Confederations Cup: Stindl stende il Cile, la Germania trionfa in finale

Pubblicato il 2 luglio 2017 alle 22:09:59
Categoria: Nazionali
Autore: Redazione Datasport.it

La Germania si aggiudica la decima edizione della Confederations Cup. Al Krestovsky Stadium di San Pietroburgo, i campioni del mondo in carica piegano il Cile di Sanchez e Vidal 1-0 con la rete di Stindl nel primo tempo e conquistano il trofeo per la prima volta nella propria storia. Dopo 20 minuti di sofferenza, gli uomini di Low prendono il comando delle operazioni e, in un finale concitato, difendono il vantaggio dall’assalto della Roja.
 
Quello tra Germania e Cile al Krestovsky Stadium nella finalissima della decima edizione della Confederations Cup è il secondo tempo della sfida tra le due nazionali che già si erano affrontate nella fase a gironi. I primi 90 minuti avevano permesso a Pizzi e Low di studiare da vicino gli avversari, ma è ancora un volta il Cile a sorprendere i campioni del mondo in carica con un'altra partenza sprint. Passano solo 5 minuti e la Roja fa subito correre un brivido a ter Stegen con una ripartenza veloce, chiusa dalla conclusione di Vidal e respinta in qualche modo dalla gambona protesa del portiere del Barcellona. I sudamericani fanno la partita e chiudono la Germania nella propria metà campo con una pressione furiosa che non permette ai tedeschi di sviluppare la propria manovra. Dopo l'ex bianconero Vidal, è l'ex attaccante del Napoli Edu Vargas ad impegnare ter Stegen, bravo a distendersi in tuffo ed a bloccare la conclusione del bomber cileno. Nel momento migliore dei sudamericani, il solito cinismo tedesco permette ai campioni del mondo di passare in vantaggio, complice un errore clamoroso di Diaz. Il centrocampista della Roja si fa rubare palla da Werner che poi serve a centro area Stindl che, tutto solo, fa 1-0 Germania al 20'. Il Cile accusa il colpo e non riesce a trovare la giusta reazione: la prima  frazione si chiude nuovamente nel segno di Goretzka e Draxler che non riescono però a piazzare il colpo del ko in contropiede, anche grazie alla pronta risposta di un attentissimo Bravo.
 
Al rientro in campo è ancora la Germania di Low a comandare le operazioni. I campioni del mondo sfruttano la serata di grazia di un Julian Draxler letteralmente scatenato e solo il grande intervento di Jara impedisce alla stella del Psg di trovare il gol del raddoppio. Gli animi in campo si scaldano e l'arbitro Mazic è costretto a mostrare il cartellino giallo a Kimmich e Vidal, compagni di squadra al Bayern Monaco. A farne le spese è Werner che subisce una bruttissima gomitata al volto da parte di Jara che, però, viene graziato dal fischietto serbo dopo avere consultato il VAR: solo giallo per il cileno. Al 70esimo minuto la Roja torna a farsi pericolosa con un'azione insistita nell'area di rigore della Germania, ma la conclusione ravvicinata di Sanchez viene murata dal corpo di Rudy che si immola per salvare la propria porta. Due minuti più tardi è Vargas a sporcare i guantoni di ter Stegen che blocca in due tempi la girata dell'ex napoletano. La spinta della Roja aumenta con lo scorrere dei minuti e all'85esimo il neo entrato Sagal si mangia una clamorosa palla gol, spedendo il pallone alle stelle da pochi passi a porta sguarnita. L’ultima chance per gli uomini di Pizzi arriva in pieno recupero con la punizione di Alexis Sanchez che trova la grande risposta di ter Stegen. Il portiere del Barcellona esulta e mostra il pugno perché, di fatto, la sua parata chiude la partita e permette alla Germania di conquistare la sua prima storica Confederations Cup. Al Krestovsky Stadium di San Pietroburgo finisce 1-0 per i campioni del mondo in carica che l’anno prossimo, sempre in Russia, avranno l’arduo compito di provare a sfatare la ‘maledizione’ secondo cui ‘chi vince la Confederations Cup, poi non vince i Mondiali’.

Blue Finance Forbes