Milan, Raiola su Donnarumma: "Molti top club interessati a lui"

Pubblicato il 1 giugno 2017 alle 08:51:11
Categoria: Calciomercato
Autore: Redazione Datasport.it

Una delle telenovele più discusse di queste settimane riguarda il calciomercato e Gianluigi Donnarumma. Il baby portiere rossonero, infatti, non ha ancora messo la firma sul rinnovo del contratto, situazione che ha anche fatto spazientire in diverse occasioni la società di via Turati. L'accordo, però, deve ancora essere trovato, almeno stando alle parole del suo agente, il re dei procuratori: Mino Raiola.
Le sue parole al 'Corriere dello Sport' lasciano molti dubbi e sono aperte a qualsiasi interpretazione o scenario futuro: "Gigio è il Maradona dei portieri. Può crescere tanto, ma bisogna lasciarlo lavorare in pace, non è una macchina o uno schiavo. Su di lui ci sono 11 grandi club: Manchester United, Manchester City, Real Madrid, Barcellona, Juventus, Atletico Madrid, Bayern Monaco, Liverpool, PSG, Napoli ed Everton. Parliamone: il suo contratto scade il 30 giugno 2018, ma non ho mai lanciato un ultimatum a Mirabelli e Fassone, se avessimo voluto lasciare il Milan lo avremmo già fatto. Lui è già un simbolo del club, e per i cinesi sarebbe bene iniziare con un rinnovo importante come questo. Loro vorrebbero chiudere la trattativa già oggi. Anzi, lo avrebbero fatto ieri, ma Fassone e Mirabelli sono in carica da un mese, lasciamoli lavorare in pace. Donnarumma può ancora firmare per il Milan, ma c'è anche la possibilità che se ne vada".
 
Raiola non risparmia neanche qualche frecciatina a Vincenzo Montella, che nei giorni scorsi ha dichiarato che i procuratori fanno troppe telefonate al fenomeno rossonero: "I procuratori devono chiamarlo di meno? Io non ho il suo numero di telefono. Io non sono un allenatore e lui non è un procuratore. Gli dia consigli su come non prendere gol, che al resto ci penso io. Sono stato io a portare Donnarumma al Milan strappandolo all'Inter. Io non sono un tassista: i miei giocatori devono innanzitutto essere felici grazie al mio lavoro, perché sono miei amici. Stiamo parlando di un ragazzo di 18 anni che deve già prendere una decisione fondamentale, e non sarà fatta basandosi solo sull'ingaggio. Molti dicono che Donnarumma debba essere riconoscente al Milan, ma anche il club deve esserlo. Così come devono molto a Mihajlovic, che lo ha lanciato pur dando tutte le chance di questo mondo a Diego Lopez. Ma evidentemente a 16 anni lui era già un fenomeno. Quando Sinisa mi ha detto che lo avrebbe fatto giocare, non ho potuto non supportare la sua scelta."