ore 20:19 - Venerdì, 6 Aprile 2012


Calcioscommesse, Cosmi: "Chi ha sbagliato paghi"

Il tecnico del Lecce: "Sono triste per questa situazione. Se vogliamo ripulire il mondo del calcio servono sanzioni proporzionate al reato commesso"

"Sono dei veri bastardi che hanno utilizzato le loro professioni, non avendo rispetto per gli altri". Non usa giri di parole l'allenatore del Lecce, Serse Cosmi, quando gli viene chiesta un'opinione sul calcioscommesse. "Io ho commesso errori in passato, ma ho pagato in prima persona - afferma l'ex tecnico del Perugia -. E' fastidioso vedere quando tutti compatiscono queste persone: chi sbaglia deve pagare. Se vogliamo ripulire, che si ripulisca attraverso sanzioni proporzionate al reato commesso".

Le ultime dichiarazioni di Andrea Masiello agli inquirenti della procura di Bari, che indaga sul calcioscommesse con le procure di Napoli e Cremona, tirano in ballo anche il club salentino: l'ex  difensore biancorosso ha confessato di avere ricevuto circa 230 mila euro in contanti da un intermediaro (identificato in Carlo Quarta, un'imprenditore leccese) per combinare il risultato del derby Bari-Lecce del 15 maggio 2011.

"Sono triste per questa situazione e sono vicino alla famiglia Semeraro - aggiunge Cosmi -. Ho parlato con Rico (all'epoca dei fatti presidente del Lecce) e l'ho trovato molto giù e molto dispiaciuto. In questo momento non conta né l'allenatore, né il presidente: conta solo il Lecce e la città. L'unico modo per risollevarsi? Dobbiamo fare una grande partita con la Roma - conclude il tecnico - e i tifosi devono stringersi attorno alla maglia".

Redazione Datasport

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