cross) precede il pareggio su rigore di Cesarini, che al al 34' trasforma il penalty da lui stesso conquistato. A mettere il sigillo sulla rimonta della Regia è Ghiringhelli al 58', che converte in rete il traversone di Carlini. Negli ultimi minuti l'intensità cala e la Juve Stabia fatica a rendersi pericolosa: nella gara di ritorno del Menti i gialloblù dovranno necessariamente vincere per qualificarsi.

Domenica 21 maggio

Virtus Francavilla-Livorno 0-0
Al Giovanni Paolo II prevale la noia: nell'andata degli ottavi di finale dei playoff, Virtus Francavilla e Livorno confezionano uno sterile 0-0, che permetterà ai labronici di affrontare la partita di ritorno con due risultati su tre a disposizione. Il copione della gara è chiaro sin dalle prime battute di gioco: i padroni di casa fanno la partita, mentre la squadra di Foscarini adotta una strategia prettamente difensiva, con l'obiettivo di chiudere tutti gli spazi e pungere in contropiede. L'occasione più importante della partita è la traversa colpita al 45' da Nzola: lo stesso centravanti biancazzurro, però, si rende protagonista nel finale di gara di un'evitabile espulsione che gli vieterà la trasferta di Livorno.

Lucchese-Albinoleffe 1-0
Lucchese in orbita: i rossoneri stendono 1-0 l'Albinoleffe nella gara d'andata degli ottavi di finale dei playoff di Lega Pro. Primo tempo combattuto, ma avaro di emozioni: le squadre, disposte entrambe con il 3-5-2, si limitano a vicenda e a risentirne è lo spettacolo. Nella ripresa la trama non cambia e i ritmi si abbassano lentamente: l'unico a provarci è Loviso, che su calcio di punizione impensierisce Nobile in due occasioni. Quando lo 0-0 sembra scritto, ci pensa Bruccini a far esplodere il Porta Elisa con una perfetta punizione che non lascia scampo a Nordi. Mercoledì 24 il secondo round all'Atleti Azzurri di Italia: appuntamento alle ore 20.30.

Casertana-Alessandria 1-1
Pari patta tra Casertana e Alessandria: termina 1-1il match dei playoff tra campani e grigi, lasciando ancora tutto aperto in vista della gara di ritorno. Primo tempo di marca piemontese, con la squadra di Pillon che segna lo 0-1 con l'altoatesino Fischnaller al 15'; nel prosieguo i grigi hanno un paio di altre chance per bissare, mentre i Falchetti non sembrano particolarmente ispirati. nella ripresa però Taurino, entrato da poco, incorna gli uomini di Pillon sfruttando un retropassaggio assassino di Celjak. La gara si innervosisce nel finale ma il risultato non cambia più.

Sambenedettese-Lecce 1-1
Un 1-1 nel segno dei bomber: sono Mancuso e Caturano, capocannonieri rispettivamente di Sambenedettese e Lecce, a decidere l'ottavo di finale dei playoff fra marchigiani e pugliesi. Partita vivace nei primi 45' minuti, con i giallorossi che si vedono annullare una rete a Ciancio per fuorigioco e i marchigiani che sfiorano il gol con Agodirin, ben neutralizzato però da Perrucchini. In avvio di secondo tempo accade di tutto: prima i rossoblù segnano il gol del vantaggio con Mancuso al 47', poi il Lecce si conquista un rigore trasformato da Caturano. Poco dopo l'arbitro assegna un penalty anche alla Samb, ma un miracoloso Perrucchini para sia il tiro di Mancosu sia la ribattuta. Finisce così, con un pari che lascia tutto aperto in vista del ritorno.

Cosenza-Matera 2-1
Al San Vito-Gigi Marulla non si passa: il Cosenza ha la meglio per 2-1 sul Matera nella gara d'andata degli ottavi dei playoff. Nel primo tempo apre le marcature Blondett al 22' con un colpo di testa; il vantaggio calabrese viene però annullato da Negro, che al 32' trasforma un calcio di rigore riportando i lucani in parità. Nella ripresa il Bue vede rosso e perde la testa: dopo la rete di Statella che riporta i silani in avanti, Casoli tira una craniata a un avversario e si fa espellere. Nel finale la doppia ammonizione del rossoblù Pinna restituisce la parità numerica.

Piacenza-Parma 0-0
Un derby a reti bianche. Finisce 0-0 lo scontro dei playoff fra Piacenza e Parma, una partita avara di grandi occasioni se non per qualche fiammata nel finale. Nel primo tempo si vede tanto possesso palla e praticamente nessuna chance: a tenere il pallino del gioco sono i crociati, che non concretizzano però verso la porta di Miori. Nel finale si accendono i Lupi con un tiro di Cazzamalli. Partenza più aggressiva dei biancorossi nella ripresa, con Romero e Cazzamalli che mettono i brividi ai ducali. In pieno recupero però i gialloblù restituiscono il favore con un'incornata di Iacoponi e un gran tiro di Edera neutralizzato da Miori.


Ecco il quadro del primo turno dei playoff (13-14 maggio):

GIRONE A

Livorno-Renate 2-1
Con qualche patema di troppo il Livorno supera 2-1 il Renate e accede alla Seconda Fase dei playoff. Al Picchi gli amaranto partono fortissimo, premendo sin da subito sull'accelleratore e trovando la rete del vantaggio al 13': dagli sviluppi di corner, Cincilla allontana con i pugni sui piedi di Maritato che insacca in scivolata. Le pantere, nel momento migliore dei padroni di casa, graffiano: al 28' Napoli, servito da Florian, batte Mazzoni con una conclusione potente e precisa. Al 36, però, Borghese riporta avanti i toscani convertendo di testa in rete la punizione di Giandonato. Nel secondo tempo la squadra di Foschi ci prova con Palma e Napoli, ma rischia anche di soccombere in occasione del palo colpito da Vantaggiato.

Arezzo-Lucchese 1-2
Risultato a sorpresa ad Arezzo, dove i padroni di casa cadono per 2-1 contro la Lucchese, venendo così eliminati dai playoff. Gara divertente, accesasi già al 9’ quando l’Arezzo passa in vantaggio grazie all’incornata di bomber Moscardelli. Gli ospiti però non si arrendono e costruiscono molto gioco, trovando il meritato pareggio al 48’ con un missile dalla distanza di Bruccini. Dopo il pari l’Arezzo prova a organizzarsi ma i toscani sono indiavolati e al 61’ trovano il gol del definitivo 1-2 con Cecchini, che regala la festa ai tifosi rossoneri. In virtù del successo odierno la Lucchese approda agli ottavi di finale, dove affronterà la vincente della sfida tra Padova e Albinoleffe.

Giana Erminio-Viterbese 2-2
Emozioni a non finire al Città di Gorgonzola: Giana Erminio e Viterbese confezionano uno scoppiettante 2-2 che permette ai lombardi di accedere alla Seconda Fase dei playoff in virtù del miglior piazzamento ottenuto nella stagione regolare. Nei primi 4' è subito botta e risposta: Jefferson apre le marcature approfittando di uno svarione di Perico mentre Celiento realizza una sfortunata autorete deviando nella propria porta un cross di Augello. La partita viaggia su ritmi altissimi: tante le occasioni e i ribaltamenti di fronte. Nella seconda frazione Chiarello chiama e Dierna risponde: il centrocampista biancazzurro al 56' riceve da Okyere e con un preciso diagonale batte Iannarilli, mentre il difensore gialloblù, 2' più tardi, di testa ristabilisce la parità. Al 65' Pinardi sciupa dagli undici metri il possibile vantaggio della Giana: il suo rigore, infatti, sbatte sul palo.

Piacenza-Como 2-1
Esulta il il Piacenza: al Garilli i biancorossi sconfiggono 2-1 il Como e staccano il pass per la Seconda Fase dei playoff. La formazione di casa passa in vantaggio al 22' con Sciacca che, servito da Masullo, approfitta di uno svarione difensivo di Di Quinzio per freddare Crispino. La squadra di Franzini amministra, ma i lariani nel finale di gara si risvegliano: all'83 Chinellato riceve la verticale di Le Noci e trafigge Miori in uscita. Negli ultimi minuti il Como le prova tutte, ma senza fortuna; l'acuto finale è di Franchi che al 96' approfitta di un sanguinoso pallone perso da Crispino per siglare il definitivo 2-1.

GIRONE B

Pordenone-Bassano Virtus 2-0
Successo del Pordenone: i ramarri stendono 2-0 il Bassano e si qualificano per la Seconda Fase dei playoff. Primo tempo privo di emozioni in cui a prendersi la scena è Stefani che al 19' con una punizione rasoterra dai 25 metri porta in vantaggio i neroverdi non lasciando scampo a Bastianoni. Ripresa più viva, con la formazione di casa sempre in gestione: è il solito Stefani al 59' a raddoppiare con una splendida azione in coast to coast finalizzata magistralmente dopo lo scambio con Buratto. Gli ultimi tentativi della squadra di Bertotto non producono nulla: i veneti dicono addio ai playoff.

Padova-Albinoleffe 1-3
Risultato a sorpresa all’Euganeo, dove il Padova crolla in casa per 1-3 contro l’Albinoleffe dicendo così addio a ogni sogno promozione. Gara piacevole, gestita alla grande dagli uomini di Alvini che partono fortissimi e trovano il vantaggio già al 27’ con Giorgione che segna con un bellissimo gol di tacco. Nella ripresa i veneti sembrano più organizzati ma faticano a creare occasioni da rete e così arriva puntuale il raddoppio firmato Ravasio al 61’, bravo a insaccare una respinta corta di Bindi. Al 72’ Mandorlini riapre la gara segnando di testa su corner, ma i lombardi non rischiano praticamente mai la rete del pareggio e anzi trovano nel recupero la rete del definitivo 1-3 con Montella che realizza un penalty assegnato per fallo di Bindi su Cortellini. L’Albinoleffe vola così oltre ogni pronostico agli ottavi, dove affronterà la Lucchese.

Reggiana-FeralpiSalò 2-2

Termina 2-2 il match del Mapei Stadium tra Reggiana e FeralpiSalò, risultato che qualifica gli emiliani agli ottavi di finale di playoff. Gara entusiasmante, aperta gia al 4’ dagli ospiti, in vantaggio grazie a un bellissimo colpo di tacco di Ferretti. La Reggiana trova però il pari quasi subito, quando al 16’ Bovo si inventa un destro a giro imparabile per Caglioni. I padroni di casa conquistano sempre più campo ma al 30’ sono di nuovo sotto per il gol ancora di Ferretti, questa volta direttamente su calcio di punizione. Da quel momento inizia una nuova partita, con i gardesani chiusi in difesa e pronti a ripartire mentre gli emiliani danno inizio a un lungo assedio, assedio che si conclude al 75’ quando Carlini va a segno con un precisisimo destro diretto all’angolino. Nei minuti finali la Feralpi prova l'assalto ma non va oltre un palo colpito da Luche in pieno recupero. Finisce 2-2, risultato che qualifica la Reggiana in virtù della miglior posizione in classifica durante la regular season. Agli ottavi gli emiliani sfideranno la Juve Stabia.

Gubbio-Sambenedettese 2-3
Acuto della Sambenedettese: nel primo turno dei playoff di Lega Pro i marchigiani sbancano il Barbetti affondando 2-3 il Gubbio. Gli ospiti mettono subito la partita nella carreggiata giusta: al 7' Agodirin apre le marcature trasformando con il piatto destro un servizio di Mancuso. Lo stesso Mancosu al 21' viene atterrato in area da Volpi conquistandosi un penalty che poi trasforma freddamente. La partita si innervosisce e la squadra di Magi fatica tremendamente a creare gioco: la Samb al 64' sfiora il terzo gol con il mancino di Agodirin che si stampa sulla traversa. Al 73' una clamorosa palla gol capita sui piedi di Candellone che sciupa a porta vuota: gol sbagliato-gol subito, due minuti più tardi Mancosu (doppietta) cala il tris freddando Volpe da buona posizione. All'86' Casiraghi con un bel tiro sotto l'incrocio accorcia le distanze mentre al 92' Rinaldi mette l'ultima firma correggendo in rete di testa una palla vacante: la Sambenedettese vola alla Seconda Fase, dove affronterà al Via del Mare il Lecce.

GIRONE C

Juve Stabia-Catania 0-0
Bye bye Catania: termina 0-0 il match al Menti di Castellammare contro la Juve Stabia, con le Vespe che in virtù di un miglior piazzamento in regular season volano al secondo turno dei playoff. Primo tempo di marca giallobù, con gli etnei che faticano a impensierire Russo. La gara si mette in salita per i rossazzurri al 30', quando Parisi viene espulso lasciando i siciliani in dieci. Verso lo scadere Ripa in rovesciata prova la conclusione vincente, respinta da un attento Pisseri. La ripresa si apre con un Catania più aggressivo, alla caccia del gol necessario per passare il turno: Djordjevic al 70' sfiora il palo, mentre in pieno recupero Bucolo salva sulla linea un tentativo di Ripa. La gara si chiude quindi sul pareggio, risultato che premia i campani e fa terminare la stagione degli uomini di Pulvirenti.

Virtus Francavilla-Unicusano Fondi 0-0

Universitari, esame fallito: finisce al primo turno l'avventura ai playoff dell'Unicusano Fondi, che pareggia 0-0 in casa della Virtus Francavilla e vede i pugliesi accedere così al turno successivo. Tanto agonismo ma poche occasioni clamorose nella prima parte di gara: i pugliesi partono più forte, ma è Albadoro ad avere sui piedi al 5' la palla del possibile vantaggio. Nel finale i laziali si mostrano più spesso dalle parti di Albertazzi, ma senza creare grossi scompigli. La ripresa, dopo una bordata di Galdean della Virtus, ha invece forti tinte rossoblù soprattutto con Calderini, che al 75' sfiora l'incrocio dei pali. L'arrembaggio fondano non sortisce però gli effetti sperati: la difesa di mister Calabro fa buona guardia e con il pari a reti bianche i biancoazzurri conquistano il passaggio al secondo turno dove incontrerà il Livorno.

Siracusa-Casertana 0-2
I Falchetti volano al secondo turno: colpaccio della Casertana, vittoriosa per 0-2 in casa del Siracusa e quindi qualificata alla fase successiva dei playoff. Ospiti subito in palla con Giorno che al 9' sigla il vantaggio campano; sul fronte aretuseo è Spinelli a centrare un palo pochi minuti dopo. Tanto nervosismo comunque nel primo tempo: ben cinque i giocatori finiti sul taccuino dell'arbitro. Nel secondo tempo ai rossoblù basta gestire: gli assalti dei siciliani con Scardina e Catania non sortiscono l'effetto sperato e i campani all'82' con Corado insaccano il raddoppio. Ora per i Falchetti si preannuncia uno scontro super contro i grigi dell'Alessandria.

Cosenza-Paganese 2-0
Mungo atomico: con una doppietta del suo numero 25 il Cosenza batte 2-0 la Paganese approdando così al secondo turno dei playoff. Primo tempo a buoni ritmi al San Vito-Gigi Marulla con un gol sfiorato su entrambi i fronti: al 18' Mungo centra il palo per i silani, mentre per gli azzurrostellati Alcibiade lo sfiora quasi allo scadere. Nella ripresa è Mungo show: il centrocampista al 49' sigla il vantaggio, siglando il bis al 70'. Sotto di due reti i campani perdono la testa: Mauri rifila una testata e si fa cacciare, lasciando i suoi in dieci. Termina quindi qui la stagione della Paganese, mentre la compagine silana se la vedrà contro il Matera.


Ecco il quadro dei playout

Domenica 21 maggio (andata)

Melfi-Akragas 0-0
La sfortuna non aiuta gli audaci: termina 0-0 l'andata dei playout tra Melfi e Akragas, gara che non ha premiato i tanti tentativi di andare a rete dei lucani. Prima frazione di gioco che vede i gialloverdi in evidenza, con De Angelis fermato sulla via del gol solo grazie a un Pane in formato Superman e uno sfortunato tiro di Obeng fermatosi sulla linea. Nella ripresa continua l'assalto della formazione di Aimo Diana ma i siciliani, con un po' di mestiere e un po' di fortuna, riescono a mantenere lo 0-0 che li vede favoriti per il match di ritorno.

Catanzaro-Vibonese 3-2
Derby al batticuore: succede di tutto nel match valevole per i playout tra Catanzaro e Vibonese, gara terminata per 3-2 a favore dei giallorossi. Nel primo tempo le Aquile vanno in vantaggio con un'autorete di Sowe al 4' propiziata da Sarao, ma a riportare i giochi in parità è Bubas al 20'. Nella ripresa i rossoblù effettuano il sorpasso con Viola, ma Zanini riagguanta il pareggio con un tiro a fil di palo. Gli ipponici, rimasti in dieci dopo l'epulsione di Giuffrida, poco dopo subiscono la rete di Sarao, che "mata" definitivamente gli uomini di Campilongo e mette gli Imperiali in una posizione favorevole in vista del ritorno a Vibo Valentia.

Lumezzane-Teramo 1-1
Con un 1-1 che non rende idea delle tante occasioni da rete, Lumezzane e Teramo terminano con un pareggio l'andata dei playoff. Un punteggio che fa sorridere gli abruzzesi, ai quali basterà un altro pari nel ritorno per non retrocedere in serie D. La prima frazione di gioco è in mano ai biancorossi, che non riescono però a concretizzare grazie a un Pasotti insuperabile. Sono così i bresciani, un po' a sorpresa, ad andare in vantaggio allo scadere con Bacio Terracino. Nel secondo tempo è però Spighi a riportare la gara in parità: la rete di fatto chiude la partita, con i valgobbini che attaccano senza troppa convinzione e il Teramo che gestisce con tranquillità.

Forlì-Fano 1-1
Un pareggio che piace ai granata: termina 1-1 l'incontro di playout fra Forlì e Fano, un risultato che fa sorridere la compagine di Cuttone alla quale basterà un altro pari tra le mura amiche per restare in Lega Pro. Nei primi minuti la gara non riserva grandi emozioni: il match si attende sul finire del primo tempo quando Alimi porta in vantaggio i Galletti. La gioia per la rete dell'albanese viene però smorzata al 43', quando Gualdi trova la rete del pari dei marchigiani. Nella ripresa il portiere Menegatti salva i granata dalle poche fiammate del Forlì, negando la rete ai padroni di casa.

Lupa Roma-Carrarese 0-1
Colpaccio della Carrarese: al Galli di Tivoli i marmiferi superano di misura la Lupa Roma (0-1 il finale), aggiudicandosi l'andata dei playout del girone A di Lega Pro. Parte fortissimo la formazione ospite: al 13' Gentili ribadisce in rete dopo il palo colpito da Floriano, materializzando il dominio gialloazzurro dei primi minuti. La squadra di Di Michele alla lunga cresce, ma raramente si rende pericolosa dalle parti di Lagomarsini: sono addirittura i toscani a sfiorare il raddoppio con Petermann che al 58' vede la propria conclusione stamparsi sulla traversa. Per salvarsi i capitolini nella gara di ritorno dovranno compiere un'autentica impresa: vincere al Dei Marmi con due reti di scarto.

Tuttocuoio-Prato 2-2
Fuochi d'artificio al Mannucci: il Prato riacciuffa con una grandiosa rimonta il Tuttocuoio (2-2 il risultato finale) e avvicina sensibilmente l'obiettivo salvezza. Prima mezzora pressoché perfetta dei padroni di casa: al 15' Pinzauti, innescato da Gelli, buca Layeni da buona posizione, mentre al 31' è il neo entrato Lo Porto a raddoppiare con un sinistro al fulmicotone dopo un rapido contropiede dei neroverdi. Gli ospiti, prima della fine del primo tempo, accorciano le distanze Gargiulo che, servito da Piscitella, riapre il match con un violento mancino. Nella ripresa prima i leprotti sfiorano il tris con Ferrari (palo di testa) e poi vengono ridimensionati dal capolavoro di Tomi, che al 65', direttamente da calcio di punizione, lascia partire un sinistro imprendibile per Layeni. L'espulsione di Borghini nel finale di gara (gomitata ai danni di Moncini) è lo sfortunato epilogo di una giornata nera, che rischia di far affogare il Tuttocuoio in Serie D: al ritorno sarà necessaria una vittoria al Lungobisenzio per assicurarsi la permanenza in Lega Pro.

Domenica 28 maggio (ritorno)

Akragas-Melfi 1-1
Esseneto in festa: l'Akragas, davanti ai propri tifosi, festeggia la permanenza in Lega Pro in virtù dell'1-1 contro il Melfi, che a sua volta retrocede in Serie D a causa del peggior piazzamento raggiunto nella regular season. A passare in vantaggio sono proprio i ragazzi di Diana: al 10' il fendente di Grea trova la deviazione di Riggio, protagonista di una sfortunata autorete. L'inerzia è tutta degli ospiti, che gestiscono la partita per poi subire il rientro dei biancoazzurri: prima Salvemini sfiora il gol con un bel diagonale parato da Gragnaniello, poi al 78' Longo riceve da Leveque e batte il portiere avversario con un preciso tocco sotto misura.

Fano-Forlì 2-0
Vittoria e salvezza: il Fano stende 2-0 il Forlì, garantendosi la permanenza in Lega Pro e spintonando la squadra di Gadda in Serie D, dopo solo un anno vissuto tra i professionisti. Apre le marcature al 22' Ferrari, scaltro ad appoggiare di testa in rete dopo l'imprecisa uscita di Turrin sugli sviluppi di un corner. Gli ospiti, in palese affanno, crollano nella ripresa: al 54' Filippini addomestica un pallone arrivatogli dalle retrovie, si incunea in area e raddoppia, mentre al 70' Ponsat lascia i biancorossi in dieci uomini a causa di un bruttissimo fallo ai danni di Germinale.

Teramo-Lumezzane 0-0
Teramo in festa: contro il Lumezzane i biancorossi bissano il pareggio dell'andata e ottengono la permanenza in Lega Pro. A differenza dell'andata, al Bonolis le reti restano inviolate: lo spettacolo scarseggia, con entrambe le squadre che appiaiono nervose e poco inclini a scoprirsi. Nella prima frazione le miglior palle gol capitano Barbuti, mentre nella ripresa sono i valgobbini a recriminare per una clamorosa occasione fallita da Speziale (salvataggio provvidenziale sulla linea di Caidi). La squadra di Bertoni retrocede dunque in Serie D a causa del peggior piazzamento ottenuto nella regular season: a ventiquattro anni di distanza dall'ultima apparizione tra i dilettanti, correva la stagione 1992/93.

Carrarese-Lupa Roma 1-0
Salvezza meritata per la Carrarese: i marmiferi superano 1-0 la Lupa Roma (così come all'andata) conquistandosi la permanenza in Lega Pro. Primo tempo poco emozionante, in cui emerge solo la traversa colpita da Fofana sugli sviluppi di calcio d'angolo. Nella ripresa il tasso agonistico sale notevolmente: Miracoli lascia i padroni di casa in dieci uomini, a causa dell'eccessive proteste rivolte all'arbitro in seguito ad una rete annullata a Floriano. I ragazzi di Di Michele aumentato così la pressione, ma all'87' vengono freddati dalla rete in contropiede di Tutino che scambia con Dell'Amico e supera Brunelli. Nel finale gli animi si accendono: Corvesi viene espulso per un brutto fallo ai danni di Rosaia, mentre Tutino lascia i locali in nove uomini per un fallo di reazione. La formazione capitolina, dopo tre anni, retrocede in Serie D.

Prato-Tuttocuoio 0-0
Il Prato completa il lavoro dell'andata conquistando contro il Tuttocuoio un pesantissimo 0-0 che permette ai ragazzi di Monaco di festeggiare la permanenza in Lega Pro, in virtù del miglior piazzamento ottenuto nella regular season. Prima frazione avara di emozioni, caratterizzata da un'esasperata quantità di falli e da una grande imprecisione nella zona nevralgica del campo. Nella ripresa i neroverdi non hanno la lucidità necessaria per finalizzare il lavoro di costruzione della manovra e, inoltre, mostrano il fianco ai lanieri che sfiorano il vantaggio prima con Moncini e poi con Piscitella. Dopo quattro anni, il Tuttocuoio ritorna così tra i dilettanti: il Prato, invece, può festeggiare una salvezza per certi versi storica, considerando che al termine del girone d'andata i punti in classifica erano solo 12.

Vibonese-Catanzaro 1-1
Catanzaro, alla fine è salvezza: i giallorossi, dopo la vittoria per 3-2 dell'andata, nella derby di ritorno contro la Vibonese conquistano un pareggio d'oro (1-1 il finale), che permette loro di festeggiare la permanenza in Lega Pro. Succede tutto nel primo tempo: gli ospiti passano in vantaggio al 7' con Basrak che riceve sull'esterno da Sarao e insacca da pochi passi. La risposta della squadra di Campilongo arriva al 39': Sabato imbecca perfettamente Bubas che addomestica la sfera e trafigge De Lucia. Nella seconda frazione i rossoblù spingono ma non riescono a sfondare il muro giallorosso: dopo solo un anno, la Vibonese è così costretta a ricominciare dalla Serie D.


Ecco il quadro della Supercoppa:

13 maggio: Cremonese-Venezia 1-2
Debutto con vittoria per il Venezia: allo stadio Giovanni Zini la squadra di Inzaghi supera 1-2 la Cremonese nella prima giornata di Supercoppa di Lega Pro. Partenza con i fiocchi per i lagunari: dopo solo 4' Geijo sigla il gol del vantaggio, convertendo in rete con un preciso esterno destro il servizio di Fabiano. I padroni di casa, dopo un avvio in sordina, alzano i ritmi e al 34' trovano la rete del pareggio con Talamo che, dopo il velo di Brighenti, trafigge Facchin. Nella ripresa entrambe le squadre allentano la presa, creando pochissime opportunità da gol: a scongiurare un pareggio già scritto è la rete di Bentivoglio che all'86' riporta avanti i lagunari con una beffarda punizione dal limite calciata sotto la barriera. Nella seconda giornata di Supercoppa la Cremonese farà visita al Foggia.

20 maggio: Foggia-Cremonese 3-1
Foggia nel segno di Mazzeo: nella seconda giornata della Supercoppa di Lega Pro i satanelli ribaltano 3-1 la Cremonese in virtù di una sontuosa tripletta dell'attaccante campano. Primo tempo piuttosto scialbo: i padroni di casa fanno la partita, ma faticano ad ergere il muro costruito dai grigiorossi, che a loro volta cercano di pungere in contropiede. Nella ripresa la musica cambia decisamente: al 50' Brighenti riceve un preciso filtrante e ribadisce in rete dopo la prima deviazione di Guarna. La reazione della squadra di Stroppa è veemente: al 54' Mazzeo realizza un calcio di rigore causato dal fallo di Ravaglia su Di Piazza. Al 69' Mazzeo, sempre su rigore (fallo di Ferretti su Rubin), raddoppia mentre al 94' cala il tris convertendo in rete il cross di Maza dalla sinistra. Da segnalare l'espulsione al 77' di Bastrini per doppio giallo: i lombardi lasciano la Supercoppa con due sconfitte in altrettante partite.

27 maggio: Venezia-Foggia 2-4
È il Foggia il re di Lega Pro: i rossoneri di Stroppa si aggiudicano la Supercoppa rifilando al Penzo un pesante 2-4 al Venezia. Primo tempo divertentissimo: le due squadre non si risparmiano, tenendo ritmi elevati e creando diverse occasioni da rete. Deli al 19' porta in vantaggio i rossoneri con un potente destro che sorprende un Vicario non impeccabile nell'occasione. Al 29' Vacca raddoppia raccogliendo l'imprecisa respinta di Zampano e lasciando partire un siluro imprendibile dai venti metri; la squadra di Inzaghi, però, non ci sta e al 35' accorcia le distanze con Geijo (colpo di testa sugli sviluppi di corner). Al tramonto del primo tempo Mazzeo riporta a distanza di sicurezza il Foggia convertendo in rete da pochi passi il cross di Deli. Domizzi, sempre da corner, al 47' rimette i padroni di casa in carreggiata, ma nella ripresa i ritmi calano e i margini di rimonta si assottigliano: il Venezia chiude in dieci uomini per l'espulsione al 78' di Geijo (fallo di reazione a palla lontana) mentre due minuti più tardi Deli cala il poker finalizzando una splendida azione corale. Svaniscono i sogni di triplete di Inzaghi: è festa grande, invece, in casa Foggia.

 

Redazione Datasport
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